Quale progetto per il futuro culturale di Ragusa?

< class="t-entry-title title-giornale-before h3">>
Anche la nostra rete ha spesso criticato la mancanza di precise strategie in ambito culturale ed oggi il consigliere Mauro torna a sollecitare un cambio di passo in questo settore  criticando la gestione dell’amministrazione, spesso limitata a “eventi spot” privi di una visione strategica a lungo termine.
Ci troviamo di fronte alla mancanza di un filo conduttore tra le iniziative espositive: “Dagli Egizi al pittore tardo barocco, la domanda politica rimane la stessa: qual è il disegno culturale che tiene insieme queste iniziative? Quale progetto ha in mente l’amministrazione Cassì per il futuro culturale di Ragusa?”

il Sindaco Peppe Cassì ha difeso l’operato dell’amministrazione, annunciando l’imminente esposizione a Palazzo Garofalo di una mostra dedicata a Pietro da Cortona, realizzata in collaborazione con i Musei Capitolini. Il primo cittadino ha sottolineato come tale iniziativa intenda creare un collegamento con il barocco locale.
Pur accogliendo con favore l’annuncio, Mauro ha ribadito la necessità di andare oltre il singolo evento: “Il taglio del nastro è importante, ma serve un sistema che leghi le iniziative tra loro. La differenza è tra ospitare la cultura e costruire una politica culturale. Noi chiediamo di conoscere quale futuro l’amministrazione immagini per Ragusa, superando la logica degli eventi isolati” .
La domanda effettivamente sorge spontanea.  A noi di Reteiblea sembra che la politica culturale cittadina  si basi su progetti costosissimi, spesso criticati, che alla fine  non lasciano nulla ai Ragusani se non qualche striscia pubblicitaria fuori tempo.  Non c’è un gruppo che possa ideare e quindi mettere in pratica progetti importanti e tutto si riduce ad accettare proposte , ripetiamo, costosissime il più delle volte.
Mauro pensa ad una Fondazione culturale, una cabina di regia capace di unificare il patrimonio comunale, regionale, ecclesiastico e privato, garantendo una programmazione pluriennale .  Non è male come idea a patto che le scelte vengano fatte puntando sul merito e le capacità piuttosto che alle raccomandazioni o all’intuito dell’amministrazione che fino ad ora è stato sempre smentito.

Interessante anche il progetto delle “residenze d’artista” nei palazzi storici sottoutilizzati, come Palazzo Cosentini, la Cancelleria e Palazzo Sortino Trono.
“Un patto intelligente tra città e creativi che, oltre ad arricchire il patrimonio, permetterebbe di destagionalizzare il turismo, portando flussi economici anche nei mesi invernali”, ha spiegato Mauro
Il Comune mette a disposizione gli spazi storici offrendo agli artisti un luogo dove poter studiare e creare. In cambio, la città non chiede denaro, ma valore: prime nazionali gratuite, spettacoli, mostre o la donazione di opere e installazioni che diventerebbero patrimonio permanente dei ragusani . Un’operazione che, se concentrata nei mesi invernali, favorirebbe la destagionalizzazione turistica: gli artisti, soggiornando in città per settimane o mesi, usufruirebbero di ristoranti, alberghi e negozi in un periodo dell’anno in cui il turismo tradizionale è solitamente assente, sostenendo così l’economia locale .
In risposta,

di Direttore06 Nov 2026 23:11
Pubblicità