Ipotizzati reati di natura ambientale per amministratori e dirigenti del comune di Santa Croce Camerina

concarabiniereIpotizzati reati di natura ambientale per amministratori e dirigenti del comune di Santa Croce Camerina. I carabinieri hanno posto sotto sequestro l’intera area di stoccaggio e di emergenza dove sono fermi, da giorni, i due mezzi comunali utilizzati per la raccolta dell’umido. La procura dovrà fare piena luce su una vicenda dai contorni ancora poco chiari. Gli operari del comune, con un ordine di servizio, hanno provveduto alla raccolta dell’umido durante la giornata di sciopero della ditta Ecoseib di Giarratana depositando, poi, i rifiuti in un’area esterna del capannone.

Ad oggi ad un solo amministratore è stato notificato un avviso di garanzia come persona informata dai fatti ma a breve, come dichiarato dallo stesso sindaco, Franca Iurato, si attendono altre notifiche. “Abbiamo ricevuto da parte dei carabinieri della locale stazione, la notifica della convalida del sequestro dell’area adibita a stoccaggio comunale”, dichiara il sindaco, che prosegue, “questa vicenda è stata strumentalizzata e sono state date notizie inesatte sui ruoli e sulle competenze. Attendiamo con fiducia lo sviluppo delle indagini”.

” Mi preoccupa di più la situazione degli operai della ditta Busso”, dichiara Rosario Pluchino, assessore della giunta Iurato, “quanto alle indagini in corso, sono sereno e attendo gli sviluppi” “Dal punto di vista politico siamo in totale disaccordo con l’amministrazione comunale – dice il presidente del movimento politico, Noi Ci Crediamo, Giovanni Barone – dal punto di vista umano la massima solidarietà. Mi auguro che la magistratura faccia, da subito, il suo percorso naturale con le opportune e necessarie indagini. Sono fiducioso che tutta possa tornare alla normalità”

Il rappresentante legale della ditta Ecoseib di Giarratana, Giuseppe Busso, parla di una vicenda grave. “In tanti anni di attività a Santa Croce – spiega – mai i rapporti sono stati così difficili. I dirigenti e i funzionari hanno autorizzato il deposito dei rifiuti in un’area non autorizzata trasportando gli stessi su mezzi non idonei. Mi auguro che tutto possa essere chiarito nelle sedi opportune”. La ditta ha ricevuto il pagamento di una parte delle fatture pregresse con il saldo di 20 mila euro. “Nonostante il debito sia di ben 500 mila euro – dice ancora Peppe Busso – la ditta ha provveduto al pagamento di una delle mensilità pregresse pari al mese di luglio”.

 

di Redazione29 Nov 2012 15:11