Acate, furti presso strutture pubbliche: recuperati altri pc

furtiLo scorso 19 febbraio i Carabinieri delle Stazione di Acate, a seguito di diversi furti verificatesi presso delle strutture pubbliche del comune biscaro, avevano recuperato una parte della refurtiva, denunciando alla Procura della Repubblica di Ragusa 4 soggetti. Nello specifico, a seguito di una serie di perquisizioni domiciliari, erano stati recuperati dalle abitazione di una libera professionista, di un operaio incensurato e di un bracciante agricolo pregiudicato, 3 computer completi dei relativi monitor e cavetteria, deferndo contestualmente in stato di libertà i 3 soggetti, oltre ad un quarto pluripregiudicato che veniva accertato aver venduto uno dei computer ad una modica cifra. Nello specifico, il 29 dicembre 2012, ignoti dopo essersi introdotti all’interno della Scuola Media “A. Volta” sita in via Agrigento, avevano asportato 15 PC, strumenti musicali e vario materiale didattico; il 14 gennaio 2013, ignoti erano penetrati all’interno degli uffici comunali adibiti al “Settore Servizi Sociali”, asportando 3 computer completi di tastiera, monitor e mouse; il 31 gennaio, ignoti era nuovamente penetrati nella citata scuola asportando 10 PC con i relativi monitor e cavetteria. A seguito dei positivi riscontri i Carabinieri della locale Stazione hanno poi proseguito l’attività d’indagine tesa a recuperare la restante refurtiva, fino ad effettuare, nella giornata di ieri, un’altra serie di perquisizioni presso altre 3 abitazioni di Acate, nel corso delle quali i proprietari sono stati trovati in possesso di 2 computer rispettivamente marca “Fujitsu” e “Asus”, asportati in data 14 gennaio 2013 presso l’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Acate, nonché di altri 2 marca “Comex” ed un monitor marca “I-See”, occultati all’interno di un’intercarpedine ricavata sul pavimento dell’ingresso dell’abitazione di uno di loro, asportati in data 29 dicembre 2012 presso l’Istituto Comprensivo “A. Volta” di Acate, facenti parte di un progetto PON Sicilia ed acquistati con dei contributi regionali. Inoltre, l’attività dei militari ha permesso di accertare che il computer “Asus” era stato acquistato da un pregiudicato di Acate, mentre gli altri 3 dallo stesso soggetto pregiudicato, già deferito in stato di libertà lo scorso 19 febbraio per aver venduto un altro computer rubato. Tutti e 5 i soggetti dovranno rispondere del reato di ricettazione, che si vanno così ad aggiungere agli altri 4 soggetti denunciati a febbraio all’Autorità Giudiziaria. A seguito del recupero, il materiale, previo riconoscimento da parte dei responsabili dell’istituto scolastico e del Comune, veniva immediatamente restituito agli aventi diritto. Rimane nel frattempo aperta la “caccia” ai restanti computer mancanti all’appello da parte dei Carabinieri della Stazione di Acate.

di Redazione11 Apr 2013 10:04