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saccdaIntorno all’aeroporto di Comiso stanno accadendo dei fatti di natura burocratica e politica che possono avere anche risvolti particolarmente negativi. C’è in ballo, ad esempio, tutta la questione della Camera di Commercio con la sfiducia a Gambuzza e di riflesso anche a Giannone ma oggi ne è arrivata un’altra che rimette in gioco l’intero CdA della SAC con conseguenze inimmaginabili. Cosa è accaduto? All’indomani della elezione di Giannone e Torrisi ai vertici della società di gestione dell’aeroporto di Catania, fu presentato al Tribunale di Catania un ricorso da alcuni soci della SAC che lamentavano irregolarità che si erano verificate durante lo svolgimento dei lavori dell’assemblea. Il tribunale di Catania oggi ha pubblicato la sentenza e ha dato ragione su un solo un punto, ai ricorrenti. In pratica il Giudice ha deciso di annullare l’elezione del nuovo CdA per una formalità tecnica. Infatti l’assemblea dei soci avrebbe dovuto essere presieduta dal presidente uscente e cioè dall’ing. Mancini. In quell’occasione, invece, siccome proprio Mancini tentava di portare la cosa alle lunghe proponendo un ulteriore rinvio, i soci decisero di nominare un nuovo presidente dell’assemblea e procedere con le operazioni di voto. Per il giudice questo non è stato regolare e ha annullato la votazione. Si torna dunque indietro di 3 mesi. In pratica viene reintegrato il CdA precedente con Mancini presidente e Gulino vice presidente. Cariche di breve durata perchè Mancini dovrà subito convocare l’assemblea dei soci e procedere ad una nuova elezione del cdA. Intanto ci sono stati numerosi cambiamenti delle forze in campo. E’ stato sostituito qualche commissario e qualcuno invece si è dimesso. Non è escluso che in questi pochi giorni che occorrono per convocare l’assemblea ci siano incontri ed accordi in sede palermitana. Basti pensare al fatto che intanto è cambiato anche il presidente della regione che ha fatto delle nomine ed altre ne deve fare. Insomma forse qualcuno si è fatto i conti senza l’oste e questa decisione del tribunale non è poi una vittoria a tutti gli effetti. C’è anche come dicevamo in apertura, anche, la questione della Cam Com. Ora si aprono nuovi orizzonti per coloro che hanno presentato la mozione di sfiducia a Gambuzza. Infatti nel calderone c’entra anche la designazione all’assemblea della SAC. Se tutto si azzera si possono ripensare anche i nomi e l’operazione sfiducia diventa sempre più probabile. Ma dall’altra parte nel cosniglio camerale c’è sempre il gruppo degli sfiduciati. Cioè Gambuzza con tutti coloro che lo hanno votato un anno fa. Secondo voci di corridoio, un minuto dopo l’approvazione della sfiducia, arriveranno le dimissioni di almeno otto componenti del Consiglio Camerale con la conseguenza che non sarà possibile fare una nuova giunta e si dovrà ripartire da zero. Nel senso che si dovranno rifare i conteggi dei posti a disposizione per ogni componente della Camera. Si dovranno contare gli esercizi commerciali, le aziende artigiane, gli alberghi etc etc. Intanto arriverà un Commissario, nominato dalla regione ,che potrà fare di testa sua nominando chi vuole lui o chi vuole il suo nominante. Bella prospettiva davvero. E Comiso? Se tutto va bene siamo rovinati! A parte gli scherzi tutti questi eventi potrebbero avere delle conseguenze drammatiche per lo scalo ibleo. Basti pensare ad esempio al blocco delle trattative con le compagnie, al disinteresse di un altro probabile amministratore o presidente e comunque al naturale disimpegno di chi si sentirà deluso da tanta buona politica siciliana. Viriemu!!

di Redazione22 Nov 2012 12:11