Che aria “soffia” nella politica ragusana

votantonioOre davvero cruciali nella politica ragusana in attesa delle decisioni nei partiti in merito alle  varie candidature a sindaco. Il PD ha svolto una riunione  nella sua sede di via Roma durante la quale il segretario cittadino, Peppe Calabrese, ha relazionato ai numerosi iscritti presenti esaminando la situazione  ragusana. Prendendo spunto da numerose dichiarazioni degli alleati del centrosinistra Calabrese ha invitato i compagni di partito a scegliere un candidato da presentare alla coalizione di centrosinistra. Il dibattito abbastanza acceso, alla fine, sembra aver trovato una convergenza proprio sul segretario cittadino. Non ci sono però, al momento di pubblicare questo articolo, delle dichiarazioni ufficiali in merito ma crediamo di non allontanarci molto dalla verità. Sempre in serata, ma nella sede dell?UDC, riunione dei vertici provinciali della coalizione tra UDC, Megafono e PD. Presenti Giorgio Massari, vice segretario del partito di Bersani, Pinuccio Lavima per l’UDC e Claudio Lamattina per Megafono. Dichiarazioni interlocutorie sia di Massari che  guarda anche alle altre forze della sinistra  che di Lavima fiducioso in un possibile accordo sui nomi da candidare in tutta la provincia. Il segretario del partito di Crocetta, invece, lamentandosi della difficile situazione in cui si trova la coalizione a causa dei rapporti con il movimento Territorio, ha lanciato un invito a Giovanni Cosentini, candidato con il simbolo dell’On Dipasquale, a fare un passo indietro. In caso contrario, ha detto Lamattina, ci sarà la “scomunica” della parte ortodossa della coalizione.  Il tono non  è stato  particolarmente minaccioso ed è sembrato piuttosto un richiamo paternalistico anche perchè non crediamo che questo possa bastare a far recedere dalla sue intenzioni il candidato Cosentini che tra l’altro sa di avere dalla sua parte un buon numero di Megafonisti iblei. Le malelingue dicono che a questo punto è possibile qualunque sviluppo in vista di una soluzione vincente. Anche in modo trasversale e chi vuol capire capisca. A rafforzare questa tesi arriva anche il resoconto della seconda riunione tenuta all’interno del PDL. ” Doveva essere il giorno della verità, delle decisioni, ma è ancora nuovamente tutto rinviato”. Così ha detto il coordinatore Cultrera.”E’ necessario mettere da parte i personalismi e fare quadrato su quello che è il futuro della città e dei cittadini, senza perderci in lungaggini che non portano a nulla di concreto. Diversamente non si può che rilevare la mancanza di volontà a trovare una soluzione politica condivisa”. Insomma nel PDL ci sarebbero troppi personalismi e Cultrera invita tutti ad entrare in punta di piedi e senza pretese, altrimenti non ci sono le condizioni per andare avanti. Di fronte a momenti di grave crisi che attraversano le istituzioni e la società civile, mettere la sordina ad aspirazioni personali, anche se legittime, è il minimo che si possa pretendere!  Ci sono come vedete tutte le condizioni perchè spunti fuori la famosa terza o quarta via. Nel PDL sono bravissimi a darsi la zappa sui piedi e la storia, che si è ripetuta negli ultimi 15 anni, non ha insegnato niente a nessuno. E’ successo quando si decise per Antoci alla Provincia e via via fino a Lombardo alla regione ed infine Musumeci, l’anno scorso,  pur di non dare questa soddisfazione a Leontini. Ormai il PDL sembra in grandissima difficoltà nel tentativo di  limitare le mire di contendenti come Barone, Mallia o anche Filippo Frasca. In questa situazione non sarebbe neanche disprezzabile un accordo di larghe intese. Ma come ha detto un filosofo d’altri tempi: Viriemu!!!

 

di Direttore21 Mar 2013 23:03