Tg del 12 novembre
Tg del 12 novembre
Ancora il maltempo. Accade negli Usa. Servizio su Musk e i giudici italiani. La protesta contro l'Eni per la Versalis. Interviste a Roccuzzo e Scarpato. La Regione. Intervista all'on Abbate. Levicende dl comune di Ragusa. çLa crocieristica passa per Pozzallo. Intervista a Gianni Insacco del Museo di Storia Naturale di Comiso.
Il consigliere Buscemi chiede dignità per il suo ruolo
Il consigliere Buscemi chiede dignità per il suo ruolo
Il consigliere comunale Saverio Buscemi è intervenuto ieri sera in aula, durante la fase dedicata alle comunicazioni, per ribadire la propria posizione dopo essersi allontanato da quel movimento che, in prima persona, ha contribuito a fare crescere a Ragusa e in provincia. “Ribadisco che mai ho chiesto – ha affermato – un assessorato per me e mai ho avuto l'idea di rivestire contemporaneamente la carica di consigliere e di assessore. False, dunque, le accuse e gli attacchi ingiuriosi che parlavano di una mia uscita dal movimento per questi motivi, testimone ne è il sindaco con il quale ho parlato e con cui c’è in corso un'interlocuzione. Mi preme, in più, ribadire due concetti che ho già messo in luce nei giorni scorsi. Il primo è che Sud chiama Nord non è più rappresentato da me in consiglio comunale per ragioni sia di natura ideologica, di cui ho ampiamente detto, sia per motivazioni personali, che non voglio per il momento affrontare. Il secondo concetto è che l'assessore ai tempi indicato da me, per svariati motivi che non voglio approfondire al momento, non è più espressione del gruppo consiliare che rappresento in Comune. In molti mi stanno chiedendo: e ora cosa farai, andrai all’opposizione? Andrai al gruppo Misto? Resterai in maggioranza?”.
“La verità – ha continuato Buscemi in aula – è che non mi sono posto queste domande e con la massima tranquillità e serenità provo a fare un po’ di luce. Non sono un consigliere comunale che si è limitato a candidarsi in una lista, curando il proprio orticello e pensando alla propria campagna elettorale. Io ho proprio creato la lista, personalmente parlato con ogni persona e mi sono impegnato da rappresentante della stessa lista aiutando ognuna delle persone che ne hanno fatto parte. Ho parlato con tutti i candidati a sindaco, i rappresentanti di quasi tutte le liste civiche o partiti e quando ho scelto, convintamente, il sindaco Cassì ho pure determinato l'orientamento di tutti coloro che avevano formato il gruppo assieme a me. Mi sono candidato pure io e, nonostante avessi depauperato il mio consenso avendo messo in lista molti amici, ne sono uscito il più votato. Da assessore designato, ho deciso di rinunciare all’incarico che mi spettava e rimanere a fare il consigliere. Ho sottoscritto un programma elettorale e un patto elettorale che ha permesso ad ogni lista che portava almeno un rappresentante democraticamente eletto in consiglio comunale di poter avere o mantenere pure una rappresentanza in Giunta. Nulla ho chiesto per me tranne che mi sia riconosciuta la dignità del mio ruolo sia di rappresentante della lista che di rappresentante del mio gruppo consiliare democraticamente eletto in questo consiglio. Mi sembra normale rivendicarlo in quanto a chiederlo è il promotore della lista che è pure un consigliere comunale che ha dimostrato in questo anno e mezzo di essere allineato alla maggioranza (e non perché ne abbia sempre condiviso le scelte, ma in virtù di quello che è il rispetto di quel patto e del programma elettorale che ho sottoscritto e il rispetto che ho avuto nei confronti di questa maggioranza e del mio sindaco). Per tutto ciò che ho detto, concludo affermando che mi sono allontanato da un movimento che a mio avviso ha perso la rotta iniziale e non da questa maggioranza alla quale ho dato sempre prova di esserci. Ho già fatto presente al sindaco, che ha compreso il mio punto di vista, i contorni della vicenda e attendo l'epilogo della questione che auspico si risolva a stretto giro”.
Sciopero generale per la Versalis.
Sciopero generale per la Versalis.
Sciopero generale che avremmo voluto evitare, prendiamo atto del livello di consapevolezza delle
lavoratrici e lavoratori del diretto e dell’indotto che hanno aderito al 100% fermando per 24 ore il
sito “Versalis” presente a Ragusa .
La CGIL e la FILCTEM CGIL congiuntamente a tutte le categorie del settore industria hanno
promosso una partecipazione al corteo a sostegno dello sciopero generale, lo stesso ha visto la
presenza dei lavoratori direttamente interessati e la solidarietà di tanti cittadini e studenti che ogni
giorno di più comprendono il dramma economico e sociale che rischia di realizzarsi se ENI non
modifica urgentemente il piano industriale.
Esistono tante ragioni e tantissimi argomenti per mutare lo scenario che fra sei settimane la città di
Ragusa potrebbe vivere .
La vertenza deve assumere una dimensione nazionale perchè la dismissione del sito di Ragusa
azzera la chimica di base utile al Paese, l’attuale gruppo dirigente di ENI non può tradire il sogno di
Mattei cioè coniugare alla crescita industriale anche la crescita sociale nei territori dove l’industria
di STATO ha scelto di insediarsi dopo la seconda guerra mondiale.
La sfida per una reale transizione ecologica non si materializza cancellando la storia industriale ma
concertando una riconversione gentile dal volto umano e qui, di volti , ne abbiamo piu di 300 tra
diretto e indotto e sempre nella stessa città l’arretramento economico sarebbe senza precedenti e
noi lavoriamo per creare , insieme ad ENI, altri precedenti ispirati a COSTRUIRE senza distruggere.
Lanciamo un appello per COSTRUIRE una nuova stagione ricca di alleanza strategica che vedrà
impegnate tutte le nostre energie per mettere insieme I CITTADINI che RIVENDICANO e
DIFENDONO la storia economica di Ragusa e più significativamente la Sicilia e il sud Italia.
Il Sindacato unitariamente ha già inoltrato una richiesta di incontro al Presidente della Regione
Schifani e le categorie nazionali del settore chimica ed energia, al Governo Centrale, ad oggi
attendiamo una data, perché Ragusa non può essere tagliata fuori dagli investimenti previsti da ENI
dal piano industriale.
Siamo consapevoli che la vertenza è appena iniziata e da subito deve ASSUMERE una rilevanza
nazionale in grado di affrontare e risolvere.
La questione meridionale non può essere riscritta da nessuno , figuriamoci dall’industria di stato
che condivide le politiche industriali con il Governo nazionale.
Tg dell'11 novembre
Tg dell'11 novembre
Nell'Indice: A Ragusa è già Natale. Piove in Sicilia ma non a Ragusa. Le città non sono preparate alle emergenze del clima. Miccichè e Schifani. la festa dell'amicizia. Intervista Totò Cuffaro. Le polemiche sui contributi alle associazioni teatrali. La protesta per la Versalis. Sopralluogo all'ex club med. La crocieristica in Sicilia orientale. Lo sport
A Ragusa è già Natale: un anticipo di festa
A Ragusa è già Natale: un anticipo di festa
La magia del Natale ha già fatto il suo ingresso a Ragusa. Nonostante manchino ancora diverse settimane alle festività, le vie del centro superiore si sono già illuminate a festa, creando un’atmosfera di festa che, senza dubbio, anticipa lo spirito natalizio. Ieri il sindaco ha dato il via al periodo natalzio illuminando catturare il grande albero che svetta in piazza San Giovanni, di fronte alla Cattedrale. E un albero ecologico alto più di 10 metri, Addobbato con luci colorate e decorazioni scintillanti. L’albero è così diventato il simbolo delle festività e un punto di ritrovo per grandi e piccini.
La decisione di accendere le luminarie in anticipo ha suscitato reazioni contrastanti tra i cittadini: da un lato, c’è chi apprezza l’atmosfera natalizia anticipata e l’opportunità di vivere la città in un’atmosfera festosa; dall’altro, chi ritiene che si debbano rispettare i tempi tradizionali. per non dare l'impressione di voler eccessivamente commercializzazione. Sapiamo che nei giorni scorsi l'amministrazione ha incontrato i rappresentanti dei centri commerciali naturali di Ragusa Ibla e rdei Tre Ponti insieme alla ProLoco di Marina con l'intento di stilare un calendario comune e parteciopato per le 3 anime della città. Soprattutto centro storico di Ibla si prepara ad accogliere i visitatori con un ricco calendario di eventi e iniziative con, spettacoli, concerti, mostre ed un originale mondo fantastico dedicato ai bambini. Ragusa si conferma così una città che, grazie ai bilanci sani ed approvati per tempo, può vivere il Natale con calore e intensità, offrendo ai suoi cittadini e ai turisti un’esperienza anche anticipata.
Rimodulazione della rete ospedaliera
Rimodulazione della rete ospedaliera
Concludere entro l'ora di pranzo di domani.
Concludere entro l'ora di pranzo di domani.
Grandi manovre all'Ars per trovare l’intesa utile a fare approvare le variazioni di bilancio ma sembra che non ci stia dentro tutto ddl. Quello che resta fuori slitterebbe alla Finanziaria 2025-2027, che è ormai alle porte. Quindi Il governo, però, ha dovuto cedere su tre norme del testo originario varato dalla Giunta e considerate troppo ‘localistiche’ che però troverebbero posto nella prossima Finanziaria. Ci sono, comunque, troppi scontenti di peso tra le file della maggioranza, il presidente dell’Assemblea, Gaetano Galvagno, dopo le faticose trattative ha detto : “Ci sono le condizioni per poter andare in maniera più spedita”. Galvagno è stato uno dei protagonisti delle mediazioni. Renato Schifani è rimasto a Palazzo dei Normanni per tutta la giornata dopo l’apertura al dialogo con le opposizioni, e l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino. In ballo c’erano circa ottanta milioni di euro, ai quali guardano indistintamente tutti i deputati per finanziare gli interventi sui territori di riferimento: tutto rinviato. L’effetto diretto di questa intesa sulle variazioni di bilancio, che movimentano circa 500 milioni di euro, è quello di una dieta dimagrante. Il maxi-emendamento che in mattinata sembrava prendere corpo si sgonfia: via le proposte parlamentari. Resteranno soltanto quelle del governo che affronteranno esclusivamente macro-temi, come il Reddito di povertà annunciato da Schifani. Per “blindare” il ddl variazioni di bilancio, l’accordo prevede di anticipare nel testo in discussione a Sala d’Ercole alcuni finanziamenti che avrebbero dovuto trovare posto nella legge di stabilità. In questo modo gli ottanta milioni di euro da utilizzare per la copertura delle proposte di maggioranza e opposizione potranno essere trasferiti nella Finanziaria. Il governo, però, potrebbe essere costretto a un ulteriore sacrificio. Resta, infatti, l’incognita su alcune misure: quella che agevola le aggregazioni tra le imprese affidando trenta milioni di euro all’Irfis e l’articolo che destina 12,5 milioni di euro per l’acquisto di un palazzo di Palermo. L’immobile appartiene al Fondo pensioni ex Sicilcassa e ospita la procura generale e la Sezione giurisdizionale d’appello della Corte dei conti. Le opposizioni hanno chiesto in entrambi i casi lo stralcio del testo, minacciando il voto segreto che metterebbe in difficoltà il governo. Appuntamento alle 9 di domani, giovedì 7 novembre, con un timing ben preciso preciso annunciato al rientro in aula dal vice presidente vicario Nuccio Di Paola: “Concludere i lavori alle 13”.
Tg del 5 novembre
Tg del 5 novembre
Nell'Indice: In Usa attesa per i risultati. Alla Regione approvato il DDl sul bilancio. L'on Campo contesta alcune decisioni. Il bando per giornalisti alla provincia. In studio Peppe Calabrese. La CGIL ha il nuovo segretario, Le antiche strade. Intervista un sindaco. La trasversale sicula. Intervista a LaGrassa su Gibellina capitale dell'arte moderna.
La manovra della Regione
La manovra della Regione
Anomalie nel bando del LCC
Anomalie nel bando del LCC
L’Associazione Giornalisti Radiotelevisivi e Telematici (Agirt) segnala le anomalie che si evincono dal bando elaborato dal Libero Consorzio Comunale della Provincia di Ragusa per l’assunzione a tempo indeterminato di un giornalista professionista addetto alla comunicazione dell’Ente. A parte il palese ossimoro che si evince anche ad una superficiale lettura (visto che un giornalista è di per sé un comunicatore, sembrerebbe superfluo aggiungere che si deve occupare di comunicazione), l’intera struttura del bando appare poco chiara e, in ogni caso, non certo in linea con quelle che sono le mansioni della figura che si intende assumere. Si fa, infatti, confusione tra la figura del giornalista pubblico e quella del comunicatore. Figure ben distinte, che, nella pubblica amministrazione, collaborano tra di loro, ma con ruoli molto diversi. Mansioni ed obblighi deontologici del giornalista impegnato nel polo pubblico sono, infatti, indicate dalla legge 150 del 2000, della quale il bando non tiene alcun conto. Inoltre, la legge 69 del 66, che istituisce l’Ordine dei giornalisti, impone agli iscritti nell’elenco dei professionisti l’esclusiva professionale, mentre dal bando si evince che il giornalista professionista eventualmente selezionato dovrebbe espletare anche incarichi amministrativi ed organizzare eventi, oltre a fare riprese e montaggi video. Una composita attività palesemente in contrasto con quanto previsto dall’Odg e dalla stessa “150”. Anche negli accordi Aran–Fnsi si configura il mansionario del giornalista pubblico che “…si occuperà della gestione e del coordinamento dei processi di informazione ed individuerà gli strumenti per una corretta, costante ed aggiornata informazione sull’attività istituzionale”. Ruoli ben precisi e certificati da leggi dello Stato ed accordi sindacali. Altre funzioni ha, invece, il comunicatore pubblico oppure lo “specializzato di ripresa e di montaggio” che il giornalista utilizza per realizzare gli audiovisivi funzionali all’informazione sulle attività dell’Ente…
Questo bando, comunque, è, purtroppo, lo specchio della realtà che viviamo quotidianamente, in cui la confusione e la cannibalizzazione dei ruoli appiattiscono sempre di più la figura del giornalista, nonostante gli sforzi di aggiornamento e qualificazione che la categoria sta facendo.
A tale proposito, è da stigmatizzare l’esclusione dei pubblicisti dalla possibilità di concorrere, mentre la stessa legge 150 non pone alcuna distinzione tra pubblicisti e professionisti. Il valore del percorso maggiormente qualificante, con il superamento degli esami di Stato, effettuato dai professionisti può essere tenuto in conto prevedendo un maggiore punteggio per gli iscritti all’elenco dei professionisti. Ma va, in ogni caso, salvaguardato il principio secondo il quale nei concorsi pubblici deve essere sempre garantita la più ampia platea possibile dei partecipanti. Titoli ed esami, poi, contribuiranno a selezionare il concorrente migliore.
Anche la richiesta della laurea specialistica o di vecchio ordinamento (senza stranamente specificare quale tipologia di laurea e ci domandiamo come mai?) non tiene conto del principio della massima partecipazione. Un principio che consente di avere maggiori possibilità di scegliere il candidato migliore e fugare ogni dubbio circa il sospetto che il bando possa essere stato cucito su misura per qualcuno. Inoltre, non vengono considerati i nuovi percorsi formativi intrapresi dal mondo accademico, nel quale il valore della qualificazione, ormai, si valuta sommando i crediti formativi. Sono moltissimi, per esempio, i giornalisti che hanno scelto di conseguire una laurea triennale in Scienze della Comunicazione (180 crediti formativi), per poi frequentare un master di primo livello in “Manager della comunicazione pubblica” (120 crediti formativi), aggiungendo, infine, un ulteriore master in “Social Media Manager”. Tutte offerte formative messe in campo dagli atenei siciliani. Si tratta di percorsi che offrono molte più competenze e maggiori crediti rispetto ad una semplice laurea specialistica, ma che non bastano per partecipare a questo bando. Una contraddizione davvero difficile da comprendere.
Il Libero Consorzio Comunale di Ragusa, peraltro, non avendo ancora alcun addetto stampa potrebbe approfittare di questo bando per ricostituire l’organico che aveva negli anni passati, prevedendo anche una figura di addetto stampa di categoria C.
E’ molto strano, inoltre, che tra le attività professionali che danno punteggio, il bando individui soltanto il lavoro presso le agenzie di stampe e la direzione di testate, oltre che ovviamente, presso gli uffici stampa pubblici, dimenticando tutte le altre attività giornalistiche che ugualmente forgiano sul campo e danno un’ottima formazione professionale. In questo senso, il decreto Barbagallo della Regione Siciliana, utilizzato per la valutazione dei titoli nel concorso del Comune di Siracusa, anche se ormai molto datato, offrirebbe un ventaglio di qualifiche e di attività valutabili molto più ampio, che rendono impossibile ritagliare “vestiti su misura” per candidati preselezionati.
Per quanto sopra esposto, l’Agirt chiede che il bando venga sospeso in autotutela per effettuare le opportune modifiche. In ogni caso, persistendo questo stato di cose, si sta valutando anche l’ipotesi d’impugnativa davanti al Tar, per offrire ai giornalisti la possibilità di concorrere con la certezza che le loro competenze professionali vengano correttamente valutate.








