Rifiuti in plastica alla foce del fiume Irminio

Rifiuti in plastica alla foce del fiume Irminio

Sarà liberata dall’accumulo dei rifiuti in plastica la foce del fiume Irminio di Scicli, in provincia di Ragusa. Per questo obiettivo, l’Autorità di bacino della Presidenza della Regione ha già stipulato un’apposita convenzione con il comune ibleo, stanziando la somma di 95 mila euro.
In virtù di questa convenzione, il Comune potrà affidare l’appalto per l’installazione delle gabbie a una ditta specializzata, mentre della raccolta delle plastiche sparse si occuperanno le associazioni ambientaliste del territorio che saranno coinvolte nell’iniziativa. Lo smaltimento della plastica ingabbiata nelle trappole, infine, sarà effettuato dalla società partecipata che raccoglie i rifiuti nel territorio ragusano.  L’iniziativa si inserisce nell’ambito dell’applicazione della legge “Salvamare” del 2022, grazie alla quale il ministero dell’Ambiente ha messo a disposizione della Sicilia, prima regione in Italia, circa 860 mila euro, su base triennale, per la tutela dei corsi d’acqua dall’inquinamento da plastiche. Questi fondi, infatti, consentiranno di organizzare una vera e propria rete di “trappole” da installare nei fiumi, in modo da non inquinare i mari e non far pervenire le pericolose microplastiche alla fauna ittica, con evidenti vantaggi anche per la catena alimentare.
L’iniziativa è stata lanciata a Palermo lo scorso mese di settembre e interessa sette corsi d’acqua in tutto il territorio dell’Isola.

Prove del centrodestra

Prove del centrodestra

Incontro questo pomeriggio a Ragusa dei rappresentanti del centro destra in vista delle prossime elezioni provinciali. Tutti i partiti hanno mostrato la volontà di trovare un candidato che rappresenta tutta la coalizione e che la garantisca politicamente. E'  ovvio che non poteva essere una riunione risolutiva e quindi ci si aggiornerà a brevissimo per cercare di arrivare di arrivare al punto i tempi sono stretti. Ecco la dichiarazione del segretario provinciale di Forza Italia Giancarlo Cugnata.


Tg del 27 marzo

Tg del 27 marzo

Nell'Indice: I volenterosi di Parigi. La povertà in Italia. Il problema Versalis a Ragusa. Interviste. Le elezioni provincia. Riunione del Centrodestra secondo Cugnata. Infrastrutture e siccità. La buona Tv con Claudio Melchiorre. Il nuovo volo da Comiso per l'Egitto. Intervista ad Angelo Lo Bianco. Intervista al direttore del festival di Piazza Armerina


Tg del 27 marzo

Tg del 27 marzo

Nell'Indice. Ka privatizzazione di Catania e Comiso. La vertenza dei forestali. Intervento dell'on DiPasquale all' Ars. La stagione dei congressi provinciali. Sostiene Pe..ppe Lizzio. Iblea acque in consiglio comu nale. L'ing Savarese in studio. La festa per il ramadan. Intervista allo scrittore Ciancio


Privatizzare. Ma fino a che punto ?

Privatizzare. Ma fino a che punto ?

La  SAC, la società di gestione dell’aeroporto di Catania, comunica che, a partire dal 31 marzo e fino al 30 ottobre 2025, la pista dell’aeroporto sarà chiusa dalle 00:00 alle 06:00, con una breve sospensione ad agosto. La chiusura temporanea è necessaria per permettere i lavori da parte di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) per l’interramento della linea ferroviaria, preliminare alla costruzione della nuova pista di volo e parte del piano di sviluppo dello scalo.
Questi lavori, e quindi la chiusura dello scalo nelle ore notturne, comunque causerà una serie di  disagi e alcune compagnie hanno già deciso di cancellare dei voli soprattutto quelli di fine giornata proprio per non rischiare di arrivare in ritardo e cioè dopo la mezzanotte e dover trovare scali alternativi. Intanto l’Assemblea dei Soci della SAC S.p.A. ha approvato, le procedure e i documenti, incluso il Piano Industriale, per avviare il processo di privatizzazione della società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso.   Il programma di privatizzazione si inserisce in un quadro più ampio di sviluppo e crescita del settore aeroportuale siciliano, volto a migliorare l’efficienza operativa e la qualità dei servizi offerti ai passeggeri.  Bisogna ricordare che la Sac che gestisce Fontanarossa e Comiso è di proprietà in gran parte della Cam Com del Sud Est che  detiene 5 quote su 8 dell'intero capitale sociale. Questa parte della Sicilia  ha bisogno di infrastrutture idonee a sostenere il turismo e lo scalo di Catania deve essere in grado di accogliere, bene, più di 10  milioni di passeggeri . A quanto sembra però la quota a disposizione per il privato non permetterebbe di avere la maggioranza e quindi dirigere l'azienda con un nuovo CdA. Insomma sembra quasi di trovarci di fronte ad il sistema tipico siciliano. Cambiare tutto per non cambiare niente. Voglio dire che a patto che ci sia chi compra le quote probabilmente alla fine ci ritroveremo con le stesse figure che hanno amministrato la Sac e forse l'amministreranno  a vita!!  .

 


Dedicato a GB Hodierna

Dedicato a GB Hodierna

Il Palazzo della Cancelleria, è stato riaperto in occasione delle Giornate Fai di Primavera restituendolo alla città dopo decenni di abbandono.
Un importante lavoro di restauro ha ridato fascino agli esterni e riqualificato gli ampi spazi interni. La notizia molto interessante è che il palazzo, inserito tra quelli dell'Unesco, sarà il Museo dell’Astronomia di Ragusa intitolato a un precursore indiscusso di questa pratica come  Giovan Battista Hodierna. Scienziato e autentico genio del suo tempo, con le sue scoperte astronomiche (e non solo) Hodierna fu secondo solo a Galileo.
A lui, originario di Ibla, e trasferitosi poi con la famiglia Tomasi a Palma di Montechiaro, verrà dedicato  un luogo simbolo del quartiere barocco dove si potrà approfondire la conoscenza del personaggio delle sue scoperte, ma soprattutto dove esplorare in maniera coinvolgente il cielo e l’universo.
Il progetto, proposto dal Cisa - Centro Iblei Studi Astronomici, è già in via di definizione.  Siamo molto contenti, aggiungiamo dalla redazione di Reteiblea, perchè sono proprio queste le cose di cui ha bisogno una città come Ragusa e soprattutto Ibla. Occorrono luoghi che alimentino  il mito e la fantasia. Giambattista Hodierna era un'illustre scienziato di quei tempi è il tributo della città di Ragusa lo rende ancora più importante. Vedremo come verrà allestito il museo che necessità di strumenti per le attività didattiche e pratiche.


Non è alieno.

Non è alieno.

Sulla 7, la mattina, qualche minuto prima delle 8  va in onda la rubrica di metereologia, condotta da Paolo Sottocorona. E' un appuntamento d'obbligo per  chi come me ama tenersi aggiornato sul  tempo anche solo per decidere se portarsi dietro l'ombrello o no. Martedi mattina prima di chiudere la rubrica  l'esperto metereologo ha fatto vedere una foto che era stata mandata da un telespettatore che l'aveva scattata in una certa zona della Toscana. Ma non era il solo perchè nel giro di poche minuti si è scoperto che centinaia di persone avevano fermato la stessa immagine sui telefonini.  Una spirale bianca. Un'immagine abbastanza inquietante, per la verità, che ti fa subito pensare a qualcosa di alieno. Il conduttore, che vanta decenni di esperienza,  ha però mantenuto un certa flemma riservandosi di approfondire il caso per capire di che cosa si sia trattato veramente. Per fortuna, non c'entrava un'astronave.  Dopo qualche ora si è riusciti a svelare l'arcano. La straordinaria spirale luminosa nel cielo, simile a una galassia a spirale,  che ha suscitato sorpresa e ammirazione è in pratica un effetto ottico creato dal carburante emesso dallo scarico del motore del secondo stadio di un razzo, che, a causa dell’altissima quota, si è congelato e ha catturato la luce solare, creando questa suggestiva immagine. Infatti la causa del fenomeno è stato il razzo Falcon 9 di SpaceX, lanciato da Cape Canaveral, che portava a bordo il satellite governativo NROL-69. Questo fenomeno non è nuovo: in passato, si sono verificati episodi simili durante i lanci di razzi SpaceX, con l'emissione di carburante che crea questi spettacoli visivi nel cielo. L’immagine a spirale, che sembra quasi surreale, è il risultato di un'interazione tra il combustibile e l'ambiente spaziale, dando vita a uno degli spettacoli naturali più affascinanti legati ai lanci spaziali. L'evento è stato osservato e segnalato da varie regioni d'Italia ed europee.


Il bando è... tratto!

Il bando è... tratto!

Rilanciare lo sviluppo strategico dell’aeroporto di Comiso e rafforzare le risorse per il traffico passeggeri. Questi gli obiettivi principali ai quali dovrebbe mirare la pubblicazione del bando presentato oggi alla conferenza stampa  che che si è tenuta oggi presso l’Aeroporto di Comiso . Ho avuto modo come tanti di leggere il bando prima che lo stesso venga pubblicato ufficialmente e come è stato detto in conferenza stampa è un'occasione per guardare in prospettiva. Ma così a prima vista non sembra che si possa stare allegri. Di seguito vi riporto uno dei commenti pubblicato nella chat del comitato che non sembra campato in aria.
Da una prima lettura, il Lotto 2 non sembra avere una logica commerciale per una compagnia aerea. Il bando prevede un contributo di 2.250.000 euro annui per 3 anni, per un totale di 6.750.000 euro. Per ottenere il massimo punteggio (50 punti), una compagnia deve impegnarsi a movimentare 500.000 passeggeri in arrivo e 500.000 in partenza, per un totale di 1.000.000 di passeggeri. Il sistema di punteggio assegna 1 punto ogni 20.000 passeggeri, fino a un massimo di 50 punti.  Fin qui tutto chiaro, ma il problema è: chi accetterebbe di movimentare 1 milione di passeggeri con un contributo di soli 6,75 euro a passeggero? Se il contributo è dato sia in arrivo che in partenza, significa che in realtà il finanziamento è di 13,5 euro solo per i passeggeri in partenza. A conti fatti, con questa somma, una compagnia potrebbe proporre un progetto che al massimo preveda il trasporto di 200.000 passeggeri, ovvero 1/5 di quanto richiesto dal bando.
Il conteggio è fatto da qualcuno che capisce di numeri e si capisce. Ma non è le verità provata.
Per me ci sono anche altre criticità come ad esempio il fatto che il territorio non abbia potuto dire quale tratte avrebbe preferito.
Inoltre a quanto sembra manca la richiesta di una fideiussione il che vuol dire che ci si può stancare in qualunque momento altro che tre anni. Infine se c'era la voglia di recuperare Ryanair non sembra questo il metodo. Quindi speriamo per il bene dello scalo che vada tutto bene e che ci siano davvero delle compagnie vogliose di accettare.


Legambiente Ragusa: L'acqua è risorsa da preservare

Legambiente Ragusa: L'acqua è risorsa da preservare

La crisi idrica del 2024, giunta non improvvisamente ma come conseguenza del continuo aumento
delle temperature, tanto che dall’inizio secolo ogni anno segna un record rispetto a quello
precedente, ha finalmente aperto gli occhi anche ai negazionisti che non credono al cambiamento
climatico in atto. Se poco si può fare a livello locale per impedire i fenomeni di siccità, molto invece
può essere fatto con le politiche di adattamento per ridurre danni e disagi, ad esempio:
1. bloccare la impermeabilizzazione del suolo e iniziare interventi di de-impermeabilizzazione
per far sì che quando piove si infiltri nel suolo più acqua possibile per rimpinguare le falde,
invece di vederla scorrere e perderla nel mare. Ma su questo il Consiglio Comunale sembra
non sentirci visto che tutte le proposte di Legambiente in questo senso sono state ignorate.
2. Utilizzare i Criteri Ambientali Minimi per migliorare la gestione idrica attraverso gli appalti
pubblici.
3. Riuso, recupero e riciclo per riutilizzare e usare le diverse fonti d’acqua con un trattamento
che corrisponda all’uso.
4. Efficientare la depurazione delle acque reflue urbane, per il loro completo riutilizzo in settori
strategici, come l’agricoltura
5. Ma soprattutto tutelare le fonti idriche , pozzi e sorgenti dai rischi di inquinamento . A 12
anni dalla crisi idrica del 2013, a seguito della quale il comune di Ragusa ha dovuto fare a
meno delle sorgenti Oro-Scribano e Misericordia con una portata di 23 l/s che servivano circa
12.000 abitanti, e le cui acque vengono ancora oggi convogliate in fognatura o nel fiume
Irminio a seguito dell’inquinamento da reflui zootecnici, la situazione non è minimamente
cambiata. I pozzi H , F, A, A1, Bruscè ed Eredità hanno una zona di tutela assoluta insufficiente
e non a norma; nei pozzi E, I, I1, I2, Castellana, Gravina 1, Gravina 2, Gravina 3, Tirrito e Aprile
e nelle sorgenti Cilone, Fontana Nuova e Fontana Grande non esiste la zona di Tutela Assoluta
(la zona di tutela assoluta è adibita esclusivamente ad opere di presa ed a costruzioni di
servizio; deve essere recintata e provvista di canalizzazione per le acque meteoriche e deve
avere un'estensione di raggio non inferiore a dieci metri pari a 314 mq). Nelle sorgenti
S.Leonardo, Cilone, Fontana Nuova, Fontana Grande e nei pozzi A, Bruscè, Gravina 1, Gravina

2, Gravina 3, Tirrito e Aprile non c’è l’ordinanza relativa alla Zona di Rispetto (nelle zone di
rispetto, che devono avere un'estensione di raggio non inferiore a 200 metri rispetto al punto
di captazione, cioè 125 600 mq, sono vietate ad esempio l’accumulo di concimi organici, le
discariche, il pascolo, la dispersione di reflui fanghi e liquami anche se depurati ecc. e tutte
quelle attività che mettono a rischio la qualità dell’acqua). I pozzi B e B1 sono privi di Zona di
Tutela Assoluta e sono soggetti ad allagamento e non possono essere usati nella stagione
piovosa. Infine i contatori dei pozzi e delle sorgenti sono obsoleti e fuori norma, anche se in
parte c’è il telecontrollo. Tutto ciò al momento della ricognizione del 2021 in fase di
aggiornamento del Piano d’Ambito Idrico. Si spera che da allora qualcosa possa essere
cambiato in meglio, ma ne dubitiamo.
Per non parlare delle perdite di rete che vanno dal 45% del rapporto Ecosistema Urbano 2024
Legambiente- Ilsole24ore, fino al 79% rilevato in fase di aggiornamento del piano d’ambito idrico
su dati forniti dal comune di Ragusa, anche se questo dato è poco credibile ma dimostra con
quale superficialità ci si è approcciato al problema acqua.
La situazione è tale che anche con discrete risorse idriche è possibile, forse anche probabile,
entrare in crisi idrica come successo nel 2013. Serve una gestione oculata della risorsa idrico
con politiche di risparmio idrico e una costante comunicazione rivolta ai cittadini
sull’importanza dell’acqua. Ma servono anche investimenti che così si possono riassumere:
- mappe tematiche che consentono l’individuazione dei percorsi, la qualità delle reti e
l’individuazione di perdite;
- ubicazione e mappatura georeferenziata delle utenze idriche per l’esecuzione delle letture
periodiche a base della fatturazione;
- apparecchiatura di manovra, misura dei volumi, valutazione delle portate e delle pressioni
nella rete che consentono di conoscere e mantenere un cielo piezometrico adeguato per
una qualità soddisfacente di fornitura all’utenza idrica;
- strumenti di misura e controllo della clorazione nei serbatoi di accumulo ed in generale
della qualità dell’acqua distribuita;
- manutenzione ordinaria o straordinaria nei quartieri dove si riscontrano reti in acciaio o
ghisa grigia con perdite che superano il 50%.
L’acqua è un bene prezioso che va salvaguardato a tutti i costi, non solo ad uso potabile ma anche
e soprattutto come servizio ecosistemico in quanto stabilizza le emissioni di gas serra, fissa il
carbonio presente nella biosfera, si comporta da depuratore naturale filtrando le sostanze
inquinanti, regola i fenomeni idrogeologici e mitiga gli impatti dei cambiamenti climatici.


Oltre 2000 firme per la Guardia Medica a Ibla

Oltre 2000 firme per la Guardia Medica a Ibla

“Abbiamo consegnato 2.028 firme al direttore generale dell’Asp di Ragusa, Giuseppe Drago, affinché possa essere riaperta la guardia medica a Ragusa Ibla dopo 17 anni. Attendiamo adesso cosa farà la Regione Sicilia a fronte di una così importante richiesta popolare. Certamente a causa della mancanza di medici l’obiettivo è difficile da raggiungere, ma il nostro impegno non si esaurisce in questa fase”. E’ quanto afferma il consigliere comunale Giovanni Sortino che si era reso promotore della raccolta firme in questione. “Nel corso della riunione – ancora Sortino – abbiamo anche chiesto il ritorno dell’autoambulanza a piazza G.B. Marini e l’opportunità di disporre, per le emergenze, di un mezzo di soccorso più piccolo adatto a percorrere le strade più strette di Ibla e del centro storico.  Volevo ringraziare tutti i firmatari, le numerose persone che hanno contribuito a raccogliere le firme, il direttore Drago, padre Giuseppe Antoci, parroco del Duomo, il presidente del Ccn Antica Ibla Daniele La Rosa, il presidente del Consiglio comunale Fabrizio Ilardo e la collega consigliera Carla Mezzasalma che, tra l’altro, mi hanno accompagnato da Drago durante la consegna delle firme per mettere in evidenza come tutta la popolazione residente, e non solo, abbia fatto quadrato attorno a questa iniziativa”.