La Ragusa Mare una strada senza sicurezza.
La Ragusa Mare una strada senza sicurezza.
ll Pd di Ragusa denuncia l’assurdo silenzio calato sull’ennesima vita spezzata lungo la Ragusa mare, la strada provinciale n.25. “Così come accadeva in passato nell’incrocio di Gatto Corvino, teatro di incidenti di una gravità inaudita – sottolinea il Pd in un documento – lo stesso problema si sta verificando in altri crocevia della suddetta strada provinciale. Ma così come l’incrocio di Gatto Corvino, con la realizzazione di una rotatoria, è stato messo in sicurezza, lo stesso occorre fare, con la massima urgenza, sul crocevia tra la sp 25 e la sp Santa Croce-Scicli oltre che sul crocevia tra la sp 25 e la sp per Santa Croce (nei pressi del ristorante L’Abbuffata). Il Pd di Ragusa vuole dire la propria su questa triste vicenda e per questo motivo chiederà un incontro con il commissario straordinario della Provincia regionale, Giovanni Scarso, per affrontare una questione che merita di essere risolta. Non è più possibile pagare un tributo così elevato in termini di vite umane. E’ chiaro che non possiamo aspettare che ci siano altri morti lungo una strada molto trafficata, a maggior ragione durante il periodo estivo, dove non si è registrato alcun investimento sul fronte della messa in sicurezza. E’ da anni che sentiamo parlare di ipotesi di raddoppio e di ampliamento che nessuno, però, ha mai voluto applicare. La realizzazione di due rotatorie in altrettanti punti strategici può contribuire a salvare molte vite umane con una spesa alquanto irrisoria”.
Accordo per rateizzare i debiti e salvare l'Università
Accordo per rateizzare i debiti e salvare l'Università
Tempi magri per l'economia iblea e di conseguenza parecchi problemi per le tante realtà che a Ragusa hanno fatto sempre discutere sulla loro utilità. Ad esempio l’Università. Qualcuno ricorderà i tempi andati quando la nostra città voleva diventare quarto polo universitario e per ottenere questo risultato ci siamo caricati di un gran numero di corsi di laurea poi miseramente falliti. Si fece la facoltà di "medicina" senza avere una clinica universitaria, si fece giurisprudenza che costava un botto, scienze politiche, informatica, infermieristica e naturalmente lingue. Per tutto questo servivano un bel po’ di soldi ma nessuno sembrava accorgersene. C’erano una cinquantina di impiegati ed un largo consiglio d’amministrazione del consorzio con gettoni e stipendi. C’erano poi gli affitti: locali per i laboratori in Corso 25 aprile, la stessa cosa al Carmine, aule e laboratori scientifici all’Asi e l’intero complesso di Santa Teresa, tutto il palazzaccio del distretto e così via. Sembrava di stare alla Normale di Pisa o alla Cattolica con professori ospitati in residence, ristoranti convenzionati, manifestazioni promozionali e così via. Una vera orgia economica alimentata e giustificata con la necessità di fare cultura. Poi un bel giorno, di fronte alle insistenze dell’ateneo di Catania che reclamava i propri compensi, qualcuno ha messo mano alla calcolatrice, si è fatto due conti e ha scoperto che è stata tutta una pura follia che oggi, ad anni di distanza, continua a pesare sulle casse degli enti ma soprattutto sulle speranze dei ragazzi iblei. A poco a poco le facoltà hanno chiuso ed è rimasta soltanto lingue orientali che rischiamo quotidianamente di perdere. Catania vanta crediti milionari e non intende recedere. Ragusa non ha liquidità immediata e ritarda i pagamenti. La politica non è in grado di intervenire e si accendono le polemiche con accuse al Comune e alla Provincia per non aver saputo gestire la questione in tempi meno difficili. Dopo gli interventi dell’IDV ora il consigliere del PDL al Comune Maurizio Tumino ha scritto al magnifico rettore catanese dicendo: “C’è da salvare la struttura didattica di Lingue e se le notizie di qualche giorno fa erano confortanti e cioè che esiste la volontà tra le parti di volere sistemare le cose per reinserire nel manifesto degli studi il primo anno del corso di Mediazione Linguistica nell’anno accademico 2012-2013, adesso è necessario che ci siano degli atti conseguenti”. Il consigliere comunale Maurizio Tumino giustifica l’attuale situazione debitoria del Consorzio Universitario con l’Ateneo che è caratterizzata dal ritardo dei trasferimenti statali e regionali ai soci. “La città di Ragusa vuole l’Università e non ha pensato mai a smobilitare. Nel bilancio di previsione approvato la scorsa settimana il Consiglio comunale ha appostato con la sua maggioranza un contributo di 1.450.000 euro alla pari di quello degli altri anni. Sarebbe bene che la Provincia facesse lo stesso. In sostanza Ateneo e Consorzio Universitario spalleggiato dai soci dovrà riscrivere una nuovo accordo transattivo per chiudere il contenzioso con Catania e sperare che possano arrivare segnali confortanti anche dal Miur. “Ma bisogna fare in fretta – afferma Tumino – anche perché il 30 luglio scadono le iscrizioni.” La provincia, oggi, è retta da un Commissario e l’avv. Scarso nonostante sia del tutto incolpevole in questa storia ha preso a cuore la vicenda e ha già contattato il magnifico rettore. La notizia positiva è che il prof. Recca sembra disponibile a rateizzare in 10 anni il passato e così tra Comune e Provincia si dovrebbero versare, a copertura del debito pregresso, circa un milione l’anno fino al 2022 più naturalmente il costo della convenzione annuale e la rateizzazione decennale del debito da parte del consorzio che è di circa un milione e mezzo. In questo modo si potrebbe salvare almeno la facoltà di Lingue che, siamo convinti, sia l’unica che si possa mantenere a Ragusa. Se dovesse essere raggiunta l’intesa la proposta di Tumino riguarda una proroga del termine di iscrizione per dare la possibilità agli studenti di formalizzare l’immatricolazione.
Sac di Catania. Ancora un rinvio

Sac di Catania. Ancora un rinvio
Nulla di fatto per il nuovo CdA della Sac di Catania la società di gestione dell'aeroporto. Infatti nell'assemblea dei soci di domenica scorsa dopo lunghe discussioni si è deciso di rinviare il tutto ad una prossima convocazione a fine luglio. Intanto ci sono anche delle novità: il Tar di Catania ha annullato con sentenza pubblicata venerdi scorso il commissariamento della camera di commercio etnea deciso qualche giorno fa dal presidente Lombardo. Il tribunale ammnistrativo ha deciso che il commissariamento improvviso dell'ente catanese era intempestivo ed immotivato e quindi all'incontro di domenica si era presentato nuovamente il presidente Agen. Ma la situazione politica non è del tutto chiara e le discussioni di cui abbiamo fatto cenno non hanno portato ad una soluzione e cioè a scegliere il nuovo presidente della Sac, Ufficialmente il rinvio è stato motivato con il nuovo decreto della spending review che porta ad un massimo di 3 i componenti dei CdA delle società di gestione come la Sac. Tale riduzione però complica le cose visto che da otto si è passati a cinque e ora a tre con la conseguente difficoltà di scelta. Tra le altre cose la giunta camerale di Catania scade naturalmente il prossimo 12 luglio e quindi si presume che verrà nominato, questa volta legittimamente un commissario.Tutte le ipotesi a questo punto sono da valutare. Intanto per Comiso nessuno della Sac ha avanzato delle proposte percorribili. IL presidente regionale di Confindustria, Ivan Lobello, oggi ha tenuto una conferenza stampa nella quale ha dichiarato :Se alla Sac, la societa' che gestisce i servizi nell'aeroporto di Catania, dovessero essere nominati dei commissari occorre che siano "persone indipendenti, capaci di lavorare valutando i fatti e non secondo indicazioni politiche. Spero che i commissari siano persone che interpretino l'interesse pubblico che sono chiamati a rappresentare: dare alla societa' una governance vera, specialmente alla luce della nuova norma che impone profili professionali alti, perche' gran parte del Consiglio di amministrazione sara' composto da funzionari delle societa' controllanti"
Incidente mortale, perde la vita una 21enne
Incidente mortale, perde la vita una 21enne
Una giovane di Vittoria (Ragusa) è morta in un incidente stradale sulla provinciale Sugherotorto-Acate.
Si chiamava Cristina Trapani ed aveva 21 anni. Si trovava a bordo di una Smart, alla cui guida c'era il fidanzato (B.G., 22 anni).
Riduzione della spesa: Prima di tutto lo stipendio dei parlamentari
Riduzione della spesa: Prima di tutto lo stipendio dei parlamentari
E' convocata una conferenza stampa per lunedì 9 luglio alle ore 11, presso la sala conferenze del Bar City, a Ragusa, per la presentazione del Comitato promotore provinciale (Comitato del Sole) di cui ho l'onore e l'onere di essere soggetto promotore nazionale e responsabile della Regione Sicilia.
Il Comitato del Sole ha presentato il quesito referendario il 23 aprile 2012 in Cassazione, quesito uscito il giorno dopo in Gazzetta Ufficiale . Il 24 aprile il Presidente della Camera, Gianfranco Fini ,ha voluto incontrare il Comitato del Sole. Lo stesso comitato del Sole che ha cominciato la raccolta firme il 2 giugno, proprio nel giorno della Festa della Repubblica, è formato da centinaia di uomini e donne, giovani e meno giovani, da diverse associazioni e movimenti, che si uniscono per un solo obiettivo : raccogliere 500.000 firme per l'indizione di un referendum abrogativo per la riduzione degli stipendi dei parlamentari.
Il quesito referendario riguarda la legge n. 1261 del 1965 che disciplina il trattamento dei parlamentari che a quanto risulta è così compiosto.
1) indennità parlamentare di 11.283,3 euro lorde
2) diaria 3503,1 euro
3) trasporti 1331,7 euro (spesa nulla dato che viaggiano gratis)
4) spese telefoniche 258,2 euro
5) dotazione informatica 41,7 euro
totale oltre 16 mila euro al mese!!!
Per quanto riguarda i senatori della repubblica le cifre sono leggermente superiori, ma a tutto ciò va aggiunto il vitalizio che ogni parlamentare prende al termine del quinto anno di mandato di sole 2.486 euro mensili! Si pensi che in Francia il vitalizio minimo è di 780 euro!!! Dal 1 gennaio 2012 il vitalizio dei parlamentari è stato sostituito da una pensione con metodo contributivo a partire dai 65 anni o dai 60 se si è ricoperta la carica per due legislature. Dunque a conti fatti lo stipendio di un deputato italiano si aggira intorno alle 16.000 euro, quello di un parlamentare francese circa 14 mila e dulcis in fundo il collega teutonico che non arrivano alle 12 mila. Oltre le cifre ci sono però altre differenze sostanziali tra gli stipendi dei vari rappresentanti di governo: in Francia ad esempio un parlamentare riceve 7.100 euro di indennità e 6.412 euro per le spese di rappresentanza. Dunque a differenza dei nostri non riceve la diaria per pagare l’affitto a Roma ma può accedere ad alloggi con tariffe agevolate.Inoltre ai cari amici francesi non viene rimborsato nemmeno un centesimo delle spese per i viaggi e spostamenti ma solo un buono di 40 viaggi andata e ritorno dalla capitale al proprio collegio!
Se il compito di ogni parlamentare o deputato che sia fosse svolto con moralità e nel rispetto della costituzione forse nessuno andrebbe a fare loro i conti in tasca ma l’indifferenza e l’incompetenza della stragrande maggioranza degli avvoltoio che si aggirano dentro i palazzi del potere lascia un po perplessi. Un barlume di coscienza e di morale non affiora alle menti di questi individui mentre dalle vetrine delle stanze dei bottoni si vede il proprio paese cadere sempre più nel baratro?
Il dopo congresso autonomista. Fine di un'epoca!
Il dopo congresso autonomista. Fine di un'epoca!
Il congresso nazionale dell'MPA svoltosi a Roma è servito a far capire, ai suoi iscritti, che è passata un'epoca e che bisogna affrontare il futuro senza la forza del leader. I tempi in cui l 'MPA veniva considerato un fenomeno nazionale in grado di scompigliare il quadro politico regionale sono passati e a Roma Lombardo tenta la sua ultima carta. Dopo una, secondo le opposizioni, squallida alleanza con il Pd, una breve stagione inquieta con il Terzo polo, una sterzata centrista con il tentativo andato a vuoto di costruire il Nuovo polo, ha deciso di ricominciare da capo. Aprendo il congresso del suo partito, il governatore siciliano ha annunciato quale sarà il futuro del suo Movimento: abbandono del modello leaderistico, ( questa è la più bella di tutte! diciamo noi della redazione) scelte collegiali ( quale collegio ha mai funzionato in MPA), presenza di donne e giovani nel gruppo dirigente, apertura all’esterno. Cambierà anche il nome, naturalmente e certamente dimenticherà l'amara stagione autonomista che ormai non illude più i siciliani da troppo tempo presi in giro con la storia dello statuto e bla bla bla.. Lo aveva già detto sottovoce nelle altre assemblee molto affollate ma i co-fondatori del Movimento si erano tanto impressionati che qualcuno s’è girato dall’altra parte e fatto le valigie. Il congresso di Roma è quasi una costituente e scrivere delle regole e non rispettarle dal giorno dopo è un mezzo suicidio, sicchè dobbiamo attenderci che agli annunci seguano scelte concrete e che Lombardo abbia voglia davvero di lasciare la prima fila. Non sarà facile ma non sembra abbia altre possibilità vista la sua situazione anche giudiziaria. Oggi però ai partiti, Mpa compreso, non viene concessa fiducia. Gli italiani, e i siciliani fra loro, preferiscono affidarsi a facce nuove e a nuove formazioni politiche. Meglio, forse, un comico che un dirigente politico pur competente e serio. Comunque ecco il nuovo partito di Lombardo : collegialità, donne, giovani, regole di democrazia, nome e facce nuove – insieme ad un suo passo indietro, fatto passare come bel gesto ma in verità atto dovuto. Il partito nuovo,così creato senza un vero leader dovrà affrontare una prova difficile come le Regionali d’ottobre. Riusciranno i suoi uomini sparsi nei territori a coagulare voti senza una prospettiva di governo? Perchè nel passato l'MPA ha raccolto tutti gli insoddisfatti, convinti di poter ottenere qualcosa dal partito autonomista. Oggi non solo la delusione ma anche la quasi certezza di non essere alla guida della regione potrà allontanare tanti bravi politici che sanno solo salire sul carro dei vincitori.
Primi movimenti, con qualche sorpresa, nel Ragusa Calcio
Primi movimenti, con qualche sorpresa, nel Ragusa Calcio
Con l'apertura delle liste e la conseguente possibilità di ufficializzare le trattative già avviate, il Ragusa comincia a prendere volto, mantenendo quasi per intero lo schema previsto dal nuovo direttore generale Franco Cassarà, anche se al momento l'unico nome sicuro è quello di Simone Iozzia, centrocampista under ('93) con esperienze in D tra Modica e Valle Grecanica.
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Concluso a Kastalia il Campionato Italiano Giovanile Scacchi under 16
Concluso a Kastalia il Campionato Italiano Giovanile Scacchi under 16
Al termine di nove turni, appassionanti e incerti, che hanno visto sfidarsi a Kastalia ben 565 scacchisti provenienti di tutta Italia nel 25. Campionato Italiano Giovanile, il veneziano Federico Boscolo (nella foto) si è aggiudicato il titolo italiano under 16 precedendo Giacomo Gregori (Ancona) e Alexander Teutsch (Bolzano): tra le donne vittoria secondo pronostico per la romana Daniela Movileanu davanti l'altra romana Virginia Colantuono e la napoletana Annarita De Somma.
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La protesta dell'Aras
La protesta dell'Aras
Il presente comunicato per dare adeguata informativa circa le risultanze delle tre giornate di lotta poste in essere dai lavoratori dell’ARAS e, come affermato nei precedenti comunicati, in data 6 Luglio si è svolto il previsto incontro presso la III^ Commissione Attività Produttive dell’Assemblea Regionale Siciliana. Alla presenza del Presidente On. Salvino Caputo, sono intervenuti l’Assessore Aiello, il vice Presidente della Commissione On. Paolo Colianni, i Commissari ARAS. Unitamente al Direttore Regionale e le Segreterie Regionali FLAI-CGIL, FAI-CISL,UILA-UIL e Confederdia rappresentate dai Coordinatori Regionali. In pratica il governo regionale sinteticamente è stato presente e sensibilmente, a nostro avviso, ha di fatto cercato, grazie all’Assessore Aiello ed all’On. Colianni, di recuperare con una estenuante corsa contro il tempo il vuoto tecnico, al fine di scongiurare la paventata estinzione dell’ARAS. Purtroppo all’incontro, nonostante convocati dalla diligente III^ Commissione, sono risultati assenti l’Assessore al Lavoro On. Spampinato e l’Assessore al Bilancio Avv. Armao; tuttavia l’Assessore Aiello ha provveduto in tempo reale a contattarli fissando un ulteriore incontro per martedì e/o al massimo mercoledì p.v.. In buona sostanza il Capo di Gabinetto dell’Assessorato ha illustrato ai convenuti tecnicamente quanto fin qui operato e, di fatto, l’Assessore Aiello nell’intento di recuperare il tempo perduto, nelle interlocuzioni avute con il Ministero competente, ci ha assicurato la disponibilità del Governo Regionale acchè l’ARAS non debba essere estinta, anzi ha pubblicamente dichiarato il ruolo importante che l’Ente svolge nella zootecnia siciliana e che la prosecuzione della vita dell’ARAS è da ritenersi un elemento indispensabile a supporto dell’economia delle azienda zootecniche.In breve è stato metabolizzato il principio di integrare il depotenziamento del contributo nazionale mediante la rimodulazione dei Fondi Par-Fas così come sancito dalla conferenza Stato-Regioni, e come già da tempo ne rivendichiamo la giusta legittimità. Alla fine dell’incontro l’Assessore Aiello ci ha rimandati al richiamato incontro per martedì e/ mercoledì p.v., per far si che il Governo Regionale con i propri Assessori coinvolti in questa complessa vicenda definissero ogni particolare propedeutico per un intervento strategico per risolvere le problematiche ARAS.In definitiva, ancora una volta, l’Assessore Aiello ha confermato e dimostrato la volontà del Governo regionale di risolvere, una volta per tutte, le problematiche che ci coinvolgono da oltre due anni. Alla luce di quanto sopra, non possiamo che esprimere una valutazione politica positiva nei confronti della compagine governativa che, seppur di fronte a problematiche eccezionali, riesce a dare risposte ad un comparto che di fatto è da tempo agonizzante.
Fermati al posto di blocco
Fermati al posto di blocco
Nella nottata appena trascorsa i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vittoria hanno terminato una operazione di polizia giudiziaria sul territorio di giurisdizione finalizzato al controllo del territorio, mirato al rintraccio ed alla cattura di soggetti latitanti colpiti da provvedimenti esecutivi dell’Autorità Giudiziaria.
L’operazione condotta dagli uomini del Nucleo Operativo e Radiomobile di Vittoria si è articolata in diversi controlli e perquisizioni, coordinati ed effettuati in contemporanea nella decorsa serata e nottata, mediante l’impiego di diverse pattuglie.
Per primo è stato bloccato dai militari del Radiomobile Favata Massimo 37enne vittoriese, noto pluripregiudicato, tratto in arresto dai militari di Vittoria in precedenti molteplici operazioni di servizio per reati contro la persona (violenza, resistenza, oltraggio a pubbl. uff.), contro il patrimonio e stupefacenti, nonché recidivo nell’evadere dalla sottoposizione agli arresti domiciliari. Gli uomini della Radiomobile di Vittorialo hanno bloccato nella scorsa tarda serata nella vie del centro cittadino.
Alle 4:00 circa il dispositivo dei Carabinieri, invece, aveva la meglio su Plescan Nicusor, 42enne di Jud Vrancea (Romania), domiciliato in Vittoria, allo stato convivente, bracciante agricolo, pluripregiudicatocolpito da ordine di cattura europeo pendente dal luglio 2008, emesso, a seguito di sentenza di condanna dell’Autorità Giudiziaria romena, in particolare dalla Corte Locale del Distretto Giudiziario di Panciu.
Il buon esito dell’operazione è dipeso molto dal coordinamento degli uomini del Nucleo Operativo e Radiomobile di Vittoria, che è stato garantito per lo più dagli operatori della Centrale Operativa 112 del NOR di Vittoria, impegnati nelle precedenti 12 ore a fare da anello di coordinamento e collegamento info-investigativo tra le gazzelle del Pronto Intervento e gli investigatori in servizio di copertura.
Le operazioni hanno avuto termine questa mattina presso il Comando Compagnia Carabinieri di Vittoria, ove gli stessi hanno proceduto alle attività di compiuta identificazione degli arrestati, nonché a tutti gli adempimenti di legge che precedono la traduzione in Casa Circondariale a Ragusa.
L’Autorità Giudiziaria iblea è stata opportunamente informata nella persona del Pubblico Ministero di turno.
Plescan Nicusor dovrà scontare, in base agli articoli artt. 208 e 209 del c.p. rumeno, contestati lui nel provvedimento di condanna sopra citato, più di tre anni di pena detentiva in carcere per reiterati reati contro il patrimonio aggravati. Il Favata Massimo, verosimilmente, resterà recluso in carcere a scontare il cospicuo cumulo di pene per cui è stato condannato, oltre ad una nuova imputazione per il reato di evasione.
