Tribunale provinciale di Ragusa. Confsal diffida il Comune ragusano

La Confsal Unsa ha presentato un atto di diffida al commissario straordinario del Comune di Ragusa, alla Commissione Manutenzione e al Ministero della Giustizia sulle determinazioni che si dovranno assumere per l’attuazione del Decreto Legislativo per l’accorpamento degli Uffici Giudiziari di Modica e Vittoria a Ragusa. L’avvocato Filippo Pasqualetto, segretario provinciale e già coordinatore del Comitato Anti Soppressione del Tribunale di Modica, lancia la diffida a seguito dell’incontro tra il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ragusa e il Commissario Rizza per trovare delle soluzioni per i locali. “Questa O.S., preoccupata per le determinazioni che gli organi preposti devono assumere per l’attuazione del Decreto Legislativo n.155 del 07.09.2012 relativamente all’accorpamento degli Uffici Giudiziari di Modica e Vittoria nella città di Ragusa, ritiene necessario intervenire per la tutela, il benessere lavorativo e la sicurezza di tutti i lavoratori coinvolti oltre che per gli utenti del servizio giustizia. Dagli organi di stampa è stata pubblicata la notizia di un incontro tra il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del Foro di Ragusa ed il commissario Straordinario del Comune di Ragusa al fine di trovare delle soluzioni per i locali. Le ipotesi vagliate e indicate come prime soluzioni ( – mantenimento del Tribunale nel centro storico – ricavare ulteriori spazi negli attuali uffici di via Natalelli nella terrazza negli archivi e nella hall di ingresso – affittare nuovi locali in via Matteotti) sono assolutamente da rigettare non solo perchè contra legem, ma soprattutto perché “la situazione strutturale del Tribunale di Ragusa , allocato in edificio inadeguato ed anche obsoleto” non permette alcun tipo di intervento che alteri la capacità ricettiva della struttura (personale, utenza, fascicoli, beni mobili etc .). Pertanto al fine di evitare un eventuale spreco di risorse, abbiamo inviato un formale diffida al Commissario straordinario del Comune di Ragusa, alla Commissione manutenzione del Tribunale di Ragusa, al Ministero della Giustizia, e per conoscenza alla Prefettura di Ragusa ed alla Procura della Corte dei Conti, affinchè si ottemperi alle disposizioni di cui all’art. 8 e 10 del Decreto legislativo n.155/2012 ossia : Utilizzazione di immobili di proprietà dello Stato e non gravare la finanza pubblica di ulteriori oneri.

di Redazione29 Nov 2012 16:11