In ritardo e con le piante sbagliate.

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Pubblichiamo la nota di Sinistra Italiana perchè siamo convinti possa servire da stimolo a migliorare la situazione relativa al nuovo terminal bus nella zona dell’ex scalo merci. E’ stato appena inaugurato e quindi è necessario un periodo di rodaggio considerando tra l’altro che ancora non tutti i collegamenti lo stanno usando come capolinea. E’ anche vero che, come dice Sinistra Italiana se si inaugura qualcosa ci si aspetta che sia efficiente e funzionale al massimo dal primo minuto. Probabilmente c’erano altri lavori in corso e i responsabili erano in tutt’altre faccende affaccendati.  Ad esempio la pista ciclabile a Marina, la rotatoria da circa un milione di euro, con altri lavoretti, di Brucè il ponte “fortificato” di piazza Vannantò. Ma siamo fiduciosi che a vacanze finite il terminal potrà parlare di noi a tutti quei ….turisti che arriveranno in bus nella nostra città. Ecco comunque la nota di Sinistra Italiana che tra l’altro lamenta un errato uso delle piante che non sarebbero autoctone e non offrono le caratteristiche necessarie per il sito.
La recente inaugurazione dell’autostazione voluta e  progettata dalle diverse amministrazioni che si sono succedute negli anni,  finalmente consegna alla città un’area altrimenti degradata.
Certamente il progetto complessivo di riqualificazione dell’area in un nodo intermodale  non è ancora completato (collegamenti con stazione ferroviaria e piazza del   popolo) e c’è ancora molto da fare.
A dire il vero a prescindere dalle pensiline per i mezzi  pubblici, le dichiarazioni trionfalistiche , accompagnate dallo spettacolo musicale, del sindaco e assessori ci appaiono perlomeno esagerate.
  La struttura  è sottoutilizzabile  e poco funzionale perché priva dei servizi complementari indispensabili per definire quel sito una autostazione.    A partire dalla biglietteria , di un posto ristoro con posti a sedere e  un ufficio informazioni e promozione turistica.
Per altro l’area a verde, già adesso priva di  una  costante manutenzione e senza nemmeno piccola bambinopoli, appare scarsamente fruibile. Un capitolo a parte riguarda poi la vegetazione destinata all’ombreggiatura. Ci stupisce come mai l’amministrazione, in corso d’opera, abbia deciso di sostituire la piantumazione di alberi autoctoni con una serie di palme che evocano località lontane e non garantiscono nessuna ombreggiatura .
Insomma ci saremmo aspettati meno trionfalismo e maggiori dettagli su tempi e modi   di completamento della struttura.

di Direttore10 Ago 2025 09:08
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