Riviato a fine gennaio. Forse!

Riviato a fine gennaio. Forse!

Sembra che ci sia un ripensamento, ma solo per quanto riguarda la data  di chiusura dei voli da e per Comiso,  in merito alla decisone di Aerotalia di abbandonare lo scalo ibleo. Infatti siamo in attesa del comunuicato ufficiale  che dovrebbe far slittare il tutto a fine gennaio. Un segnale di rispetto per i passeggeri che avevano dato fiduia alla compagnia acquistando i biglietti nel periodo  natalizio e che avrebbero dovuto trovare soluzioni più difficili e più costose. Comunque il dibattito che si aperto con il comunicato stampa di ieri, quello appunto dello stop dei voli, è diventato accesissimo. Da tutte le parti si cerca di individuare i colpevoli dell'andamento precario dello scalo. Si fa riferimento al territorio ma secondo noi sono più importanti i passeggeri che devono avere fiducia nella compagnia che scelgono. E' vero che spesso Aeritalia ha avuto delle defaillance ma si tratta di una piccola compagnia. Però è anche importante  saper fare tesoro degli errori. A Comiso c'è al momento un solo vettore e per tutto l'inverno non credo che ci saranno novità di rilievo,. Vederle andare via  Aeroitalia significa, in pratica, chiudere lo scalo. E questo non è possibile. Oggi c'è la riunione indetta dal sindaco di Comiso per capire  lo stato delle cose. Temo che ci sarà molta confusione ma cercheremo di capire quale strategie si intendono mettere in campo. Una cosa è certa, e se ne stanno accorendo anche quelli di Aeroitalia, la Sac non fa il gioco di Comiso. Anzi!


Tg del 25 novembre

Tg del 25 novembre

Nell'Indice: I 50 anni di Teleiblea. Il 25 novembre giornata contro la violenza sulle donne. Le manifestazioni. Servizio con Mattarella e Meloni. La maggioranza alla Regioene. Intervista a Nuccio DiPaola sulla costituente dei 5 stelle. La vertenza Versalis. Interviste. Il natale a Ragusa. Servizio. Lo sport.


A domanda..... dovrebbero rispondere

A domanda..... dovrebbero rispondere

Da più di un anno vado dicendo che qualcuno mi deve spiegare perchè, ad aprile del 2023, la Ryanair ando vià da Comiso, da un giorno all'altro.  Gli irlandesi hanno dato la colpa alla Sac ma Torrisi, in una intervista con chi vi scrive, cercò tutte le scuse per giustificare una mossa che ha condannato l'aeoporto ad essere quasi deserto per tutto l'anno. Quella domanda attende ancora una risposta  perche la decisione di Sac ha cancellato tutti gli sforzi che l'intero territorio stava facendo per risollevarsi, turisticamente ed economicamente, dopo il covid e tante altre magagne. Oggi arriva questo comunicato emesso dal Comitato, ormai noto, che può prendersi il merito di aver dato uno scossone alle solide bugie che da tempo propalano ai cittadini comisani e non solo.

Ripercorrendo a ritroso le vicende che hanno portato al drammatico decremento del numero dei
passeggeri sull’aeroporto degli Iblei “Pio La Torre” (verificatosi con l’abbandono dello scalo di Comiso da
parte ...della compagnia aerea Ryanair il 20 Aprile del 2023) ed alla luce dell’appuntamento convocato nella
giornata del 27 novembre che ci vede, come Comitato esclusi, ci permettiamo di riprendere le dichiarazioni
“rilasciate” alla stampa dalla Sindaca di Comiso Schembari il successivo 8 maggio 2023
Da allora, la società civile chiede a gran voce di conoscere la verità su una partita giocata fino ad oggi
a carte coperte. Tutti abbiamo provato a credere alla versione che ci venne sottoposta, adesso è arrivato a
nostro parere, il tempo delle domande e la legittima richiesta delle rispettive risposte:
1. Corrisponde al vero che la compagnia Ryanair chiese solo più soldi (quanti?) per volare su Comiso
o come affermò la stessa compagnia nel suo comunicato stampa il gestore aeroportuale di
Comiso tentò di cambiare i termini del reciproco accordo precedentemente accettato per
iscritto? Perché nessuno ad oggi ha mai esplicitato i termini di detto accordo per mettere a tacere
qualsiasi tipo di illazione in merito?
2. Corrisponde al vero che la più grande compagnia low-cost europea si rese protagonista “di una
vera e propria richiesta estorsiva” ai danni della società unica di gestione degli scali di Catania e
Comiso e cioè la SAC?
3. Corrisponde al vero che la compagnia chiese qualcosa di “non lecito” a livello contrattuale?
4. Furono allora mese in atto delle azioni legali per inadempienza contrattuale da parte della società
di gestione SAC al fine di far rispettare i termini contrattuali? E se sì quali?
5. Alla luce della legislazione europea richiamata nella dichiarazione, quali interventi nei confronti
delle autorità europee vennero poste in essere al fine di farle rispettare?
6. Quali azioni furono da quel momento messe in atto al fine di non affidarsi ad una singola
compagnia?
7. Corrisponde al vero che la stessa società di gestione SAC mentre accusava di inadempienza
contrattuale Ryanair proseguiva, forse anche accrescendo i voli della compagnia inadempiente
sullo scalo di Catania?
8. Cosa è cambiato da allora ad oggi nei rapporti tra i sindaci dei comuni Iblei rispetto alla
problematica?
Mi sembra che le domande non solo siano assolutanete lecite ma il non rispondere è una manifesta dimostrazione di comportamento non consono alle aspettative locali.
Il sindaco di Comiso, tirato in ballo, con tanto di video, da questo comunicato, allora, ha  accettato senza criticare la decisione catanese ma oggi continua a essere d'accordo?
Oppure ha capito che l'alleanza catanese seppur inevitabile, come disse lei, è la vera catastrofe per Comiso?.


I 50 anni di Teleiblea. C'ero anch'io

I 50 anni di Teleiblea. C'ero anch'io

In occasione di 50 anni di Teleiblea,  vorremmo ringraziare tutti quelli che nel tempo hanno collaborato con noi, a vario titolo, anche per  la radio RCR che per un lungo periodo ha affiancato la TV. Purtroppo è difficile ricordarsi di tutti e quindi invitiamo coloro che hanno fatto parte di questa bellissima storia a scriverci all'indirizzo  mail   teleiblea50anni@gmail.com  Sarete invitati alla cerimonia ufficiale prevista per il 16 marzo prossimo, al Teatro Tenda dove consegneremo a tutti un attestato di ringraziamento. Ben poca cosa ma credo che sia bello poter dire : C'ero anche io.


Eni, non può abbandonare Ragusa.

Eni, non può abbandonare Ragusa.

È passato un mese dalla presentazione del piano industriale Eni per la chimica. E le lancette dell’orologio si avvicinano a segnare, inesorabilmente, l’ora della fine della produzione polietilene per lo stabilimento di Ragusa.” Così, le federazioni sindacali di Filctem e Uiltec in una nota congiunta per annunciare l’assemblea pubblica di giorno 25, con inizio ore 16:00, presso il Centro Studi Feliciano Rossitto a Ragusa.  “Non possiamo fermarci proprio adesso e attendere passivamente ciò che il destino, guidato da Eni, ha già assegnato alle nostre produzioni. La vocazione industriale del nostro territorio, lo sviluppo economico, la garanzia occupazionale dell’esistente e delle generazioni future, sono principi irrinunciabili da difendere e sostenere: in gioco c’è la dignità di un’intera comunità.  Eni è presente a Ragusa per attività di estrazione petrolio e gas e produzioni di petrolchimica da oltre 70 anni. Settant’anni di proventi dal petrolio e dalle produzioni di chimica di base e una sola ricaduta per la collettività: la dismissione industriale?  Il nostro è stato da subito un messaggio chiaro: 125 posti di lavoro del diretto, 100 dell’indotto così come 135 piccole imprese legate alla logistica delle produzioni ragusane, sarebbero numeri sociali ed economici da apocalisse se non venisse garantita la continuità industriale del sito Versalis di Ragusa. Bene tutto ciò che è stato messo fino a oggi in campo per la tutela del territorio. Ma non possiamo fermarci proprio adesso. Il 3 dicembre, Eni presenterà al Governo il piano di ristrutturazione della chimica di Versalis. Due miliardi di spesa e riorganizzazione industriale per tutti i siti Versalis in Italia. Ragusa in quel piano di investimenti per la riconversione su produzioni sostenibili, deve esserci. Così come abbiamo ribadito sin dall’inizio di questa vertenza, così come le istituzioni e la politica tutta hanno affermato in ogni tavolo, locale, regionale, nazionale. Ecco perché non possiamo non tenere alta l’attenzione sul sito che, tra pochi giorni, potrebbe spegnere i motori di produzione per sempre. Lo stabilimento di Ragusa si avvia a una procedura di eutanasia. Gli impianti di produzione polietilene, dalla prossima settimana, rimarranno fermi per tutto il mese di dicembre. Una questione legata allo stock e al mercato, dice l’azienda. Nei fatti, però, sarebbe la conferma di una fine già annunciata da Eni, la mortificazione di tutto il territorio. Noi non ci stiamo!” Lunedì, 25 novembre, le federazioni sindacali della chimica hanno indetto un’assemblea pubblica, invitando le istituzioni, la cittadinanza e la politica territoriale, regionale e nazionale al centro studi Feliciano Rossitto. Inizio alle ore 16:00.


Demolizione parziale dell’ex albergo La Pineta

Demolizione parziale dell’ex albergo La Pineta

“Prende finalmente forma il risanamento dell’ecomostro all’interno della Pineta di Chiaramonte Gulfi, tappa importantissima del processo di riqualificazione dell’area per restituire la bellezza dei luoghi alla fruizione dei cittadini ed all’utilizzo in maniera adeguata degli studenti che frequenteranno la struttura che verrà riqualificata secondo i principi dell’architettura sostenibile”, dichiara la Commissaria straordinaria Patrizia Valenti. La conferenza di servizi ha rilasciati tutti i pareri necessari, si procede spediti per la definizione del progetto esecutivo con l’obiettivo di avviare il cantiere entro la fine dell’anno. Presenti al tavolo, coordinato dal direttore generale del Lcc di Ragusa Nitto Rosso, i rappresentanti del Comune di Chiaramonte, Soprintendenza, Genio civile, Asp, Ispettorato dipartimentale delle Foreste e dipartimento regionale delle Foreste oltre ai tecnici provinciali.  Sono due le fasi previste per l’intervento di riqualificazione e recupero funzionale dell’ex albergo che sarà destinato ad usi scolastici. La prima fase riguarderà appunti i lavori di demolizione dei quattro piani fuori terra e di definizione dei volumi propedeutici alla seconda fase, quella della ricostruzione. Verranno realizzate due aule speciali per cucine e laboratori per l’Istituto Alberghiero, oltre all’aula per attività collettive per riunioni e conferenze.


Tg del 22 novembre

Tg del 22 novembre

Nell'Indice. I 50 anni di Teleiblea. Il Natale del comune sui 6X3. Forza Italia : il ritorno d Leontini. Intervista a Giancarlo Cugnata. Il caro voli. Mal Comune con Cesare Pluchino. Le novità sul Parcheggio interrato a Ibla. Tropppi rifiuti ingombranti nelle strade della città. Il convegno dello CSE. La notte bianca della Politica. Interviste. La casa delle donne. Interviste.


Che confusione......

Che confusione......

Facciamo riferimento al comunicato, che non possiamo definire stampa perchè non è stato inviato ai giornali,  nel quale la sindaca Schembari dichiara di essere pronta ad allargare il famoso tavolo di conertazione del prossimo 27 novembre.  “ In previsione dell’incontro con la società di gestione dell’aeroporto di Comiso – dice la Schembari,– ho inviato i rappresentanti istituzionali dei diversi territori che, come evidenziato più volte, costituiscono la catchment area dell’aeroporto Pio La Torre. Quindi, oltre a tutta la Deputazione iblea e ai primi cittadini dei comuni della provincia di Ragusa, ho esteso l’invito ai sindaci di Caltagirone, Niscemi, Gela, Licata e Agrigento.  Ma non poteva di certo bastare e cosi l’invito è stato esteso ai rappresentanti di categoria e datoriali, quali CNA, Confagricoltura, Confcommercio, Sicindustria, Cofesercenti, Coldiretti, e alle rappresentanze sindacali della CGIL, CISL, UIL,UGL. C'è da aggiungere che l'on Campo, aveva lamentato proprio di non essere stata invitata e forse questo ha convinto la sindaca ad allargare ancora il tavolo.  E chissà quanti ancora otterranno, giustamente,  di poter partecipare.  Si conferma dunque la nostra teoria che più gente c'è  meno si conclude. Si andrà a fare solo il gioco della Sac che avrà la giustificazione di non poter accogliere tutte le richieste che verranno messe su quel tavolone. Intanto arriva la notizie che la Regione ha messo a disposizione di Comiso circa 3 milioni e ci sarebbero anche quei famosi fondi ex Insicem ( sono nei cassetti da oltre 20 anni) circa1,5 milioni. E' però chiaro che ci sono delle regole ben precise. I fondi andrebbero alla Sac ( ma che fortuna) che non potrà, almeno come dice la legge, in questo caso, procedere a trattativa privata. Dovrà quindi fare un bando, farlo certificare e quindi attendere le risposte. Ora tutti aspettano la Ryanair ma sappiamo che  la compagnia  non ama  questo tipo di competizioni.  Gli irlandesi vogliono un tot a passeggeri e non trattano come bene sanno quelli di Comiso che hanno l'hanno vista andar via, dall'oggi al domani, di fronte ad un tentativo di Sac di cambiare gli accordi (cosi ha detto ufficialmente il chairman della Ryanair).  Quindi dovremmo avere la fortuna di trovare una buona compagnia capace di soddisfare le esigenze comisane.  Mi chiedo ora: ma se invece di buttare tanti soldi in contributi per il caro voli, soldi per il comarketing alle compagnie,  eccetera, la Regione avesse usato questi fondi, ormai annuali,  per dare vita ad una propria compagnia aerea in grado di volare sempre  a prezzi calmierati, almeno per i Siciliani, Altro che continuità territoriale.

Torna sta casa aspetta a te.

Torna sta casa aspetta a te.

Scherziamo un po' su questa notizia di politica che ci riporta indietro nel tempo. Ricordate che Innocenzo Leontini, oggi sindaco di ispica, è stato per un decennio ai vertici siciliani  di Forza Italia.  E' stato deputato a Sala d'Ercole, più volte assessore, grande oppositore di Lombardo presidente,  e protagonista di un memorabile scontro con Gianfranco Miccichè  inventore del gruppo di quelli con la cravatta gialla. Poi Innocenzo ha avuto varie vicissitudini, come d'altronte anche il partito di Berlusconi, e dopo una brevissima parentesi al parlamento europeo è uscito dalla politica rimanendo nell'ombra fino alle scorse elezioni a sindaco a Ispica, nella sua città.  Ed ecco il motivo del titolo che fa riferimento ad una casa che aspetta che qualcuno ritorni. Forza Italia non è più quella di una volta quando aveva rappresentati in ogni amministrazione ma ora è in crescita . Negli ultimi tempi si registra  un nuovo fervore tricolore. Grazie a gente di buona volontà, come ad esempio il segretario provinciale Cugnata, si stanno recuperando gli spazi perduti.   La notizia di oggi è che, dopo una serie di incontri, l'On Leontini ha deciso di rientrare nella sua vecchia casa politica dove aveva svolto un ottimo lavoro. Il passo ufficiale è stato sancito quasta mattina a Ispica durante un conferenza stampa, per la verità riservata a pochi intimi, alla presena oltre che di Giancarlo Cugnata anche della senatrice Ternullo che ha mostrato grande soddisfazione per l'importante "rentre".  Anche Cugnata può dirsi soddisfatto perchè il lavoro certosino che sta svolgendo, da quando è segretario del partito, sta dando i suoi frutti. Leontini è un politico quotato, d'eperienza e molto stimato in provincia. In questo modo, dicono quelli di FI, si può guardare con fiducia anche alle prossime elezioni provinciali.

 


Tg del 21 novembre

Tg del 21 novembre

Nell'Indice; Il nuovo codice della strada. Le regole. Una birra vale 0,5 di alcol e guai per chi guida. Le finanze della Regione. La festa dell'albero. parla l'assessore Barbagllo. L'oncologia al Giovanni Paolo. Commento sul caso aeroporto di Comiso. Intervista a Tano Gaglio. Notte bianca della politica. Interviste.