10 positivi nelle ultime 24 ore
10 positivi nelle ultime 24 ore
Contagi in aumento in provincia di Ragusa: sono dieci i nuovi positivi al Covid-19 nelle ultime 24 ore (dati relativi a sabato 27 febbraio). Complessivamente i casi di positività sono 286, di cui 267 in isolamento domiciliare, 14 ricoverati e 5 nella RSA Covid dell’ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa Ibla. I 14 ricoverati si trovano tutti all’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa: 8 in Malattie Infettive, 6 in Rianimazione. Di seguito i dati del contagio per ciascun comune: 5 Acate, 1 Chiaramonte Gulfi, 16 Comiso, 1 Giarratana. 8 Ispica, 11 Modica, 0 Monterosso, 20 Pozzallo, 57 Ragusa, 18 Santa Croce Camerina, 20 Scicli, 110 Vittoria.
Dpcm: Sicilia ancora in zona gialla
Dpcm: Sicilia ancora in zona gialla
La bozza del nuovo Dpcm del premier Draghi verrà consegnata nelle prossime ore ai governatori per essere messa a punto entro lunedì 1 marzo ed è già certo che non saranno previste riaperture. Il diffondersi delle varianti di Coronavirus sta provocando l'aumento dell'indice Rt nazionale e così molte regioni si preparano a cambiare colore a partire da lunedì. La Sicilia resterà però in zona gialla, essendo stata inserita tra le aree meno pericolose. La situazione non è comunque da sottovalutare: si registra infatti un rialzo dei contagi anche in Sicilia e la curva epidemiologica ha ormai esaurito la sua spinta verso il basso tornando a puntare verso l'alto. Per altre regioni lo scenario è più preoccupante: quattro rischiano di passare in fascia arancione e due in zona rossa.
Baby Pit Stop Unicef al Castello di Donnafugata
Baby Pit Stop Unicef al Castello di Donnafugata
Vaccini ai docenti: al via le prenotazioni
Vaccini ai docenti: al via le prenotazioni
Assembramenti: Cassì corre ai ripari, Territorio replica
Assembramenti: Cassì corre ai ripari, Territorio replica
Positivi in aumento, stabili i ricoveri
Positivi in aumento, stabili i ricoveri
Contagi in aumento in provincia di Ragusa: i positivi al covid-19 sono 266, di cui 244 in isolamento domiciliare 17 ricoverati e 5 nella Rsa del Maria Paternò Arezzo. I ricoverati si trovano tutti al Giovanni Paolo II di Ragusa, 12 nel reparto malattie infettive e 5 in terapia intensiva. Di seguito il dato relativo all'isolamento domiciliare sono così distribuite nei comuni: 2 Acate, 3 Chiaramonte Gulfi, 16 Comiso, 1 Giarratana, 5 Ispica, 12 Modica, 14 Pozzallo, 63 Ragusa, 6 Santa Croce Camerina, 10 Scicli e 112 a Vittoria.
Cassì incontra dipendenti di Cava dei Modicani
Cassì incontra dipendenti di Cava dei Modicani
Inaugurato il primo centro vaccini in Sicilia
Inaugurato il primo centro vaccini in Sicilia
Positivi in lieve aumento
Positivi in lieve aumento
Positivi in lieve aumento in provincia di Ragusa. I dati sono relativi a martedì 23 febbraio: complessivamente sono 250 (ieri 248) i positivi, di cui 228 in isolamento domiciliare, 17 ricoverati in ospedale e 5 nella RSA Covid dell’ospedale Maria Paternò Arezzo. I 17 ricoverati si trovano tutti all’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa: 13 in Malattie Infettive, 1 in area grigia e 3 in terapia intensiva. Nelle ultime 24 ore, in provincia non si registrano decessi legati al Covid. Di seguito i dati relativi all'isolamento domiciliare per ciascun comune: 3 Acate, 3 Chiaramonte Gulfi, 13 Comiso, 0 Giarratana, 5 Ispica, 10 Modica, 0 Monterosso Almo, 15 Pozzallo, 64 Ragusa, 4 Santa Croce Camerina, 10 Scicli, 101 Vittoria.
Petrolio, produzione a rischio a Ragusa
Petrolio, produzione a rischio a Ragusa
In un anno la provincia di Ragusa ha perso il 90% della capacità produttiva di greggio. Già all'inizio del 2020, complice la pandemia, si era registrato un calo nell’estrazione di greggio e nel consumo dei raffinati. Poi, il crollo verticale del prezzo del petrolio fino a toccare quote di vendita in negativo per eccesso di stoccaggio. In Sicilia negli ultimi 5 anni sono andate perdute oltre cinquecentomila tonnellate di petrolio non estratto. Sono ancora ferme le produzioni di Irminio, dopo un tentativo di riavvio nel periodo estivo, con tutto il personale ricondotto in cassa integrazione. Sono pari a zero quelle della concessione Ragusa di Enimed. Pozzi chiusi, da mesi, anche per la concessione S. Anna di contrada Tresauro, in cui Enimed, Irminio ed Edison si contendono le quote. Questo accade anche alla luce di un prezzo del petrolio in forte risalita. L’anno di produzione 2020, come sottolineato da Filctem Cgil e Uiltec Uil di Ragusa, con le entrate correnti delle società petrolifere che non risultavano sufficienti nemmeno a coprire le uscite, ha lasciato forti dubbi sulla continuità industriale delle stesse nel territorio. Il petrolio di Ragusa valeva, appena 5 anni fa, circa 300 milioni di euro in termini di fatturato. È una ricchezza di cui il territorio non può fare a meno. La Sicilia, inoltre, corre il rischio di perdere una fetta importante di prodotto interno lordo legato alle estrazioni.







