Consiglio Comunale, cambio tra i banchi di Ragusa Prossima: Iurato si dimette, subentra Gaudenzia Flaccavento.

Consiglio Comunale, cambio tra i banchi di Ragusa Prossima: Iurato si dimette, subentra Gaudenzia Flaccavento.

Novità nell’assetto del civico consesso ragusano. Il consigliere Gianni Iurato, esponente di spicco del movimento Ragusa Prossima, ha rassegnato ufficialmente le proprie dimissioni. Una decisione sofferta, dettata da gravissimi motivi di natura familiare che già da tempo rendevano impossibile la sua partecipazione attiva alle sedute di Palazzo di Città.
Al suo posto, secondo le procedure di surroga, subentra la professoressa Gaudenzia Flaccavento, prima dei non eletti nella medesima lista.
Un avvicendamento annunciato.
Le voci di un possibile passaggio di testimone si rincorrevano ormai da settimane. L’assenza forzata di Iurato, figura stimata per il suo profondo legame con il territorio e la sua attenzione ai temi civici, aveva reso necessario un avvicendamento per garantire la piena rappresentanza del movimento in aula. Con questo ingresso, Ragusa Prossima ritrova la sua piena operatività, affidando alla docente Flaccavento il compito di dare voce alle istanze del gruppo.
Equilibri politici invariati.
Sotto il profilo dei pesi politici, la surroga non sposta gli equilibri tra maggioranza e minoranza. La geografia dell’aula rimane quella definita lo scorso ottobre, quando Ragusa Prossima ha formalizzato l'uscita dalla coalizione a sostegno del sindaco Peppe Cassì.

[Gaudenzia Flaccavento]

Alla neo-consigliera Flaccabento vanno i migliori auguri di buon lavoro da parte delle redazioni di Reteiblea.it e Teleiblea, con l'auspicio che il suo impegno possa arricchire il dibattito democratico cittadino in una fase cruciale per lo sviluppo della città.


Maggiori informazioni per la destinazione urbanistica

Maggiori informazioni per la destinazione urbanistica

Antonello Fiore( Presidente Nazionale Società Italiana di Geologia Ambientale): " Incredibile ma vero! In Italia, nel 2024 c’è stata la tendenza al rialzo della superficie di suolo consumato nelle aree a rischio dissesto dove il fenomeno, dopo il rallentamento registrato nel 2023, torna a correre: +1.303 ettari nelle zone a pericolosità idraulica media e +600 ettari nelle zone a pericolosità da frana. Riproponiamo con determinazione i Certificati di destinazione urbanistica contengano specifiche informazioni chiare e facilmente comprensibili circa il grado di pericolosità dei fenomeni naturali (alluvioni, frane, mareggiate terremoti, eruzioni vulcaniche), riportato dalle cartografie ufficiali redatte dagli Enti Pubblici di ricerca, dalle Autorità di Bacino Distrettuali e adottati dalle Regioni di riferimento".La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compreavendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate." Incredibile ma vero! Nell’ultimo rapporto ISPRA sul consumo di suolo si legge che in Italia nel 2024 c’è stata la tendenza al rialzo della superficie di suolo consumato nelle aree a rischio dissesto dove il fenomeno, dopo il rallentamento registrato nel 2023, torna a correre: +1.303 ettari nelle zone a pericolosità idraulica media e +600 ettari nelle zone a pericolosità da frana. Per non parlare degli incendi boschivi che oltre a devastare esseri viventi e paesaggi predispongono il territorio a un dissesto geo-idrologico. Dunque aumenta il consumo di suolo, si costruisce anche nelle aree a rischio. Riproponiamo con determinazione che i certificati di destinazione urbanistica contengano specifiche informazioni, facili da comprendere, sul grado di pericolosità dei fenomeni naturali. Credo che un cittadino, prima di decidere sull’acquisto della casa, debba conoscere i rischi naturali o meno di un territorio dove è situato l’appartamento". Lo ha affermato Antonello Fiore, Presidente Nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale – SIGEA." In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino e ci presenta. Ognuno di questi numeri, il singolo numero, è il colpo nella pistola della “roulette russa” con cui noi cittadini siamo protagonisti e vittime di un fatalismo inconsapevole e di un fallimento consapevole.Per questo chiediamo da anni di sviluppare delle buone pratiche per favorire la percezione degli effetti dei rischi naturali; chiediamo che ci sia la piena consapevolezza dei cittadini della pericolosità geologica negli atti di compravendita di terreni e di immobili.I Certificati di destinazione urbanistica devono contenere specifiche informazioni chiare e facilmente comprensibili circa il grado di pericolosità dei fenomeni naturali (alluvioni, frane, mareggiate terremoti, eruzioni vulcaniche), riportato dalle cartografie ufficiali redatte dagli Enti Pubblici di ricerca – ha concluso Fiore -  dalle Autorità di Bacino Distrettuali e adottati dalle Regioni di riferimento.Chiediamo con urgenza la modifica all’Art. 30 TESTO UNICO DELL’EDILIZIA in modo che agli atti di compravendita di ogni tipo di immobile siano allegato oltre che il certificato contenente le prescrizioni urbanistiche anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.Da parte dei cittadini e degli imprenditori vi è una sempre maggiore richiesta d’informazione su tali aspetti importanti della vita degli individui e della collettività, serve un segnale forte del Governo e di tutto il Parlamento anche ai fini di contenere la spesa pubblica a seguito di eventi disastrosi e rendere più trasparente le pericolosità naturali che gravano sul territorio che abitiamo".

 


l'assessore alla Salute Faraoni visita il reparto di radioterapia oncologica all'OMPA di Ibla.

l'assessore alla Salute Faraoni visita il reparto di radioterapia oncologica all'OMPA di Ibla.

Una giornata, quella di oggi particolarmente significativa, per la sanità iblea. La visita dell’assessore regionale alla Salute, Faraoni, ha segnato il passaggio operativo verso una nuova fase della cura oncologica e dell’assistenza territoriale nella provincia di Ragusa. Tra inaugurazioni e potenziamenti tecnologici, il tour istituzionale ha toccato i punti nevralgici della rete ospedaliera, confermando la centralità del territorio nella nuova programmazione regionale.

La giornata si è aperta a Scicli, presso l’ospedale Busacca, con il taglio del nastro del nuovo Centro di Pronta Accoglienza per le dipendenze patologiche per poi toccate gli altri presidi ospedalieri di Modica, Vittoria e Chiaramonte. Di particolare intetesse per la città di Ragusa la visita al reparto di Radioterapia Oncologica del presidio “Maria Paternò Arezzo” a Ibla .

Grazie a un investimento massiccio di oltre 6,6 milioni di euro – derivanti da fondi Pnrr e fondi ex art. 20 L. 67/88 – sono stati installati due nuovi acceleratori lineari di ultima generazione.

Queste apparecchiature rappresentano l'avanguardia della fisica medica applicata alla clinica. Dal punto di vista tecnico, il miglioramento è netto: la capacità di modulare il fascio di radiazioni permette di colpire il target tumorale con una precisione millimetrica.

Il Dottor Vincenzo Barone, direttore dell’UOC di Radioterapia oncologica , ha illustrato ai numerosi presenti la portata del cambiamento:

"Non è solo una questione di macchine più potenti, ma di una scelta strategica. Questi strumenti ci permettono trattamenti altamente personalizzati. Possiamo colpire il tumore riducendo drasticamente l'esposizione dei tessuti sani circostanti. Per il paziente questo si traduce in cure più efficaci, meno invasive e con effetti collaterali minimi."

 

[Dottore Vincenzo Barone ]

L’impatto dell’investimento non è solo clinico, ma anche gestionale. L’introduzione di due macchine gemelle garantisce sia

continuità terapeutica: In caso di manutenzione di un impianto, l’altro può sopperire al carico di lavoro senza interrompere i cicli di cura e sia tempestività. La velocità di esecuzione dei nuovi protocolli permette di processare un numero maggiore di pazienti, riducendo sensibilmente i tempi di attesa.

Verso la nuova Rete Ospedaliera.

L’assessore Faraoni ha inquadrato questi interventi in un disegno più ampio. La fornitura di tecnologie d’avanguardia è uno dei pilastri della nuova rete ospedaliera regionale, attualmente in fase di approvazione definitiva.

"Stiamo ridisegnando la sanità siciliana," ha dichiarato l'Assessore, "puntando su poli di eccellenza che possano garantire equità nelle cure e sostenibilità del sistema. Ogni tassello aggiunto oggi a Ragusa è un passo verso una sanità che mette realmente la persona al centro."

È bene ricordare sempre che l'innovazione non riquarda solo le macchine. Riquarda i processi, le competenze e il lavoro di squadra. Queste nuove tecnologie valorizzano il ruolo di medici, fisici sanitari tecnici e infermieri permettendo di esprimere al massimo la propria professionalità all'interno di percorsi di cura integrati e multidisciplinari. La Radioterapia oncologica   ragusana si prefigura con questi nuovi macchinari non solo come polo di eccellenza siciliana ma anche a livello nazionale.


Raduno nazionale degli “Antenati Artigliati”

Raduno nazionale degli “Antenati Artigliati”

Sabato 31 gennaio, nell’ambito del terzo raduno nazionale degli “Antenati Artigliati”
di Enduro che avrà luogo a Ragusa nel prossimo weekend, all’Auditorium San
Vincenzo Ferreri si terrà una serata di approfondimento dedicata al mondo dello sport
motociclistico, con la partecipazione di protagonisti storici e contemporanei di livello
internazionale della disciplina. La serata è organizzata da un gruppo di appassionati
ragusani del settore insieme al Moto Club Scicli e rientra nel programma del primo
semestre di eventi sportivi promossi dal Comune di Ragusa. Media partner la testata
online nazionale soloenduro.it.
L’iniziativa vedrà la partecipazione di campioni mondiali del presente e del passato,
insieme a testimoni storici dell’off road a due ruote, che offriranno al pubblico un
racconto diretto dell’evoluzione della disciplina attraverso esperienze e percorsi
sportivi. Un momento di valorizzazione culturale e sportiva, volto a preservare la
memoria storica dell’enduro e a promuovere la cultura del motociclismo.
L’evento inizierà alle 18.00. Dopo i saluti del Sindaco Peppe Cassì e dell’assessore
allo sport Simone Digrandi, Il talk prenderà il via con Max Segale, speaker ufficiale
di SoloEnduro.it: racconti e testimonianze dei Campioni Mondiali, Europei e
Nazionali presenti alla serata.
Il legame tra Ragusa e l’enduro affonda le proprie radici nel tempo. Se per anni
numerosi piloti iblei si sono distinti sia nella partecipazione alle competizioni sia
nell’organizzazione degli eventi, negli ultimi anni, come più volte raccontato, la città
e il territorio circostante sono diventati un punto di riferimento per gli allenamenti dei
team mondiali, grazie alla qualità dei terreni e all’ospitalità garantita da antenati e
appassionati locali. Anche quest’anno le prossime settimane saranno caratterizzate
dalla loro presenza. Sono già arrivati il Team Triumph Zanardo, guidato da Franco
Mayr, a breve sono attesi, come negli anni precedenti, anche il Team Honda RedMoto
e il Team CH Sherco del patron Fabrizio Azzalin. È inoltre in attesa di conferma la
presenza del Team TM Boano, già ospite del territorio nel 2025.


Stato di Emergenza in Sicilia. Stanziati 100 Milioni

Stato di Emergenza in Sicilia. Stanziati 100 Milioni

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato oggi, 26 gennaio 2026, lo stato di emergenza nazionale per le regioni Sicilia, Calabria e Sardegna. Il provvedimento si è reso necessario per fronteggiare i danni catastrofici causati dal passaggio del ciclone "Harry", che tra il 18 e il 22 gennaio ha flagellato il Sud Italia e le isole maggiori con venti di tempesta e mareggiate record.

Il Governo ha sbloccato un primo pacchetto di aiuti pari a 100 milioni di euro, attingendo dal Fondo per le emergenze nazionali. La gestione della crisi è stata affidata direttamente ai presidenti delle Regioni coinvolte: Renato Schifani (Sicilia), Roberto Occhiuto (Calabria) e Alessandra Todde (Sardegna), nominati Commissari Straordinari.
I Governatori avranno poteri di deroga alla normativa vigente (fatti salvi i principi generali dell'ordinamento e le norme penali) per accelerare le procedure di appalto, il ripristino delle infrastrutture e l'erogazione di indennizzi immediati ai privati.
Un bilancio provvisorio.
Sebbene i 100 milioni rappresentino una boccata d'ossigeno per i soccorsi urgenti, la stima reale dei danni è di gran lunga superiore:
Per la Sicilia, il presidente Schifani ha parlato di una stima vicina al miliardo e mezzo di euro. Particolarmente colpita la zona ionica, da Messina a Siracusa, con anche il litorale ibleo e Marina di Ragusa in particolare, in cui sono andate  distrutte gran parte delle attività commerciali presenti sulla costa.
il Ciclone Harry è stato definito dai meteorologi come un "Medicane" (ciclone mediterraneo) di rara intensità. Le raffiche di vento hanno superato i 120 km/h, mentre le boe ondametriche hanno registrato onde di altezza significativa superiori ai 9 metri nel Mar Ionio, una misura che ha letteralmente "mangiato" chilometri di costa e distrutto stabilimenti balneari e porticcioli.
Lo stato di emergenza avrà una durata iniziale di 12 mesi. Entro i prossimi 30 giorni, i Commissari dovranno presentare al Dipartimento della Protezione Civile un piano degli interventi dettagliato. Il Governo ha già anticipato che, una volta terminata la fase di "somma urgenza", si valuterà un ulteriore stanziamento per la ricostruzione del territorio.
Il monitoraggio passerà ora ai tavoli tecnici. regionali per la conta definitiva dei danni subiti dai privati e dalle imprese.


Ragusa Prossima rilancia la sfida.

Ragusa Prossima rilancia la sfida.

In una gremita e partecipata sala AVIS, il movimento guidato da Giorgio Massari ha sancito il suo ritorno nell'arena politica della città. Al centro del dibattito: la coerenza del distacco dalla giunta Cassì e il progetto di una "poesia sociale" per la città.
Il civismo ragusano rialza la testa e lo fa con i numeri e i contenuti di una grande assemblea programmatica. Il movimento Ragusa Prossima è tornato a riunirsi pubblicamente presso la sala AVIS, segnando un punto di svolta dopo i turbolenti mesi autunnali e delineando una rotta chiara per il futuro della città.
I lavori sono stati aperti dalla presidente Lilla Anagni, che ha voluto sgombrare il campo da ogni ambiguità riguardo all’uscita dalla maggioranza del Sindaco Cassì avvenuta a ottobre. Quello di Ragusa Prossima non è stato un addio impulsivo, ma al contrario un "atto meditato e ponderato", necessario per non tradire il patto di fiducia con l'elettorato.
A dar manforte a questa tesi è intervenuto via video il consigliere comunale Gianni Iurato, il quale ha ribadito come l’attuale posizionamento del movimento sia la naturale prosecuzione di un percorso che non ha mai smesso di guardare ai valori fondanti della sua nascita.
Il nodo Forza Italia e la distanza di visione
Uno dei momenti più intensi è stato il sentito contributo della professoressa Gaudenzia Flaccavento che voci all'interno del Movimento danno per prossima a ricoprire la carica di consigliere comunale date le possibili dimissioni del consiglere Iurato per motivi familiari. La Flaccavento, nel suo applaudito intervento , ha toccato il cuore del problema politico: l’adesione del Sindaco al partito di Forza Italia.
La professoressa Flaccavento ha ricordato come Forza Italia abbia ottenuto appena lo 0,9% alle ultime amministrative, sottolineando una chiara distanza tra le scelte del primo cittadino e la volontà espressa dai ragusani nelle urne. Nonostante il distacco dall'amministrazione, la professoressa ha confermato la sua permanenza attiva nel movimento, vedendo in esso l'unico spazio capace di generare crescita umana e culturale per Ragusa.

La relazione di Giorgio Massari: la politica come "Prossimità"
Il fondatore e leader, Giorgio Massari, ha presentato ai numerosi intervenuti tra cui delegazioni di molti partiti e movimenti cittadini, una relazione programmatica di ampio respiro, collegando le sfide locali a quelle globali. Partendo dall'analisi dello stato della democrazia negli Stati Uniti dell'era Trump, Massari ha lanciato un allarme sulle derive autoritarie mondiali, individuando l'unico "antidoto" possibile nella dimensione locale.
> "La democrazia si coltiva nell'appartenenza. Ragusa Prossima deve essere una palestra dello spirito democratico," ha affermato Massari.

Per Massari I pilastri della nuova fase del movimento devono individuarsi innanzitutto in una inversione dello sguardo: La politica non può essere calata dall'alto, ma deve partire dalle comunità per arrivare alle istituzioni.
Altri pilastri imprescindibili per Massari devono essere la Sostenibilità e Fraternità.
La "prossimità" è stata definita come sinonimo di sostenibilità. Un modello che smaschera le "democrazie apparenti" per favorire la condivisione e il dialogo sociale.
Il Civismo oltre le liste. Nella parte piu politico della sua relazione Massari ha chiarito che il civismo non è morto, ma deve evolversi. Non è una lotta contro i partiti, ma uno stimolo affinché questi si rinnovino profondamente.
Per il Il futuro Massari delinea un quadro dove Ragusa Prossima diventi un "Polo Civico Aggregante".
L’obiettivo finale dichiarato è quindi ambizioso: trasformare Ragusa Prossima in un Polo Civico, un centro di gravità capace di aggregare tutti i movimenti presenti e futuri che non si riconoscono nelle logiche attuali.
Certamente questo passaggio apre il punto delle possibili alleanze per la prossima tornata elettorale, ma su questo tema Massari prende tempo evidenziando come attualmente sia  prioritario la nascita del Polo civico a Ragusa.
Ispirandosi alle parole di Papa Francesco, Massari ha parlato, infine, di "Poesia Sociale": un’azione politica maieutica, capace di far emergere il meglio della società civile per tradurlo in benessere amministrativo e umano.
Certamente una relazione programmatica che rilancia fortemente l'azione politica di Ragusa Prossima e che lancia un bel segnale di dibattito nella stagnante politica della Città di Ragusa.


Forza Catania!!! E non diciamo altro

Forza Catania!!! E non diciamo altro

Non c'è meravigliarsi. Nonoastante la compagnia vada in giro dicendo che Comiso è essenziale per il suo network Nella confrenza stampa di oggi  si è parlato di voli in più per Catania ma  per Comiso si conferma solo il volo estivo per Tirana.  Si pensava almeno ad un volo in più  verso il nord Europa ma ad ora non c'è nulla a parte la solità tiritera sulla crescita di Catania con la parola Comiso solo come appendice inutile.  A Catania oggi  hanno annunciato un ulteriore e significativo investimento sul polo aeroportuale del Sud-Est siciliano: l’allocazione, a partire da maggio 2026, del terzo aeromobile Airbus A321neo nella base di Catania. Questa decisione strategica sottolinea l'importanza cruciale di Catania e Comiso nel network italiano e globale della compagnia. Dall'inizio delle operazioni presso i due scali nel 2009, Wizz Air ha trasportato 9,7 milioni di passeggeri, consolidando un legame indissolubile con il territorio. L’arrivo del terzo aeromobile non è solo un potenziamento logistico, ma un volano economico: l'aggiunta di un singolo aereo genera infatti 500.000 nuovi posti, creando 40 posti di lavoro diretti – che si uniranno ai 110 membri dello staff WIZZ già presenti – e oltre 350 posti di lavoro indiretti nell'indotto locale. Il nuovo investimento, frutto della stretta e rinnovata collaborazione tra SAC e la compagnia aerea, prevede l’introduzione di una nuova rotta internazionale per Tel Aviv con quattro frequenze settimanali. La nuova connessione si aggiunge ai collegamenti internazionali già esistenti e che includono Varsavia Chopin, Londra Gatwick, Budapest, Praga e Vilnius, oltre ai voli verso Danzica, Cracovia e Bucarest Otopeni e solo, ripetiamo solo, quello che da Comiso a Tirana.  Inoltre, Wizz Air potenzia la propria offerta a livello nazionale con un rinnovato focus sulle rotte domestiche che collegano la città etnea al resto della penisola, a testimonianza del suo costante impegno verso il territorio e per rispondere alle esigenze di chi viaggia per lavoro o per ricongiungersi con la famiglia, da nord a sud del paese. Il terzo Airbus A321Neo basato nell’aeroporto di Fontanarossa, noto per il superiore comfort, la bassa rumorosità e le ridotte emissioni[1], permetterà infatti un significativo rafforzamento delle frequenze domestiche:

  • Catania – Milano Malpensa: Incremento da 12 a 19 frequenze settimanali, dal 4 maggio 2026
  • Catania – Torino: Incremento da 11 a 14 frequenze settimanali, dal 4 maggio 2026

Incontro sul referendum

Incontro sul referendum

Le ragioni del NO”, in programma venerdì 23 gennaio alle ore 18, all’Auditorium Santa Teresa di Ragusa Ibla. All’incontro, organizzato dalla Federazione provinciale e dal Circolo cittadino del Partito Democratico, interverrà Ignazio De Francisci, già Procuratore generale presso la Corte d’Appello di Bologna. Sono previsti inoltre gli interventi del segretario provinciale del PD Angelo Curciullo, del segretario del Circolo PD di Ragusa Riccardo Schininà e del deputato PD ARS Nello Dipasquale. A moderare il dibattito sarà la dottoressa Laura Nanì, funzionaria della Cancelleria penale del Tribunale di Ragusa. L’iniziativa rappresenta un momento pubblico di informazione e confronto sui contenuti del referendum costituzionale e sulle motivazioni che hanno portato il Partito Democratico e il comitato “Società Civile per il NO” a schierarsi contro la riforma, con l’obiettivo di favorire una partecipazione consapevole e diffusa alla consultazione referendaria. La Segreteria del Circolo cittadino del Partito Democratico di Ragusa invita tutte e tutti a partecipare, informarsi e contribuire attivamente a una battaglia referendaria che riguarda la tutela della Costituzione e la qualità della nostra democrazia.


La prevenzione è l’unica vera strategia sostenibile

La prevenzione è l’unica vera strategia sostenibile

I gravi danni registrati lungo le coste e in diverse città siciliane a seguito del passaggio del ciclone Harry non
possono essere liquidati come una fatalità. Gli eventi meteorologici estremi, sempre più frequenti e intensi,
rappresentano ormai uno scenario strutturale con cui il territorio siciliano deve confrontarsi, e non
un’eccezione imprevedibile.
L’Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia esprime solidarietà ai territori duramente colpiti dalla calamità e
sottolinea come l’assenza di vittime sia il risultato positivo delle attività di previsione, allertamento e
gestione dell’emergenza di Protezione Civile, che hanno dimostrato ancora una volta la loro efficacia nel
salvare vite umane. Tuttavia, oggi è necessario affrontare con urgenza il tema della riparazione dei danni,
che risultano ingenti e diffusi.
Le prime evidenze emerse dalle ricognizioni post-ciclone mettono chiaramente in luce che laddove sono
stati pianificati e realizzati interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, compresa la lotta all’erosione
costiera, i danni alle infrastrutture, agli abitati e ai servizi essenziali sono stati sensibilmente più contenuti.
Al contrario, nei contesti privi di adeguata pianificazione e di interventi strutturali e non strutturali, gli
effetti dell’evento sono risultati amplificati.
Con maggiore solerzia nella pianificazione territoriale, molti dei danni oggi sotto gli occhi di tutti avrebbero
potuto essere evitati o drasticamente ridotti. La messa in sicurezza delle coste, che rappresenta uno dei
capitoli più delicati e ancora aperti del dissesto idrogeologico siciliano, non può più essere rinviata. Difesa
del suolo, programmazione e strumenti urbanistici aggiornati devono tornare ad essere elementi centrali
delle politiche territoriali.
I geologi lo affermano da sempre: la prevenzione è l’unica vera strategia sostenibile. I dati e i report della
Corte dei Conti lo confermano con chiarezza: se programmare costa 1, gestire l’emergenza costa 100.
Continuare a investire prevalentemente nella fase emergenziale significa accettare consapevolmente un
modello inefficiente, oneroso e dannoso per i cittadini e per il territorio.
A tutto ciò si aggiunge una scarsa percezione del rischio, che deriva da una limitata conoscenza dei
fenomeni naturali e da una persistente carenza di pianificazione di superficie, spesso accompagnata da
strumenti urbanistici obsoleti o non coerenti con le reali condizioni geomorfologiche e idrauliche dei luoghi.
L’Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia rinnova pertanto l’appello alle istituzioni regionali e locali affinché
si avvii con decisione una stagione di programmazione strutturata, fondata sulla conoscenza geologica,
sull’aggiornamento degli strumenti urbanistici e sulla prevenzione del rischio idrogeologico:


La giunta regionale dichiara lo "Stato di Crisi"

La giunta regionale dichiara lo "Stato di Crisi"

La Giunta regionale, riunita in sessione straordinaria a Palazzo d’Orléans, ha dichiarato lo stato di crisi e di emergenza regionale per gli eventi che, tra il 19 e il 21 gennaio, hanno flagellato l’Isola. Parallelamente, è stata avviata la procedura per richiedere il riconoscimento dello stato di emergenza di rilievo nazionale, passaggio obbligato per sbloccare i flussi finanziari necessari a riparare i danni e a fronteggiare una devastazione che il presidente Renato Schifani ha inquadrato come un evento climatico senza precedenti, descrivendolo come il fenomeno più violento ad aver investito il territorio siciliano negli ultimi anni. I numeri emersi dal primo censimento della Protezione Civile, coordinato dal dirigente generale Salvo Cocina, restituiscono la fotografia di un’Isola ferita soprattutto sul versante ionico. I danni provvisoriamente stimati ammontano a 741 milioni di euro, con un peso specifico enorme sulle province di Catania (244 milioni), Messina (202,5 milioni) e Siracusa (159,8 milioni). Si tratta, tuttavia, di un bilancio parziale: il computo non include ancora il settore agricolo, le infrastrutture portuali — per cui è stata richiesta una specifica ricognizione — e i danni indiretti subiti dalle attività turistiche e balneari, costrette alla sospensione operativa proprio alla vigilia della programmazione stagionale.

Il danno completo supera quindi certamente il miliardo di euro.

nella foto: la prima stima provvisoria dei danni.
Sul fronte economico, il governo regionale ha già introdotto le prime contromisure. Sono stati stanziati 50 milioni di euro di risorse regionali a disponibilità immediata per le urgenze territoriali, a cui si aggiungeranno altri 20 milioni attraverso un disegno di legge finanziario già deliberato e destinato all’approvazione dell’Ars. Il governatore Schifani ha garantito un impegno costante nel monitorare ogni fase delle procedure, con una particolare attenzione alla rapidità con cui verranno erogate le somme. Manifestando la sua forte preoccupazione come cittadino, il presidente ha assicurato la massima dedizione per superare la crisi nel minor tempo possibile, confermando che la Regione farà rete con le altre istituzioni e avviando immediatamente i sopralluoghi nelle zone più colpite.

Il piano per il ripristino delle aree colpite guarda a una nuova cornice normativa: la legge quadro nazionale del 2025. L’obiettivo è ottenere lo “stato di ricostruzione di rilievo nazionale“, istituto introdotto per gestire le fasi successive alle grandi catastrofi e superare la frammentazione burocratica che in passato ha rallentato la ripresa dei territori. Questo permetterebbe di attivare una governance centralizzata sotto la guida di un commissario straordinario, strategia che, secondo Schifani, consentirà di coordinare meglio gli interventi pubblici e privati e di sfruttare percorsi amministrativi più snelli a vantaggio di famiglie e imprese. Per la copertura finanziaria, oltre alla riprogrammazione dei fondi FSC, gli uffici regionali stanno verificando i requisiti per accedere al Fondo di solidarietà dell’Unione Europea. Il governatore ha sottolineato la gravità del momento annunciando che, d’ora in avanti, metà della sua attività istituzionale sarà assorbita proprio dalla gestione di questa ricostruzione. Nonostante l’entità dei danni materiali, il sistema di allerta e soccorso sembra aver retto l’urto. Salvo Cocina, nominato commissario straordinario per l’emergenza, ha messo in evidenza come l’attività di preparazione preventiva abbia responsabilizzato tutti i soggetti coinvolti, preparandoli a uno scenario meteorologico estremo caratterizzato da venti impetuosi e mareggiate. Grazie alla tempestiva emissione di centinaia di ordinanze da parte dei sindaci, la macchina della Protezione civile è riuscita a garantire la sicurezza della popolazione, raggiungendo l’obiettivo primario di evitare vittime.
Articolo ripreso da "La nazione siciliana"