Blitz della Gdf al comune di Comiso per l'atterraggio di D'Alema nel 2007
Blitz della Gdf al comune di Comiso per l'atterraggio di D'Alema nel 2007
Blitz della Guardia di Finanza al comune di Comiso. Le Fiamme gialle hanno acquisito della documentazione riguardante l'attività amministrativa dell'ente nel 2007, per la parte riguardante gli atti relativi all'aeroporto di Comiso. Sotto la lente d'ingrandimento dei finanzieri, in particolare, la visita del vicepresidente del consiglio Massimo D'Alema (che atterrò a Comiso il 30 aprile 2007, nell'anniversario della morte di Pio la Torre) e la convenzione con Adecco, che, nello stesso periodo, fu incaricata dal comune di ricevere tutti i curricula e le richieste di lavoro per l'aeroscalo. All'indirizzo di Adecco affluirono migliaia di curricula.
Referendum riduzione stipendi parlamentari, D'Aragona: "Andiamo a firmare, resta poco tempo"
Referendum riduzione stipendi parlamentari, D'Aragona: "Andiamo a firmare, resta poco tempo"
Un semplice gesto. Ma che può essere di grande importanza. E' quello che può essere fatto, attraverso la raccolta di firme per il referendum sull'abrogazione dell'art.2-legge 1261 del 1965, che prevede la riduzione degli stipendi dei parlamentari. Entro la fine di luglio si devono raggiungere, in tutta Italia, 500mila firme per promuovere il quesito referendario che, però, sembra passare sotto traccia. "E' inammissibile – dice il consigliere di Ragusa Grande di Nuovo Giampiero D'Aragona - che una proposta di legge popolare di questo tipo non venga pubblicizzata se non attraverso internet. Anche al Comune di Ragusa è possibile apportare una semplice firma recandosi al primo piano stanza 11 e dare, così, il proprio contributo. Sento il dovere morale di informare i miei concittadini su questa possibilità, e sperare che qualcosa prima o poi cambi. Noi giovani, che dovremmo essere il cambiamento, dobbiamo iniziare un percorso che sia prima di tutto di umiltà e lealtà. Invito pure tutti i cittadini della provincia a recarsi nei propri comuni di residenza e informarsi su questa raccolta firme attiva già da qualche settimana. Penso sia arrivato il momento di risvegliare il nostro senso civico e morale ucciso da una classe dirigente sorda e cieca alle grida di aiuto dei propri rappresentanti".
No alla Provincia di Siracusa-Ragusa
No alla Provincia di Siracusa-Ragusa
Una volta, prima del 1926 la provincia di Ragusa non esisteva e l'intero territorio era dipendente dall'ammnistrazione di Siracusa. Ci fu una vera battaglia politica che portò al risultato che noi tutti conosciamo e cioè l'elevazione di Ragusa a provincia con i 12 comuni dell'area iblea. Oggi a 80 anni e passa di distanza si vuole ritornare indietro. Accorpare ciè nuovamente Ragusa a Siracusa immolando tutto quanto di buono ha fatto questa provincia sull'altare del risparmio. Crediamo che non sia una soluzione logica anche perchè bisognerebbe fare delle indagini sulla qualità del lavoro svolto fino ad ora. Vogliamo dire se la nostra provincià è stata sempre considerata una eccezione nel panorama siciliano punire proprio chi ha svolto bene i suoi compiti ci sembra un errore macroscopico. Sull'argomento interviene il Sindaco di Ragusa nella sua doppia veste di ammninistratore e leader del movimento Territorio. “No all’accorpamento delle Province, piuttosto si proceda alla loro eliminazione pensando di sostituire, così come si era parlato, con dei consorzi tra Comuni per seguire le questioni più importanti”. Dipasquale, intervenendo nel dibattito sull’accorpamento delle Province, aggiunge " Secondo le più recenti previsioni, il Governo nazionale potrebbe presto decidere di accorpare la Provincia regionale di Ragusa a quella di Siracusa.“Personalmente sono affinché le Province vengano tutte eliminate e sostituite da consorzi dei Comuni per lavorare soprattutto su questioni importanti come rifiuti e viabilità. Purtroppo sulle Province non abbiamo fatto altro che vedere il vergognoso balletto di proposte: prima una parte da eliminare, poi toglierle tutte, adesso accorpamento per alcune. Il concreto atto di riforma è l'azzeramento delle Province”. Non siamo completamente d'accordo con Dipasquale. No all'accorpamento e su questo non ci piove . Qualche dubbio invece sui liberi consorzi. Lo statuto sicliano ha già questa formula che fu inserita nel 1990 con la famosa legge numero 9. In quell'occasione si instaurarono le province regionali che erano già concepite come liberi consorzi di comuni soltanto che per rendere tutto più facile si decise di lasciare i comuni nello stesso ambito provinciale i cui si trovavano. basterebbe dunque mettere mano a quella legge e trovare le soluzioni più adeguate senza mandare tutto all'aria. Sappiamo infatti che dando loro la libertà di aggregazione i Siciliani inventano le cose più strane. L'esempio ci viene dai Distretti Turistici, libere associazioni di Comuni con finalità turistiche. Ne abbiamo ben 23 come dire che saremmo in grado di organizzare una cinquantina di liberi consorzi perchè ogni comune vuole diventare leader. Speriamo dunque che l'idea non passi. Dipasquale ha ragione quando dice che si fa troppa confusione sull'argomento e basta leggere lo statuto per risolvere il problema.
Schianto sulla Ragusa-mare, perde la vita 33enne
Schianto sulla Ragusa-mare, perde la vita 33enne
Si inaugura nel peggiore dei modi la stagione estiva. Una donna di 33 anni di nazionalità russa ha perso la vita oggi pomeriggio in un tragico incidente sulla sp25 Ragusa-Marina di Ragusa, all'altezza dell'agriturismo "La Masseria". A scontrarsi sono state una Fiat Panda e una Smart. Altre quattro persone sono rimaste ferite e sono state condotte al Pronto soccorso dell'ospedale Civile di Ragusa, dove è stata condotta anche la russa che, però, non ce l'ha fatta. Sul posto, la Polizia stradale che ha eseguito i rilievi, i Vigili del fuoco e diversi mezzi del 118. Si presenta dunque nuovamente il problema della strada più trafficata della Provincia che ogni anno miete numerose vittime. Non bastano, a quanto pare, i limiti di velocità o altre soluzioni del genere che comunque non riescono a fermare il fenomeno. La SP 25 in estate è in pratica un'arteria comunale che collega il quartiere di Ragusa Sud a quello di Marina di Ragusa e occorre organizzare un diverso metodo di controllo.
Acque inquinate a Marina di Modica, esposto alla Procura del Sindaco Buscema
Acque inquinate a Marina di Modica, esposto alla Procura del Sindaco Buscema
E' appena iniziata la stagione estiva e si ripresenta il solito problema di marina di Modica: le acque seriamente inquinate. Dopo le lamentele di residenti e frequentatori e soprattutto dopo le segnalazioni di malori da parte di diversi bagnanti nella spiaggia di marina di Modica, il sindaco Antonello Buscema ha presentato questa mattina un esposto denuncia su un possibile inquinamento delle acque antistanti Marina di Modica al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Modica.
Nell'esposto, firmato dal Sindaco Antonello Buscema (sottoscritto anche dall'assessore all'Ambiente, Giovanni Spadaro e dal delegato di Marina di Modica, Leonardo Aurnia) si fa riferimento alle segnalazioni pervenute da parte di cittadini e turisti che frequentando, in questi giorni, Marina di Modica hanno notato la presenza di chiazze color bruno marrone galleggianti nello specchio d'acqua antistante il litorale. Una spiaggia frequentatissima da famiglie e soprattutto bambini.
Primo e terzo posto a Vittoria per la Cicli Massari Ragusa
Primo e terzo posto a Vittoria per la Cicli Massari Ragusa
All'antipasto con le due piazze d'onore della settimana scorsa, la Cicli Massari Ragusa Frw ha fatto seguire il brillante successo di Vittoria nel "Trofeo San Giovanni", disputato su di un non facile circuito tutto cittadino con una nutrita partecipazione di ciclisti appartenenti alle migliori formazioni della Sicilia sud orientale. La società del presidente Franco Massari ha aggiunto al palmares il trofeo nella tradizionale classica grazie alla grande prestazione di Vito Cutrone, che si è imposto anche nella sua categoria di appartenenza, i seniores.
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Tabelloni pubblicitari abusivi
Tabelloni pubblicitari abusivi
A Modica si stanno svolgendo indagini per dare trasparenza e tranquillità ad un settore che sembra in mano a società senza nessuno scrupolo. Si parla della pubblicità attraverso manifesti e tabelloni. Ogni giorno nascono in zone di una certa importanza per il numero delle persone che le frequentano impianti pubblicitari che non hannop nessuna autorizzazione. Il Nucleo Operativo di Polizia Edilizia e Abusi pubblicitari della polizia locale di Modica ha individuato i proprietari degli impianti pubblicitari, 6 x 3, installati nel Quartiere Sacro Cuore. Dagli accertamenti esperiti, è emerso che l’installazione è stata effettuata da una società del settore siracusana che è stata, conseguentemente, sanzionata secondo quanto previsto dalla legge. Il Noe ha, oltremodo, provveduto a trasmettere gli atti agli uffici comunali competenti per provvedere a tutti gli adempimenti necessari riguardanti l’obbligo di rimozione degli impianti installati sia su suolo pubblico che su suolo privato. E’ risultato, tra l’altro, che la procedura del cosiddetto “silenzio-assenso” della quale si sarebbe avvalsa la ditta esecutrice, non era perseguibile, perché i tempi erano stati sospesi, dopo la presentazione della domanda per la concessione, poiché erano stati chiesti dagli uffici comunali, documenti ad integrazione della stessa.
Arrestato per tentato omicidio
Arrestato per tentato omicidio
Nella serata di sabato militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Ragusa hanno tratto in arresto per i reati di tentato omicidio e porto abusivo d’arma da fuoco ALFREDO SCATÀ, ragusano di 46 anni, muratore, pregiudicato. L’uomo alle ore 15,00 circa dello scorso 30 giugno, all’interno del cortile dell’abitazione del cognato S.A., ragusano di 65 anni, pensionato, pregiudicato, esplodeva, per futili motivi riconducibili a dissidi famigliari, due colpi d’ arma da fuoco calibro 7,65 all’indirizzo dello stesso, non colpendolo poiché la vittima si gettava prontamente a terra. Lo SCATÀ, prima di fuggire a bordo di uno scooter, colpiva alla testa con il calcio della pistolail cognato, che, successivamente trasportato presso l’ospedale civile, veniva riscontrato affetto da “trauma cranico minore con ferita lacero-contusa al cuoio capelluto” con prognosi di giorni 10 s.c.. I Carabinieri, allertati da alcuni condomini che avevano assistito alla scena, si mettevano immediatamente alla ricerca dell’aggressore, che veniva rintracciato e bloccato a poca distanza dal luogo dell’evento. A seguito di rilievi effettuati da personale specializzato veniva repertato e sequestrato un bossolo cal.7,65. Il ciclomotore utilizzato dallo SCATÀ veniva sottoposto a sequestro per la successiva confisca. Lo SCATÀ non è la prima volta che si rende protagonista di gesti violenti; infatti in data 14.09.2007 venne arrestato sempre dai Carabinieri della Compagnia di Ragusa per tentato omicidio per futili motivi. NB La foto dell'articolo è di repertorio
Enti pubblici : Cattivi pagatori
Enti pubblici : Cattivi pagatori
Una volta quando si aveva un credito dal comune o comunque da un ente pubblico si poteva dormire sonni tranquilli perchè, alla fine, magari con un po' di ritardo, il pagamento sarebbe stato effettuato. Oggi non sembra sia più così. Infatti dall CNA arriva un grido d'allarme! " Registriamo un peggioramento delle situazione economico/finanziaria delle imprese artigiane e delle microimprese della nostra provincia La cosa trova conferma soprattutto a Vittoria, nell’aumento delle sofferenze bancarie di numerose attività che probabilmente ha indotto molti istituti di credito a ridurre con progressiva continuità gli affidamenti”. Lo affermano, in una nota, il presidente della Cna di Vittoria, Giuseppe Santocono, assieme al responsabile organizzativo, Giorgio Stracquadanio. “Questa tendenza – proseguono i due – è in linea con i dati statistici regionali e nazionali. L’aumento delle sofferenze bancarie è la dimostrazione più evidente dello stato di crisi che sta attraversando il tessuto economico vittoriese e della provincia . Le poche commesse di lavoro, la scarsa liquidità e il prolungarsi delle difficoltà economiche sono tra le cause della mancanza di solvibilità, ma a queste va anche aggiunto l'allungamento dei tempi di pagamento da parte della Pubblica amministrazione nei confronti delle imprese che hanno effettuato forniture/servizi alla stessa. Solo a dieci imprese locali il Comune di Vittoria deve oltre un milione di euro. Da tempo e ciclicamente invitiamo le Amministrazioni ad attivarsi. I ritardi dei pagamenti da parte dei Comuni hanno appesantito le aziende sino al punto che diverse di queste sono a rischio chiusura. Facciamo di nuovo appello ai sindaci affinché intervengano con forza individuando soluzioni che mettano fine a questo ‘vizio’”.
Arresti per lite
Arresti per lite

Nella nottata appena trascorsa in Acate nella centralissima Piazza Matteotti gremita di persone, è scaturita una lite tra due individui romeni e alcuni cittadini biscarani. Alle ore 24:00 circa giungeva una richiesta d’intervento alla Centrale Operativa dei Carabinieri della Compagnia di Vittoria che provvedeva ad inviare immediatamente sul posto una gazzella del pronto intervento 112 e visto il
gran numero di persone presenti nella citata Piazza, giungeva pochi istanti dopo altro personale di rinforzo delle Stazioni di Acate e Scoglitti. In un primo momento i Carabinieri intervenuti riuscivano a riportare la calma tra un nutrito gruppo di persone che si stava scontrando a calci e pugni, ma a causa delle minacce e offese tra i partecipanti alla rissa, la situazione degenerava in pochi attimi. La rissa accesa che ne scaturiva, costringeva i militari ad ammanettare immediatamente i soggetti più
violenti ed a condurli subito presso il Comando Stazione di Acate, ove, nel frattempo, su disposizione della Centrale di Vittoria, che seguiva con attenzione massima l’evoluzione degli eventi di Acate, veniva dirottato sul posto un massiccio dispositivo di militari composto da diverse pattuglie dei Carabinieri reperite da tutti i comandi limitrofi e soprattutto dal Comando Compagnia di Vittoria. Da lì giungevano, inoltre,Carabinieri addetti alle investigazioni e al sopralluogo per
attivare prontamente tutte le opportune indagini del caso al fine di addivenire, tra la confusione della moltitudine presente a quell’ora in Piazza Matteotti, rapidamente, alla compiuta ricostruzione dell’evento rissoso quindi alla identificazione del nucleo principale dei soggetti protagonisti del grave e violento episodio appena accaduto.
Il lavoro dei carabinieri si è protratto incessantemente per alcune ore della notte, fino a quando si è
avuto il quadro chiaro dei partecipanti alla rissa e delle relative motivazioni. Intorno alle successive ore 04:00 circa, presso il Comando Stazione di Acate, oramai gremito di persone tra Carabinieri di rinforzo e parenti delle persone fermate, sono stati dichiarati in stato di arresto, in concorso tra loro, per rissa, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, manacce e ingiuria tutte le fattispecie di reato nella forma aggravata:
- ARIF ABDELALI 25enne marocchino ma residente in Acate, bracciante agricolo pregiudicato;
- GIUFFRIDA PLACIDO DINO 26enne di Acate, in attesa di occupazione pluripregiudicato;
- GIUFFRIDA ANTONIO 60enne di Acate bracciante agricolo, incensurato;
- DOLIS IONUT 29enne romeno residente a Vittoria bracciante agricolo pregiudicato;
- BRAN CONSTANTIN IRINEL 29enne romeno residente ad Acate bracciante agricolo incensurato.
All’origine della discussione che è sfociata nella violenta rissa, ci sarebbe una lite per futili motivi, scaturita tra i due romeni da una parte e gli altri tre dall’altra, in merito alla lamentata sparizione di
uno zaino contenete un pc portatile ed altri effetti personali. A favorire l’aggravarsi della situazione contribuiva certamente l’avere alcuni dei soggetti coinvolti, da entrambe le parti, ingerito
precedentemente bevande alcoliche.
L’operazione di polizia proseguiva negli uffici del Comando Compagnia di Vittoria ove, informata l’Autorità Giudiziaria iblea, gli arrestati, una volta visitati dal medico d’urgenza subito reperito dai Carabinieri, venivano compiutamente identificati dagli uomini del nucleo operativo vittoriese e
Ad aggravare l’episodio della rissa, a danno della cittadinanza di Acate, ha contribuito il fatto che alcuni dei Carabinieri intervenuti per primi sul luogo, mentre cercavano di riportare la calma sono stati anch’essi colpiti e spintonati riportando alcuni giorni di referto medico. tradotti nel carcere di Ragusa.
