Legge su Ibla. E’ inaccettabile non utilizzare i fondi.

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Nel passato, la famosa legge 61 dell’81 è stata la leva che ha fatto sollevare Ibla.  E’ la verità senza quello strumento economico probabilmente l’antico cuore di Ragusa non sarebbe quel gioiello che è ora. La cosiddetta Legge sui Ibla, nel tempo,  ha stanziato milioni e milioni permettendo un recupero architettonico e sociale davvero impensabile negli anni ’70. Poi per mancanza di fondi la legge ha perso d’importanza e ogni anno occorreva battersi per non farla cancellare. Ma i benefici sono innegabili e ultimamente, a quanto pare, potevano essere maggiori se si fosse agito con attenzione soprattutto a livello burocratico. Lo dimostra il comunicato stampa che ci arriva, a firma di 3 consiglieri comunali di maggioranza che non si preoccupano di criticare l’operato dell’amministrazione passata che però è la stessa di quella in carica:   “Lo scorso 20 febbraio abbiamo presentato, alla luce di continue segnalazioni che provengono da alcuni cittadini e associazioni del territorio circa la mancanza di programmazione di interventi necessari su Ibla e aiuti economici alle imprese, una richiesta di accesso agli atti sugli investimenti effettuati con i trasferimenti regionali al Comune di Ragusa ai sensi della legge 61/81 (“legge su Ibla”) per le annualità 2021, 2022 e 2023, rispettivamente di 1 milione, 1 milione e mezzo ed 1 milione e 400mila euro”. Lo dicono in una nota i consiglieri comunali di Ragusa Federico Bennardo, Rosanna Caruso e Sebastiano Zagami. “Per tali trasferimenti, negli anni precedenti – spiegano i tre consiglieri – sono stati approvati dal Consiglio comunale i relativi piani di spesa per le opere da realizzare e, per il successivo trasferimento dei contributi a realizzazione degli investimenti effettuati, la Regione richiede la rendicontazione delle spese sostenute. Ad oggi, si rileva che per le annualità sopra richiamate è stato proposto soltanto per l’annualità 2021 un piano di spesa provvisorio, in quanto ancora deve essere approvato dal Consiglio comunale. Noi consiglieri comunali esprimiamo forte preoccupazione per tale situazione in quanto avere a disposizione, e non utilizzarle, delle risorse così importanti per soddisfare e migliorare l’offerta turistica o la messa in sicurezza di edifici dotati di rilevanza architettonica, si rivela come un danno grave nei confronti della città, sia in termini sociali che economici. Rilevare gli ingenti finanziamenti che la nostra città ha avuto grazie alla Legge 61/81 e in tutti questi anni non essere stati in grado di potenziare e migliorare Ibla e il centro storico di Ragusa e di garantire sostegni economici agli operatori del settore, è inaccettabile. Corriamo il rischio che la legge su Ibla, proprio per la mancata utilizzazione dei finanziamenti nei tempi utili, possa svanire. Non spendere le somme previste, che tanto sono costate a chi ha lottato per averle, non è un’opzione che riteniamo percorribile e, per questo, crediamo sia doveroso, non avendo avuto opportune rassicurazioni in aula, tramutare la richiesta in interrogazione consiliare sul tema”.

di Direttore12 Mar 2024 23:03
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