Figli e figliastri

ascomIl previsto incontro tra i candidati sulle problematiche del commercio, organizzato dall’Ascom di Ragusa, non è andato come doveva. Infatti il faccia a faccia non è stato gradito da Peppe Calabrese che, a quanto sembra, per ragioni ideologiche e politiche, non intenderebbe in questa campagna elettorale,  apparire in pubblico al fianco di Dipasquale che è stato per anni il suo avversario prediletto e ora invece sembra un alleato. Dunque nessuno scontro ma solo un monologo di ciascuno dei due. Prima ha parlato Nello Dipasquale affiancato dal collega della lista Crocetta  on  Iano Gurrieri che era da poco uscito indenne dalla bufera di Giarratana. Per la cronaca, nel piccolo centro montano, i numerosi candidati  invitati  all’incontro con i precari  della forestale stava degenerando in colluttazione. Poi, per fortuna, ha prevalso il buon senso e l’incontro si è concluso senza scontri. Dunque Dipasquale, all’Ascom, ha spiegato la sua strategia per il commercio e lo stesso ha fatto poco dopo Calabrese. Ma la cosa non è andata giù alle segreterie degli altri candidati. Ad esempio  il coordinamento  cittadino di Italia dei Valori critica fortemente la scelta dei vertici Ascom della città di Ragusa di promuovere un confronto tra candidati all’Ars ristretto soltanto ai due candidati della stessa area politica, del Pd e della lista “Crocetta presidente”. “La chiamata elettorale dei vertici dell’Ascom di Ragusa – scrive il coordinatore cittadino Venerando Cintolo –  che ha ristretto a due soli candidati  l’incontro con i propri associati è estremamente grave e lo è per diverse ragioni. La prima è quella di un presidente che è al contempo vicino o organico al partito di uno dei candidati “auto-invitatosi” e quindi non si comprende quando vengono indette le riunioni  quali ruoli vengono svolti dalla stessa persona, quello di presidente Ascom o quello di componente del partito dell’ex sindaco. La seconda ragione è che ai commercianti è stato imposto uno strano ‘confronto’. I confronti – prosegue Cintolo –  dovrebbero essere svolti tra soggetti che sono portatori di proposte, idee, programmi diversi e che propongono governi alternativi. In questo caso l’Ascom ha imposto un ‘confronto’ tra due candidati che fanno parte della ‘lista1’ e della ‘lista2’, sostanzialmente e prevalentemente dello stesso partito ma, soprattutto, con lo stesso candidato presidente e con lo stesso programma. Eppure avevano presentato la riunione come “incontro tra i candidati”, ” allo ‘scopo di conoscere le loro linee programmatiche’ ed ‘occasione per avere idee più chiare sulle nostre scelte di voto’.

Più che un ‘confronto’ –  conclude Cintolo – l’Ascom di Ragusa, eliminando tutti gli altri candidati a cominciare da quelli di Ragusa come Giovanni Iacono che ha programmi e proposte alternative,  ha imposto una sorta di ‘monopasto’ un ‘esercizio interno alla coppia’. Questi fatti dovrebbero fare pensare i commercianti su quanto sono migliorate o peggiorate le loro condizioni di lavoro con i governi nazionali, regionali e locali a cui hanno partecipato attivamente gli esponenti dei partiti i cui rappresentanti sono stati invitati al ‘confronto’, e dovrebbero indurli ad una profonda riflessione sul ruolo svolto effettivamente dalle associazioni di categoria negli ultimi anni.”

di Redazione18 Ott 2012 10:10