Tutti alla Sagra del Pesce di Pozzallo
Tutti alla Sagra del Pesce di Pozzallo
E' stata inaugurata ieri sera , come si vede nella foto, la 54° Sagra del Pesce di Pozzallo. Dobbiamo dire che questa edizione si dimostra davvero un appuntamento eccezionale per il turismo ma anche per la gastronomia. Infatti i visitatori potranno gustare il pesce in diverse preparazioni. Come vedrete dal video che vi proponiamo "live" cioè con l'audio originale si spazia dalla pasta con il pesce spada alla paella gli involtini alle fritture e via dicendo fino al panino con la mozzarella. Insomma nessuno potrà dire di essere rimasto " morto di fame" . La tradizione dunque quest'anno si rinnova e si rinforza. D'altronde 54 anni di esperienza non sono certo pochi e ormai si è riusciti trovare la soluzione ad ogni piccola difficoltà del visitatore. Appuntamento dunque in piazza Rimembranze: uno spazio ampio ed attrezzato che non mancherà di accogliere tutti stasera e poi anche domenica sera per la conclusione della manifestazione tanto attesa.
[VIDEO] Il Madison Cinema di Ragusa si rinnova
[VIDEO] Il Madison Cinema di Ragusa si rinnova
Percorrendo la strada per e da Marina di Ragusa, anche gli automobilisti ragusani più distratti si saranno accorti del movimento di operai intorno al Madison Cinema che, già da un paio di mesi, è operativo in modo ridotto perché si sta rifacendo il look.
Il titolare, Emanuele Ilari, ce lo aveva già anticipato già nel 2021: i progetti per la struttura sono tanti, cominciando da una nuova sala (con sedili reclinabili e schermo da 18 metri).
Lo abbiamo intervistato per saperne di più:
Associazione Antiracket a Ragusa,
Associazione Antiracket a Ragusa,
Inaugurata oggi, martedì 1 agosto, nei locali di Via Roma n. 212 a Ragusa, messi a disposizione
dalla Diocesi, la nuova sede dell’Associazione Antiracket Ragusa, costola iblea di “S.O.S. Impresa
– Rete per la legalità Sicilia”, nata a Palermo nel 1991 per difendere la libera iniziativa
imprenditoriale, opporsi al racket e resistere alla criminalità organizzata.
L’inaugurazione della nuova sede suggella il percorso di rinnovamento del presidio locale di
Ragusa promosso dalla Prefettura e supportato dai vertici nazionali dell’Associazione SOS
Impresa, su un modello innovativo che vede la partecipazione diretta delle Associazioni di
Categoria alla “Rete per la legalità” e l’azione sinergica della rete territoriale pubblico/privata nel
sostegno alla divulgazione ed alla crescita della fiducia nelle istituzioni finalizzata all’emersione di
fenomeni “infidi” come quello dell’usura e del racket.
Per testimoniare il concreto impegno a favore del nuovo presidio locale, hanno partecipato alla
cerimonia il vice Presidente nazionale dell’Associazione, Pippo Scandurra, il Coordinatore
Regionale Giuseppe Foti, il Vice Presidente Regionale Eugenio Di Francesco e una folta
rappresentanza delle altre Associazioni della “Rete per la legalità Sicilia”.
Presenti tutte le massime autorità civili, militari e religiose del territorio, impegnate a supportare il
nuovo presidio di legalità, non hanno, quindi, mancato di attestare il proprio impegno il Vescovo di
Ragusa, Mons. La Placa, il Presidente del Tribunale di Ragusa e il Procuratore della Repubblica
presso il Tribunale, i vertici delle locali Forze dell’Ordine, i Sindaci della provincia e i referenti
delle Organizzazione di Categoria e dei Sindacati dei Lavoratori.
Significativa la presenza del GIP del Tribunale di Palermo dott. Lirio Conti che, portando il suo
contributo esperienziale, ha condiviso con il Procuratore del Tribunale di Ragusa, dott. Fabio
D’Anna, la necessità di ampliare la cura e la tutela in materia di racket e usura, estendendola a tutte
quelle situazioni di interferenze che ostacolano la libertà d’impresa, specie in un momento di
progressiva ripresa dell’attività economica, duramente provata in questi anni dagli eventi naturali e
geopolitici di livello globale.
Particolare interesse ha suscitato il nuovo approccio metodologico al fenomeno dell’usura illustrato
dai referenti dell’Associazione, secondo cui i soci di quest’ultima monitoreranno le situazioni di
fragilità economica sul territorio per individuare le potenziali vittime di usura e avvicinarle in
maniera informale. Di fondamentale importanza anche il proposito di favorire la diffusione, oltre che della cultura della legalità, anche della “cultura della normalità”, la cui mancanza impedisce spesso alle vittime
di percepire tempestivamente la propria condizione di sudditanza, emancipandoli dalla condizione
di soggetti passivi a denuncianti.
Un’attività, quella pianificata nel percorso avviato in provincia, che intende coinvolgere le fasce
sociali più a rischio partendo da momenti di sensibilizzazione nelle scuole - considerate sensori
delle difficoltà familiari - e nelle parrocchie, da sempre sicura istanza di prossimità, nel corso di
attività mirate organizzate in luoghi aperti e, in genere, andando incontro alle persone per
rassicurarle nelle diverse fasi della denuncia.
Tutti i partecipanti hanno condiviso tale approccio assicurando la piena collaborazione ed in tal
senso è stata particolarmente apprezzato l’avvio, già da settembre, di una mirata attività di
formazione degli operatori, appartenenti alle Associazioni Datoriali, che affiancheranno
l’Associazione nella capillare diffusione anche informativa sulle opportunità e gli strumenti offerti
dalla normativa nel sostegno alle vittime e nel rafforzamento della solidarietà alle stesse.
È stato, infine, evidenziata l’importanza della creazione di costanti e solide relazioni con le Forze
di Polizia ed i rappresentanti dell’Autorità Giudiziaria, che hanno garantito la massima
disponibilità ed interesse a sostenere ed accompagnare l’articolato percorso che si intende
perseguire.
Caldo torrido, vento e.. incendi
Caldo torrido, vento e.. incendi
Notevole l’attività della sala operativa dei vigili del fuoco di Ragusa che dalle 10 di oggi circa,
opera per gestire le richieste che pervenute dal territorio.
Tre in particolare gli eventi rilevanti che hanno destato non poche preoccupazioni:
la valle dell’ippari a Vittoria, area antropizzata le fiamme che in genere si si
sviluppano a valle risalgono verso l’abitato, minacciando insediamenti civili, il
concorso di tutte le componenti del sistema di protezione civile, vigili del fuoco corpo
forestale regionale e volontariato di protezione civile hanno evitato il peggio,
l’intervento del “DOS” forestale, che su richiesta del personale Vigilfuoco ha avviato
le procedure per l’intervento aereo, è stato determinate per la risoluzione dell’evento,,
è intervenuto un elicottero della flotta regionale e Erickson Air Crane S-64 della flotta
nazionale.
Altre due squadre operano assieme a volontari e forestale in prossimità di c.da marza
territorio di Ispica, tutte le attività di salvaguardia e spegnimento si stanno operando
da terra.
In c.da tabuna sulla ex S.S. 115 Ragusa –Modica, in parte invasa dal fumo una
squadra VV.F. forestale e volontari stanno operando per circoscrivere i diversi roghi,
mentre un DOS, Vigili del Fuoco arrivato da Ctanaia, sta verificando l’eventuale
necessità dell’intervento aereo, che pare non necessario.
Giunge in sala operativa una richiesta di intervento sulla SS 514 poco prima dell’incrocio per
Chiaramonte, dove si è verificato un incidente stradale autonomo e il conducente è rimasto incastrato.
Le uniche due unità presenti in sede si mettono in macchina e si avviano verso il sito del
sinistro mentre si dirottano due squadre una da Vittoria e l’altra da c.da Tabuna per giungere sulla SS
514, dove personale Vigilfuoco ha divincolato la malcapitata ed affidata alle cure del 118 che ha
trasportato il ferito in ospedale a Ragusa.
la valle dell’ippari a Vittoria, area antropizzata le fiamme che in genere si ssviluppano a valle risalgono verso l’abitato, minacciando insediamenti civili, il concorso di tutte le componenti del sistema di protezione civile, vigili del fuoco corpo forestale regionale e volontariato di protezione civile hanno evitato il peggio, l’intervento del “DOS” forestale, che su richiesta del personale Vigilfuoco ha avviato le procedure per l’intervento aereo, è stato determinate per la risoluzione dell’evento,, è intervenuto un elicottero della flotta regionale e Erickson Air Crane S-64 della flotta nazionale.
Altre due squadre operano assieme a volontari e forestale in prossimità di c.da marza
territorio di Ispica, tutte le attività di salvaguardia e spegnimento si stanno operando
da terra.
In c.da tabuna sulla ex S.S. 115 Ragusa –Modica, in parte invasa dal fumo una
squadra VV.F. forestale e volontari stanno operando per circoscrivere i diversi roghi,
mentre un DOS, Vigili del Fuoco arrivato da Ctanaia, sta verificando l’eventuale
necessità dell’intervento aereo, che pare non necessario.
Giunge in sala operativa una richiesta di intervento sulla SS 514 poco prima dell’incrocio per
Chiaramonte, dove si è verificato un incidente stradale autonomo e il conducente è rimasto incastrato.
Le uniche due unità presenti in sede si mettono in macchina e si avviano verso il sito del
sinistro mentre si dirottano due squadre una da Vittoria e l’altra da c.da Tabuna per giungere sulla SS
514, dove personale Vigilfuoco ha divincolato la malcapitata ed affidata alle cure del 118 che ha
trasportato il ferito in ospedale a Ragusa.
Comiso, gestito da Sac, era impreparato a funzionare regolarmente.
Comiso, gestito da Sac, era impreparato a funzionare regolarmente.
Dove non si può arrivare con le denunce è più facile agire per chiedere rimborsi che, visti i numeri "le enormi "Male Fiure" e le grandi i difficoltà di portare la struttura alla normalità. Il Movimento Mec e Vussia danno l’annuncio della costituzione di un Comitato per la tutela dei passeggeri e delle imprese danneggiate dall’incendio dell’aeroporto di Catania Fontanarossa: “Si chiama Vussia contro Nerone. Per stigmatizzare i danni che sono stati procurati a un’intera comunità di oltre tre milioni di persone e altrettanti turisti, da un incendio che, ancora a tre giorni di distanza, non è chiaro come abbia potuto divampare ed estendersi. La nostra idea è che qualcosa, più di qualcosa, non abbia funzionato e su questo, finalmente, troviamo un accordo con l’amministratore delegato della Sac Nico Torrisi che, notiamo, non ha ancora rassegnato le dimissioni, nonostante la performance della sua azienda rovini, con evidenza, l’immagine dell’intera comunità siciliana e italiana”. “Non basteranno nemmeno i milioni spesi dalla Regione Siciliana con l’assessore Manlio Messina in comunicazione, e forse non rendicontabili alla Ue, per superare i danni di questi giorni. Qualcuno ne dovrà rispondere e Vussia contro Nerone si costituirà parte civile a tutela dei consumatori, dei cittadini, dell'immagine della Sicilia orientale, in particolare”. A dare l’annuncio della nascita di Vussia contro Nerone è Claudio Melchiorre, presidente di Mec e dei Comitati Vussia. È evidente “la necessità di dare completa copertura ai consumatori che vorranno avere un risarcimento e anche la necessità” di fornire garanzie, “in un eventuale futuro processo penale per le gravi mancanze che probabilmente saranno riscontrate”. La scelta del nome, spiegano dal Mec, è anche riferita al fatto che la chiusura dell’aeroporto di Catania ha fatto “terra bruciata” di attività d’impresa, rallentato la vita professionale e impedito anche la partecipazione a concorsi pubblici, di migliaia di siciliani, lavoratori e bisognosi di cure. “Le affermazioni che tendono a dimostrare l’irresponsabilità del management e il corretto funzionamento di tutte le procedure di sicurezza non le riteniamo plausibili. Il management di Fontanarossa non ha chiaro cosa è accaduto” e quali “danni ha procurato a tutta la Sicilia. Senza considerare che l’aeroporto alternativo naturale, vale a dire Comiso, non aveva i servizi ordinari attivi”.
Il Mec ha fatto un sopralluogo all’aeroporto di Comiso. Secondo il report dell’associazione, nei bagni al piano superiore non c’era acqua corrente nei rubinetti dei lavandini, aperta verso le due del pomeriggio, la pulizia lascia a desiderare e centinaia di passeggeri possono fare affidamento esclusivamente sui messaggi diffusi da un altoparlante, peraltro senza traduzioni in inglese, fino alle 15. Un solo punto di ristoro, con ritardi nelle partenze che lasciano affollato l’aeroporto per molte ore. Le scale mobili per l’accesso al piano superiore non erano funzionanti e due tecnici hanno cominciato a lavorare al tentativo di riattivazione dalle 13. Anche i monitor non funzionano, né l’ascensore per disabili. L’esistenza di un bagno sporco dedicato a loro assume i contorni di un racconto satirico.
A una situazione già difficilissima, con viaggi aerei che, tutto compreso, si fanno con non meno di sette, otto ore di viaggio se va tutto bene, si aggiungono ritardi di ore, provocati probabilmente dal nuovo caos disorganizzato che, secondo le ordinarie leggi della fisica, lentamente trova uno sbocco. “L’idea è che Comiso era un aeroporto ridotto ai minimi termini e senza i minimi funzionali, nonostante i costi per tenerlo aperto. Il fatto che la gestione sia la stessa di Catania Fontanarossa lascia pensare e non poco”.
Melchiorre e i Comitati Vussia stanno preparando una nota dettagliata da portare all’attenzione dell’Enac per sapere quali siano stati gli esiti delle ispezioni degli ultimi tre anni a Catania e Comiso: “Per quello che vediamo con i nostri occhi, oltre alla responsabilità da appurare sulla condizione in cui versano le due infrastrutture gestite da Sac, bisogna capire chi ha vigilato e perché nessuno si è reso conto della situazione, che oggi porta i due terzi della Sicilia a vivere giornate da incubo perché il diritto al movimento non è garantito”.
“Magna Grecia nel tempo”
“Magna Grecia nel tempo”
Ha aperto i battenti ieri a Comiso il Forum internazionale “Magna Grecia nel tempo”, organizzato da Arteinsieme. Una delegazione proveniente dalla Grecia, con Katerina Glycou – Fotinia, già docente di Storia antica e archeologia all’università di Birmingham (GB), in rappresentanza del ministero della Cultura greco e da Marina Gonta, Art director di “Magna Grecia nel tempo” e capodelegazione del gruppo di artisti greci presenti a Comiso, hanno preso parte all’evento introduttivo, che si è svolto ieri nella sala conferenze “Carlo Pace”. Oltre a Gonta e Glycou – Fotinia, è intervenuto Paris Katsivelos, attore e regista, direttore dell’Istituto di Dramma Antico. A fare gli onori di casa sono stati il presidente di Arteinsieme, Marcello Nativo e la responsabile degli eventi culturali, Marialuisa Occhione, insieme alla sindaca Maria Rita Schembari. Ha presentato il critico d’arte Salvatore Parlagreco.
Un ponte ideale lega oggi, attraverso una serie di iniziative culturali, la Grecia della regione attica e la Magna Grecia delle regioni italiane, soprattutto Calabria e Sicilia, dove i greci si insediarono a partire dall’VIII secolo avanti Cristo, dando vita ad una prosperosa e ricca civiltà ellenistica.
Cuore del Forum internazionale è anche la mostra di artisti greci e italiani, ospitata nelle sale di Palazzo Fidone, sede di Arteinsieme. Hanno esposto 18 artisti greci e 42 italiani. Proprio Palazzo Fidone ha ospitato la seconda parte della giornata, con l’inaugurazione della mostra italo-greca e la performance teatrale degli attori Gianni Battaglia e Paris Katsivelos che hanno proposto la drammatizzazione di alcuni brani classici greci.
“Magna Grecia nel tempo” prosegue con un fitto calendario di eventi: il 29 giugno la visita alla antica città greca di Kamarina, uno degli insediamenti più antichi e significativi, guidata dall’ex direttore del Museo di Camarina, Giovanni Distefano, oggi ispettore del Parco, nonché docente all’università della Calabria e all’università di Tor Vergata a Roma.
Si prosegue con la terza giornata in programma a Gela, il 30 giugno. Il programma prevede la visita guidata alle Mura Timoleontee, condotta dalla professoressa Lella Oresti, presidente dell’Archeoclub di Gela e il convegno “Magna Grecia nel tempo”, in programma alle 17,30 presso la Sala “Falcone e Borsellino” del Liceo Eschilo di Gela, con la presenza del sindaco Lucio Greco, dell’ex sovrintendente di Ragusa, Catania, Caltanissetta e Siracusa, Rosalba Panvini e di altri esponenti della cultura locale.
Altro momento clou il primo luglio, alle 19, a Palazzo Fidone, con la conversazione di Giovanni Distefano su “I Greci in Sicilia”. Il 2 luglio è in programma al mattino la visita alla Valle dei Templi di Agrigento e nel pomeriggio l’incontro con le istituzioni cittadine presso la Sala Dioscuri del Museo archeologico. Il 3 luglio, la delegazione italo - greca visiterà il Parco Archeologico di Siracusa e il Museo Paolo Orsi e nel pomeriggio è in programma l’incontro con le istituzioni presso l’Auditorium del Museo Paolo Orsi. Le visite sono guidate da Enzo Piazzese, presidente dell’Archeoclub di Ragusa.
Magna Grecia nel tempo toccherà, nelle prossime settimane anche Palazzolo Acreide, dove sarà trasferita la mostra internazionale di palazzo Fidone.
Venerdì 7 luglio inizia la nuova consiliatura
Venerdì 7 luglio inizia la nuova consiliatura
Il nuovo Consiglio Comunale di Ragusa è convocato presso l’Aula Consiliare del Palazzo di Città, per giorno 7 Luglio 2023 alle ore 10:00, Questo l'elenco ufficiale dei neoconsiglieri
1. Digrandi Simone
2. Bennardo Federico
3. Calabrese Antonio Giuseppe
4. Chiavola Mario
5. Iurato Giovanni
6. Caruso Rossana
7. Laporta Angelo
8. Ilardo Fabrizio
9. Gurrieri Giovanni
10. Occhipinti Giovanna
11. La Licata Oriana
12. Pasta Catia
13. Mezzasalma Carla
14. MauroRosario
15. Criscione Giovanna Maria Grazia
16. Schininà Sergio
17. Antoci Marco
18. Podimani Giuseppe
19. Sortino Trono Giovanni
20. Firrincieli Sergio
21. Zagami Sebastiano
22. Buscemi Saverio
23. Galifi Marco
24. Bitetti Rocco
Questo è l'ordine del giorno :
1. Giuramento dei Consiglieri
2. Esame delle condizioni degli eletti – elegibilità, candidabilità - Convalida ed eventuale surroga
3. Esame delle cause di incompatibilità
4. Giuramento del Sindaco
5. Elezioni del Presidente del Consiglio Comunale
6. Elezioni del Vice Presidente del Consiglio Comunale
La difficile vita degli anestesisti
La difficile vita degli anestesisti
Ci segnalano da più parti un problema che sta diventando molto grave in ambito sanitario in particolare a Ragusa e e nel reparto urologia. Sappiamo che da poco è anche andato via il primario e quindi la lista di attesa per delle operazioni di un certo livello è ormai lunghissima. Si dice che si cercano questi specialisti da tutte le parti ma sappiamo anche che ad esempio a Catania da dotazione organza e al completo. Forse si potrebbe togliere qualcosa a Cristo, 3 o 4 anestesisti, per vestire il Giovanni Paolo II. Si dice si dice ma non si fa mai niente ed il cittadino o aspetta con gravi rischi oppure va da qualche parte a pagamento e non è giusto.- Il problema è emerso con l'emergenza sanitaria, ma che in realtà ci portiamo dietro da diversi anni. Quali sono le cause? E le possibili soluzioni? Per fare un esempio fino allo scorso anno i posti a disposizione per la formazione specialistica erano 900 l'anno. Soltanto con l'emergenza Covid sono stati aumentati a 1.600, ma negli anni precedenti i numeri erano inferiori, anche 600-700 l'anno. A questo va aggiunto anche il problema dei tempi per la specializzazione: quelli che iniziano nel 2020 saranno pronti soltanto tra cinque anni, quindi nel 2025. Elementi di un fenomeno che dimostrano una programmazione poco intelligente avvenuta nel corso del tempo dalle istituzioni e da chi gestisce il Sistema Sanitario Nazionale''. Ma il numero ridotto di posti non è l'unico motivo per cui in Italia mancano gli anestesisti: ''Il secondo problema che rende questa professione poco attraente riguarda la qualità della vita e il ritorno economico. La vita di una persona che fa questo mestiere risente molto dell'impegno che, rispetto ad altri, è molto più pesante, soprattutto perché una gran parte del lavoro viene fatto in reperibilità: questo vuol dire che una volta finito il mio turno posso essere chiamato in qualsiasi momento, anche nel cuore della notte. E quando arriva una chiamata, nella maggior parte dei casi si tratta di un'emergenza. Invece, dal punti di vista economico, dovendo lavorare in ospedali, sia pubblici che privati, sono poche le possibilità raggiungere elevati introiti, in quanto l'alternativa è minore'. Proprio a causa della poca attrattiva dovuta alla qualità della vita e allo stipendio esiste un turn-over molto alto: nella maggior parte dei casi chi raggiunge i requisiti minimi per il pensionamento decide di andare in pensione. Uno ''svuotamento'' incrementato dal fatto che nel nostro settore, il 60% dei lavoratori sono donne che, come previsto dalla legge, vanno in pensione prima degli uomini. Diciamo che, alla luce di questo, chi doveva fare delle previsioni ha sbagliato i conti per almeno 10 anni''. Ma, come è inutile piangere sul latte versato, anche in questo caso più che pensare alle cause, è importante pensare alle soluzioni . In primo luogo ben venga l'aumento dei posti disponibili a 1.600 l'anno. Una misura che speriamo diventi strutturale, così come il secondo aspetto che apprezziamo, relativo al meccanismo di reclutare, seppur con compiti di minore complessità, gli specializzandi degli ultimi due anni, a patto che venga garantita la loro formazione e che vengano inseriti in un contesto lavorativo adeguato alla loro preparazione e al loro processo di autonomizzazione''. ''Un'altra soluzione aggiuntiva è il ricorso alle cosiddette prestazioni aggiuntive che potrebbero permettere agli specialisti di ottenere nuove ore di lavoro retribuite ma ''slegate'' dallo straordinario, che consentano soprattutto di smaltire le lunghe liste di attesa che si sono accumulate dell'inizio della pandemia. Un ritardo che va recuperato in qualche modo e con le stesse forze che avevamo prima della pandemia''.
Articolo estratto dal quotidiano on line To day
Meditate gente... meditate
Meditate gente... meditate
I record dell’aeroporto internazionale Perugia spingono il turismo e il mercato delle seconde case in Umbria. Oltre a inglesi, francesi, tedeschi e olandesi, sempre più prepotentemente si affacciano Stati Uniti e ora anche Canada. A rilevarlo è Francesco Marco Maiotti membro del comitato per il listino della Borsa immobiliare dell’Umbria, organo della Camera di commercio. "Gli acquirenti cercano prevalentemente casolari in campagna con piscina, oppure alloggi nei piccoli centri storici di pregio. Circa il 24% è disposto a investire nella fascia di prezzo da 100 a 250mila euro, il 22,7% fino a 500 mila, il 13,8% da 500 mila a un milione e il 6,7% per importi oltre il milione di euro" aggiunge. In una nota della Camera di commercio si evidenzia che il turismo culturale fa compiere un ulteriore balzo in avanti all’Umbria, con lo "storico" sorpasso ad aprile 2023, in termini di percentuale di crescita, sulla Toscana grazie a un + 21%, piazzandosi subito dietro al Lazio che ha messo a segno +24%. "L’Umbria - afferma Maiotti - sembra avere imboccato una volta per tutte la strada giusta per uscire dall’atavico isolamento al quale è stata per anni destinata per mancanza di collegamenti e infrastrutture: sono questi i risultati che emergono chiaramente dall’analisi degli ultimi dati relativi allo scalo aeroportuale internazionale dell’Umbria San Francesco".
VITTORIA. SERVIZI STRAORDINARI DI CONTROLLO DEL TERRITORIO.
VITTORIA. SERVIZI STRAORDINARI DI CONTROLLO DEL TERRITORIO.
Nel corso dell’intera settimana appena trascorsa è stato implementato il servizio di
prevenzione e controllo del territorio nel comune di Vittoria, con l’impiego di numerose
pattuglie della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, con
l’ausilio di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato, Unità
Cinofile della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza e con il supporto di operatori
della Polizia Scientifica e dell’Ufficio Immigrazione. L’impegno messo in campo dimostra l’attenzione verso la cittadina vittoriese e si inserisce nell’ambito degli interventi stabiliti in Prefettura dal Comitato Provinciale
per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica dove sono state approfondite diverse tematiche
riguardanti alcune criticità, in particolare nei luoghi di maggiore aggregazione e nei
pressi delle scuole.
Il dispositivo interforze, impiegato con apposita ordinanza del Questore della
provincia di Ragusa ha avuto come obiettivo l’innalzamento dei livelli della sicurezza
anche “percepita” in quelle aree sensibili maggiormente colpite dal verificarsi di episodi
delittuosi riconducibili a fenomeni di criminalità diffusa.
I controlli di Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza hanno interessato piazza
del Popolo, piazza sei Martiri della Libertà, piazza Henriquez, piazza Gramsci, piazza
Manin (intesa Senia), Largo Cavour, Quartiere Trinità, San Biagio e la frazione di
Scoglitti. Nelle ore serali e notturne sono stati maggiormente attenzionati i luoghi
notoriamente frequentati da giovani e fruitori degli esercizi commerciali anche per
prevenire e reprimere l’abuso di alcol e l’uso di stupefacenti che spesso sono causa di
risse e incidenti stradali.










