Tre rumeni in manette: avevano rapinato un loro connazionale

Polizia 2La Polizia di Vittoria ha arrestato tre romeni ritenuti responsabili di avere rapinato un loro connazionale. I fatti si sono svolti nella tarda serata di sabato quando una telefonata alla centrale operativa del commissariato ha segnalato la presenza di un uomo a terra con il volto insanguinato. Le volanti immediatamente intervenute sul posto, nella parte alta di via Di Vittorio, hanno trovato un uomo a terra, dolorante e con evidenti ferite al volto, il quale ha riferito di essere stato aggredito da tre connazionali che indicava e che si trovavano poco distante, nei pressi di una casa parzialmente diroccata. Questi ultimi, vista la presenza della polizia, si davano alla fuga. Ne iniziava un inseguimento, ed i tre erano raggiunti e bloccati. Uno teneva ancora in mano una spranga di ferro. Bloccate tutte le persone si ricostruiva la vicenda, anche grazie al racconto di un altro romeno che aveva assistito ai fatti e che forniva una dettagliata testimonianza. In sostanza la vittima ed il testimone si erano recati presso la casa diroccata dove in precedenza avevano dimorato, per riprendere alcuni effetti personali. Dentro c’erano già altri tre connazionali, da loro conosciuti. Per futili motivi, ed a causa dello stato di ebbrezza alcolica nel quale tutti versavano, scaturiva un breve alterco tra due che si spintonavano e che finivano per litigare furiosamente. La vittima, in particolare, veniva contemporaneamente aggredita da due persone, padre e figlio, mentre un terzo, minacciandolo con un coltello, teneva a bada il testimone impedendogli di intervenire per separare i litiganti. Infine l’aggredito riusciva a scappare e correre fuori, dove però veniva rincorso, raggiunto e colpito al volto con una spranga di ferro e derubato della somma di circa 30 euro che teneva nelle tasche dei pantaloni. Successivamente trasportato presso il pronto soccorso, la vittima che aveva riportato traumi vari e ferite lacero contuse alla fronte, era dai sanitari giudicato guaribile con prognosi di otto giorni salvo complicazioni. Venivano pertanto tratti in arresto per il reato di rapina aggravata dall’uso dell’arma impropria e per il reato di lesioni personali Filiche Costel, romeno di 42 anni, disoccupato, incensurato; Paunescu Nicolae Alin, romeno di 22 anni, disoccupato, incensurato; Paunesci Emil, romeno di 44 anni, disoccupato, incensurato, padre di Nicolae Alin. Il terzetto veniva condotto presso la casa circondariale di Ragusa a disposizione dell’autorità giudiziaria.

di Redazione11 Mar 2013 11:03