Anche lei!!!

Anche lei!!!

Per ora Forza Italia è un ritrovo politico abbastanza ricercato. Ne è la prova che, appena in una decina di giorni, diversi esponenti  della nostra provincia sono entrati a farne parte. Le motivazioni sono chiare. Poca importanza per i contenuti, la storia, i personaggi che la hanno guidata, i successi e gli insuccessi. Conta il futuro. Per alcuni è la certezza della elezione o della rielezione, per altri,n come l'ultima arrivata, la necessita di avere una casa politica dove poter stare visto il ripudio dell'Abbatismo. Ma si sa tutto fa brodo. Basta avere un buon ufficio stampa per poter scrivere di coscienza e certezze, tutto sempre per  il bene della gente e del territorio. Ora dunque c'è anche la signora Monisteri e Forza Italia gongola per quast'altro successo.
Il Sindaco di Modica, Maria Monisteri, ha formalizzato oggi a Roma la sua adesione a Forza Italia, alla presenza del segretario nazionale del partito, Antonio Tajani, del segretario regionale Marcello Caruso, del deputato nazionale Nino Minardo e del segretario provinciale di Ragusa Giancarlo Cugnata. Un passaggio significativo che rafforza ulteriormente la presenza del partito azzurro nel territorio ibleo e conferma il radicamento di Forza Italia tra le amministrazioni locali più rappresentative e competenti della Sicilia sud-orientale.
Per Marcello Caruso, segretario regionale degli azzurri, "l’ingresso del Sindaco Maria Monisteri e dopo l'arrivo del Sindaco Cassì, conferma la crescita di Forza Italia in Sicilia e in particolare nel sud-est. Accogliamo con orgoglio un’amministratrice che incarna l’amore per la comunità e il buon governo. Questa adesione dimostra che anche in Sicilia siamo la casa naturale dei moderati – liberali e popolari – e il riferimento per gli amministratori attenti ai territori e alle persone: la Sicilia moderata riconosce in noi uno spazio di azione politica e amministrativa credibile, seria e proiettata al futuro. Continueremo a lavorare perché Forza Italia sia protagonista di una rinascita regionale che parta dalle comunità, perché continui un percorso che porterà molti altri amministratori responsabili nella nostra casa."
Soddisfazione è stata espressa anche dal deputato ragusano di Forza Italia, Nino Minardo, che ha dichiarato: “con Maria Monisteri entra in Forza Italia una figura autorevole, competente, profondamente legata alla sua comunità e capace di una visione amministrativa concreta e moderna. La sua adesione è il segnale di un cambiamento importante che attraversa tutto il sud-est siciliano. A Modica, come in molte altre realtà, si riconosce in Forza Italia la casa naturale di chi crede nei valori moderati, nell’autonomia dei territori e nella necessità di un’unica seria proposta politica nazionale al centro. Siamo solo all’inizio: nelle prossime settimane assisteremo, in accordo con i vertici nazionali, regionali e provinciali del partito, all’adesione di decine di amministratori locali in particolare tra le province di Ragusa e Siracusa. Forza Italia cresce e si prepara ad essere protagonista sempre più incisiva della vita politica regionale e nazionale."
Il Sindaco Monisteri, nel formalizzare il passaggio, ha sottolineato le ragioni della sua scelta:
“Forza Italia è il punto di approdo del mio percorso che ha avuto nel civismo il suo momento di lungo abbrivio e che sfocia adesso in questa mia scelta. Forza Italia è la casa dei moderati ed il luogo ideale per portare avanti un cammino politico/amministrativo fatto di azione, aderenza al territorio e alla Città che mi onoro di rappresentare da Sindaco, condivisione e dove poter mettere in campo e in pratica quella visione di Modica che può guardare oltre, che tende lo sguardo al futuro, forte del suo passato e della sua storia e consapevole dei suoi mezzi e delle sue potenzialità.
Con Nino Minardo è stato facile discutere e naturale decidere insieme, perché non solo condividiamo l’amore per Modica ma anche la reale voglia di proporre una seria e serena azione di cambiamento basata su una altrettanto seria, serena e vera ‘politica di centro’. Dove per centro si intende un’area di incontro e confronto, di comunione di intenti e di dialogo. Dove i valori hanno ancora un senso e la difesa e valorizzazione di essi diventa un ovvio dovere per chi come me, come noi, è chiamato a rappresentare donne e uomini della loro comunità.
Forza Italia è la sintesi della mia azione politica, di come intendo oggi il fare politica e di come voglio farlo sempre. Ecco perché c’è stata in me la consapevole convinzione che, esaurita la fase civica, la collocazione naturale era Forza Italia.
Un sentito ringraziamento va al segretario nazionale Antonio Tajani, per la fiducia e l’accoglienza mostrata, e al segretario regionale Marcello Caruso, per il costante lavoro di radicamento e rilancio del partito in Sicilia.
Oggi, entrando in Forza Italia, segno l’inizio di un nuovo capitolo e mantengo la rotta che ha Modica e solo Modica come stella polare”. Soddisfatto anche il segretario provinciale di Ragusa, Giancarlo Cugnata, : "L’adesione del Sindaco Monisteri, dopo quella del Sindaco di Ragusa Peppe Cassì e il ritorno di un parlamentare come Nino Minardo, conferma la fase di forte crescita e radicamento che Forza Italia sta vivendo nel territorio ibleo. Non si tratta solo di numeri, ma di qualità, visione e credibilità amministrativa che rafforzano un progetto politico che guarda al futuro con serietà e coerenza."

 

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Il consiglio provinciale affronta il problema della crisi agricola.

Il consiglio provinciale affronta il problema della crisi agricola.

Il Consiglio provinciale di Ragusa ha raccolto il grido d’allarme lanciato dagli operatori del settore, evidenziando le principali criticità che stanno mettendo in ginocchio l’agricoltura locale: costi di produzione insostenibili, concorrenza sleale da parte di Paesi extra-UE privi di vincoli normativi equivalenti, e una crescente esposizione debitoria, aggravata da pandemia e crisi internazionali. Le rivendicazioni emerse dai confronti con gli agricoltori sono state riportate in Aula nel corso della seduta del 28 luglio dalla presidente del Libero Consorzio, Maria Rita Schembari, la quale ha ribadito il sostegno dell’ente annunciando la volontà di elaborare un ordine del giorno unitario da trasmettere all’Assessorato Regionale all’Agricoltura, al Ministero competente e alla Commissione Europea. "Gli agricoltori rispettano le regole ambientali, le hanno integrate nei propri modelli aziendali nella convinzione che la sostenibilità sia un valore per il futuro delle nuove generazioni - ha dichiarato - ma non possono essere penalizzati da un mercato che non garantisce condizioni eque, dove i nostri produttori si trovano a competere con merci provenienti da Paesi non soggetti agli stessi vincoli normativi". La Presidente ha evidenziato come i produttori locali denuncino costi di produzione ormai insostenibili, aggravati dai conflitti internazionali e dal rincaro dell’energia, oltre alla crescente difficoltà di rispettare norme europee complesse, spesso più rigide rispetto a quelle applicate altrove. "È il caso, ad esempio, del grano canadese trattato con glifosato, che entra nel nostro mercato senza i controlli stringenti richiesti ai nostri produttori". “Il loro è un grido di allarme che non possiamo ignorare - ha concluso -. Come istituzioni locali, abbiamo il dovere di raccogliere queste istanze e trasformarle in un impegno concreto, affinché le voci degli agricoltori del nostro territorio arrivino con forza ai livelli regionali, nazionali ed europei". Tra le questioni emerse nel corso dell'ampio e trasversale dibattito, l’istituzione di una cabina di regia permanente per monitorare il comparto, il sostegno all’aggregazione delle micro imprese, contributi per l’adozione di energie alternative e un maggiore controllo sulle importazioni, in particolare nei porti come quello di Pozzallo. A raccogliere le istanze il consigliere Federico Chinnici, titolare della delega all’Agricoltura: “La Provincia di Ragusa – ha dichiarato – conferma la volontà di sostenere con decisione le istanze del mondo agricolo, sia a livello locale che nei confronti delle istituzioni regionali e nazionali, favorendo la nascita di strumenti efficaci e duraturi a tutela del settore ibleo”. L’obiettivo è arrivare alla definizione di un documento unitario, espressione dell’intero Consiglio provinciale, da discutere nella seduta già convocata per giovedì prossimo, con l’intento di trasformare il confronto in azioni istituzionali concrete a tutela del settore agricolo e zootecnico del territorio.


Si va bene ... Ma a Ragusa?

Si va bene ... Ma a Ragusa?

Versalis e Acea Ambiente firmano un accordo per promuovere il riciclo avanzato delle plastiche. Versalis, società chimica di Eni, e Acea Ambiente, società di Acea attiva nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti e nella valorizzazione energetica, hanno firmato un Memorandum of Understanding (MoU), sottoscritto da Adriano Alfani, amministratore delegato di Versalis, e da Gabriele Di Cintio, amministratore delegato di Acea Ambiente. L’accordo sancisce l’avvio di una collaborazione con l’obiettivo di promuovere l’economia circolare, sviluppando iniziative congiunte per la valorizzazione delle plastiche post-consumo e post-industriali attraverso diverse tecnologie di riciclo. Le due società lavoreranno insieme per analizzare e selezionare i flussi di rifiuti provenienti dagli impianti Acea Ambiente, al fine di valutarne l’idoneità ai processi di riciclo di Versalis. L’obiettivo condiviso è sviluppare una filiera industriale integrata capace di produrre plastiche riciclate di alta qualità, anche grazie a eventuali investimenti in nuovi impianti e all’ottimizzazione dei processi esistenti. L’accordo prevede inoltre la valutazione congiunta di soluzioni di riciclo chimico, tra cui la tecnologia Hoop®, per la valorizzazione dei rifiuti plastici non riciclabili meccanicamente. L’amministratore delegato di Versalis, Adriano Alfani. «Con questo accordo rafforziamo il nostro impegno nello sviluppo di un’economia circolare delle plastiche, mettendo a sistema le nostre competenze industriali e tecnologiche con quelle di un partner strategico come Acea Ambiente. A Porto Marghera abbiamo avviato nel marzo scorso un nuovo impianto per la produzione di plastiche a partire da materie prime riciclate meccanicamente, che è in grado di produrre fino a 20.000 tonnellate all’anno di polistirene cristallo (r-GPPS) e polistirene espandibile (r-EPS), mentre a Mantova da un mese è operativo l’impianto dimostrativo Hoop® per il riciclo chimico dei rifiuti in plastica mista, che sarà realizzato a Priolo, nell’ambito del Protocollo di Intesa sul Piano di Trasformazione della Chimica Eni-Versalis, in taglia industriale da 40mila tonnellate/anno. Puntiamo a costruire filiere più sostenibili e replicabili, capaci di dare valore ai rifiuti plastici e di contribuire alla transizione verso un futuro a ridotte emissioni».Gabriele Di Cintio «Acea Ambiente da tempo sviluppa soluzioni innovative e sostenibili. Questo accordo rappresenta un passo strategico verso un modello industriale integrato che valorizza i rifiuti plastici, contribuendo concretamente all’economia circolare del Paese e rafforzando il nostro ruolo nella transizione ecologica e nella progressiva decarbonizzazione dei processi industriali», afferma l’amministratore delegato Gabriele Di Cintio, che aggiunge: «La collaborazione con Versalis unisce la nostra esperienza nel trattamento dei rifiuti e nella gestione di impianti complessi con il know-how di un partner leader nel settore chimico. Acea Ambiente dispone di una rete consolidata di piattaforme di selezione e impianti dedicati al recupero e riciclo delle plastiche, risorsa fondamentale per creare filiere efficienti e tracciabili. L’obiettivo è valorizzare anche le plastiche più difficili, producendo nuova materia prima seconda di qualità e riducendo l’impatto ambientale complessivo».


Tutto a posto

Tutto a posto

ti segnaliamo il ripristino delle attività di volo all'aeroporto di Catania precedentemente interrotte a causa di un incendio divampato nelle vicinanze dello scalo.


Chi spende poco......

Chi spende poco......

Pubblichiamo la nota dell'Ance per quanto riguarda una segnalazione fatta dall'associazione costruttori in relazione a dei lavori all'ospedale M.Paternò Arezzo. a Ragusa Ibla. Come dice il titolo può capitare a chi spende poco di avere risultati non soddisfacenti. Addirittura c'è il rischio che le opere non vengano mai portate a conclusione per mancanza di fondi. Su questo ragionamento si basa appunto la nota. Eccola:
Abbiamo ricevuto risposta dell’ASP di Ragusa in merito alla segnalazione trasmessa da Ance Sicilia sulla gara per l’intervento di miglioramento sismico dell’Ospedale “M.P. Arezzo”, con la quale l’azienda sanitaria ribadisce la scelta del massimo ribasso come la migliore per l’interesse pubblico. Continuiamo tuttavia a ritenere questa scelta, pur astrattamente legittima, assolutamente inopportuna per un appalto pubblico di così rilevante entità economica e impatto sociale”. Lo dice il presidente di Ance Ragusa, Giorgio Firrincieli, che aggiunge: “Sappiamo bene che la norma consente, in via residuale, il ricorso al criterio del massimo ribasso, ma proprio per il principio del risultato, oggi sancito dall’articolo 1 del Codice dei Contratti, le stazioni appaltanti dovrebbero tendere alla massima qualità e sicurezza, soprattutto in ambito sanitario. Il ribasso fine a sé stesso, infatti, è una scorciatoia pericolosa”. Ance Ragusa contesta dunque nel merito la valutazione dell’Asp, secondo cui l’intervento non sarebbe “a contenuto tecnologico o innovativo” e rientrerebbe in attività edilizie ordinarie. “Al contrario – prosegue Firrincieli - si tratta di un intervento di miglioramento sismico su un presidio ospedaliero attivo, con implicazioni dirette sulla sicurezza strutturale, sulla continuità dei servizi sanitari e sull’organizzazione logistica dei cantieri in presenza di pazienti e operatori. Parliamo infatti di un appalto sopra soglia, con valore di oltre 11 milioni di euro, su un edificio pubblico complesso e strategico: sostenere che non vi sia un contenuto tecnologico e che non si debba valutare la qualità dell’offerta equivale, a nostro avviso, a sottovalutare la portata dell’intervento”.

Il Codice dei Contratti (art. 108), come ricordato anche da Ance Sicilia nella sua nota del 21 luglio scorso, indica chiaramente che per lavori complessi va privilegiato il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (OEPV), perché solo questo consente di selezionare imprese che offrono non solo un prezzo competitivo, ma anche soluzioni tecniche efficaci, sostenibili e durature. In aggiunta, come sottolineato da ANCE Sicilia, anche il Consiglio di Stato (Adunanza Plenaria, sentenza n. 8 del 21 maggio 2019), pur riferendosi al vecchio Codice dei contratti (D.Lgs. 50/2016), ha enunciato principi estendibili anche all’attuale normativa. In particolare, ha affermato che l’utilizzo di criteri di aggiudicazione non basati esclusivamente sul prezzo, ma anche su elementi qualitativi (come innovazione tecnologica, efficienza energetica, tutela della sicurezza e delle condizioni economiche dei lavoratori), risponde a obiettivi di politica pubblica sovranazionale recepiti dalle direttive UE del 2014 e, successivamente, nel Codice dei contratti nazionale. Tali scelte sono inoltre coerenti con imperativi costituzionali, in particolare con l’art. 41, comma 2, della Costituzione, che subordina l’attività economica all’utilità sociale e al rispetto della sicurezza, libertà e dignità umana, ponendo l’interesse pubblico e la tutela del lavoro al centro delle procedure di affidamento. Non va inoltre ignorato quanto già chiarito dall’ANAC, secondo cui l’urgenza o i vincoli temporali sui finanziamenti non possono giustificare il ricorso automatico al massimo ribasso, né tantomeno l’assenza di una valutazione qualitativa dell’offerta.

“Riteniamo che la decisione dell’ASP – conclude il Presidente – pur legittima formalmente, sia sbagliata nel merito e nel metodo e rischia di fare rimanere un’opera incompiuta. Una scelta che denunciamo dunque come inaccettabile soprattutto oggi, quando si parla tanto di rigenerazione pubblica, PNRR, sicurezza nei cantieri, sostenibilità e qualità degli investimenti. Continueremo, con forza, a batterci per una Pubblica Amministrazione che premi l’impresa capace, non solo quella più economica”.


SAC! Io però sta cosa non la capisco!

SAC! Io però sta cosa non la capisco!

Era fissata per giorno 25 luglio l'assemblea dei soci della Sac per rinnovare il CDA. La Sac è  una società  il cui la maggioranza delle quote era detenuta delle 3 Cam Com, Ragusa Siracusa e Catania. Va da se che erano proprio le Camere, con accordi e alleanze, a scegliere il Cda e quindi l'amministratore unico.  Ricordate  che, qualche anno fa,  grazie ad un cambiamento dell'allora presidente di Ragusa Gambuzza  fu estromessa la corrente di LoBello e Confcoperative ( amministratore era l'ing mancini) per ritornare a Confcommercio e nominare per la prima volta Torrisi  amministratore e Giannone presidente. Di anni ne sono passati tanti, le camere sono state fuse in una sola,  detta super del Sud Est,   ma da allora non c'è stata chiarezza perchè quest'ultima è commissariata ed è naturale che le scelte del commissario vengono decise in altra sede. Scelte dettate dalla politica, dalla spartizione delle poltrone e non dai rappresentanti delle varie categorie datoriali ed imprenditoriali.  Quindi da più parti si era levata un protesta che mirava a bloccare le nomine nella Sac fino a quando non verrà ricostituita l'assemblea camerale e la giunta. Ora leggo che in molti avrebbero voluto che si formasse subito il nuovo CDA, tutto politico, scaturito dalla decisione di un solo uomo in questo caso il commissario Belcuore rispettoso dei suoi mandanti.   E ripeto le parole del titolo. Perchè si vuole un CDA comunque precario e non si spinge affinché si normalizzi la Camera di Commercio del Sud Est che è la maggiore azionista della Sac- Tocca alle aziende scegliere e non a Schifani o Tamaio o altri. Questo a rigor di logica quindi l'appello è alla politica. Schifani che aveva scritto a Belcuore di soprassedere alle nomine non può ora rimangiarsi tutto e accontentarsi di uno o due posti. Serve un colpo di frusta. Bisogna accelerare le pratiche e nominare il consiglio camerale e poi si penserà alla Sac. Tanto nessuno in questi mesi può fare nulla per l'aeroporto di Comiso. I giochi sono fatti. Invece studiare una strategia a partire dal 2026 con progetti credibili e fondi certi potrebbe ridare vita al nostro scalo.

 


Comiso: Mi vendo..... quello che non c'è.

Comiso: Mi vendo..... quello che non c'è.

Per prima cosa occorre dire che l'assemblea dei soci per il rinnovo delle cariche del CDA della Sac è stata rinviata. Non sappiamo se è stata una questione di coscienza di Schifani o una reale difficoltà a creare l'amalgama. Cero per ora le cattive figure degli aeroporti della Sicilia fanno discutere. L'ottimo ufficio stampa della Sac, però,  prosegue imperterrito nella sua azione di informazione edulcorata per quello che riguarda l'aeroporto di Comiso. In un comunicato odierno infatti si ribadisce che il processo di privatizzazione di Catania e Comiso  va avanti spedito , in attuazione della delibera approvata dall’Assemblea dei Soci lo scorso marzo. È in fase finale la valutazione e il completamento del bando relativo alla cessione di quote della società di gestione, con la manifestazione di interesse che sarà pubblicata nelle prossime settimane. Ora vorremmo capire quanto verrà valutato l'asset Comiso perchè, a guardare le cose come stanno oggi, il privato potrebbe anche dire che sono soldi persi.  Di sicuro non andrà così ma a nostro avviso l'idea dell'On Campo di togliere l'aeroporto ibleo dalle mani della Sac ed affidarlo alla Regione come Trapani non sarebbe poi una follia. Per fare la bocca dolce ai ragusani nel comunicato ci informano che è in fase di pubblicazione la riapertura dei bandi promossi dalla Camera di Commercio del Sud Est Sicilia per l’assegnazione di contributi destinati alle compagnie aeree, finalizzati allo sviluppo e all’incremento del traffico passeggeri internazionali da e per l’aeroporto di Comiso. Qualche spicciolo dicono loro anche perchè avrebbero ottenuto già risultati eclatanti con i bandi precedenti. Beati loro. Ma la gente iblea sa benissimo come sta la questione ad oggi. Siamo contenti dicono in Sac per l’attivazione di nuove e significative rotte internazionali per lo scalo ibleo, in particolare:  Volotea ha avviato una rotta già operativa dalla Summer 2025, con frequenza settimanale per Lille, con programmazione fino al 2028; Wizz Air Hungary ha invece attivato una rotta stagionale per Katowice, con due frequenze settimanali, a partire dalla Summer 2026 e fino alla Summer 2028; Wizz Air Malta ha introdotto una rotta annuale per Tirana, con tre frequenze settimanali, a partire dalla Winter 2025/26 e fino al 2028; EasyJet ha programmato una rotta per Nizza a partire dalla Summer 2026 fino alla Summer 2028, con due frequenze settimanali, e una frequenza settimanale per i mesi di dicembre e gennaio delle stagioni Winter dal 2025 al 2028; Infine, EasyJet ha attivato anche una rotta per Basilea, con due frequenze settimanali, a partire dalla Summer 2026 fino alla Summer 2028, e una frequenza settimanale per i mesi di dicembre e gennaio nelle stagioni Winter 2025/26, 2026/27 e da dicembre a marzo della Winter 2027/28.

A supporto della connettività aerea del territorio ibleo, il Libero Consorzio Comunale di Ragusa ha attivato attraverso affidamento diretto alla compagnia Aeroitalia per il periodo luglio – ottobre 2025, le rotte Roma–Comiso e Milano–Comiso, con almeno tre voli settimanali su entrambe le rotte, per un totale minimo di 40 voli su ciascuna tratta nel periodo estivo. È stato inoltre pubblicato il bando per la concessione di contributi alle compagnie aeree per l’incremento del traffico passeggeri da e per lo scalo di Comiso sul mercato domestico, grazie ai fondi stanziati dal Libero Consorzio.

Infine, si avvicina la pubblicazione dei risultati relativi ai bandi per la continuità territoriale, ufficialmente pubblicati l’11 aprile 2025 nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, con avvio previsto il 1° novembre 2025 fino al 31 ottobre 2028.


L'intervista a Peppe Cassì

L'intervista a Peppe Cassì

Il Sindaco di Ragusa Peppe Cassì è stato ospite a  Teleiblea del direttore Mario Papa  in una lunga intervista nella quale ha spiegato le ragioni della sua ultima scelta politica. Ecco l'intervista


Stasera a Teleiblea intervista al sindaco Cassì.

Stasera a Teleiblea intervista al sindaco Cassì.

E' trascorsa quasi una settimana  dall'adesione del Sindaco Cassi  a Forza Italia. Non cè dubbio che la scelta politica del nostro primo cittadino ha sollevato numerosi commenti apparsi sui social, sui giornali e sulle Tv  dove l'argomento è stato trattato dai diversi punti di vista. Ci è però sembrato giusto avere le notizie, come si dice, di prima mano e così nell'Indice di Teleiblea questa sera, alle 21 e in replica alle 22,30, a mezzanotte  e alle 14 di domani  avremo la possibilità di sentire l'opinione di Peppe Cassì. Colgo l'occasione per rngraziare il sindaco per la sua disponibilità.


Aeroitalia si aggiuduca la continuità territoriale e non solo...

Aeroitalia si aggiuduca la continuità territoriale e non solo...

A quanto pare sarà Aeroitalia a garantire i voli in continuità territoriale da e per l’aeroporto di Comiso verso Roma e Milano. La notizia viene fuori dopo la conclusione della procedura di gara tenutasi presso la sede dell’Enac che ha registrato la partecipazione solo di Aeroitalia. Il nuovo servizio prenderà ufficialmente il via il prossimo 1° novembre ma il vettore sembra intenzionato a potenziare ulteriormente la propria presenza sullo scalo ragusano con l’avvio di nuovi collegamenti. I dettagli operativi dei voli – orari, frequenze e tariffe – saranno resi noti nei prossimi giorni.
C'è anche questa la notizia che farà piacere ai ragusani che riguarda una partnership tra Aeroitalia e Qatar Airways che hanno siglato un accordo interline e uno special prorate agreement. Questa collaborazione consentirà ai clienti di prenotare tramite i canali di distribuzione di Qatar Airways, agevolando collegamenti giornalieri multipli tra la rete globale della compagnia del Qatar e le destinazioni servite da Aeroitalia tramite Roma/Fiumicino, tra cui Catania, Palermo, Comiso in Sicilia, Cagliari e Olbia in Sardegna, e Milano/Malpensa.  “L’accordo con Qatar Airways rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di crescita internazionale di Aeroitalia. Un’intesa che rafforza la nostra visione di sviluppo e conferma la nostra volontà di costruire partnership solide con i principali protagonisti dell’aviazione globale”, dice Massimo Di Perna, chief commercial officer di Aeroitalia. “Siamo entusiasti di essere partner interline per Aeroitalia – aggiunge Thierry Antinori, Chief Commercial Officer di Qatar Airways – La loro rete in espansione nella regione ci consente di offrire ai nostri passeggeri maggiore scelta, flessibilità e più opzioni di connettività tra l’Italia, alcuni mercati selezionati dell’Europa orientale e le nostre destinazioni globali di eccellenza, attraverso il nostro hub di Doha, Hamad International Airport, vincitore di numerosi premi”.
Da Travelnostop