Aeroporto di Comiso. Adesioni alla protesta del 6 settembre

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Il segretario cittadino del PD a Comiso ha fatto pervenire questa nota:
Avendo da sempre a cuore le sorti dell’aeroporto di Comiso, alla protesta organizzata da un
tassista vittoriese, prevista per il prossimo 6 settembre, non possiamo che manifestare piena
solidarietà e convinta adesione. Le stesse che, invero, ci saremmo aspettati alla manifestazione
dello scorso 24 aprile organizzata dal nostro partito.
Gli ultimi cospicui trasferimenti al “Pio La Torre” da parte del Governo Regionale risalgono al
Governo Crocetta. Noi pensiamo che, trasversalmente, dalla Regione Sicilia si debbano pretendere
un impegno finanziario e una strategia chiara in tema di trasporto aereo regionale, volti sia a
incentivare le rotte, sia alla creazione del Cargo, per cui, è bene ricordarlo, erano state impegnate
risorse cospicue grazie all’impegno dell’on. Dipasquale e del nostro Gruppo Parlamentare all’ARS;
dal Governo nazionale, infine, pretendiamo l’avvio della Continuità Territoriale da e per il nostro
aeroporto.
Non c’è altra soluzione se vogliamo che la nostra infrastruttura torni ad essere, come è stata
per qualche tempo (troppo breve, in realtà), il perno dell’economia, della crescita e dello sviluppo
del nostro territorio. Per l’aeroporto di Comiso, impegno e collaborazione da parte nostra non
mancheranno mai, a qualsiasi livello.

Anche il gruppo “Vittoria e Scoglitti Punto a Capo” sarà presente, il prossimo 6 settembre, al sit in di protesta che si terrà presso l’aeroporto di Comiso promosso da Paolo Crocifisso per chiedere una gestione diversa della struttura, mortificata nelle sue potenzialità.
Il direttivo del movimento, composto da Antonio Prelati, Biagio Cirica e Toti Miccoli – con i consiglieri comunali Marco Greco e Agata Iaquez e l’ex consigliere di Scoglitti Anthony Incorvaia che ha recentemente aderito al progetto– illustra le motivazioni che porteranno a sostenere la protesta. “L’emergenza estiva dovuta all’incendio nell’aeroporto di Catania – spiega il movimento– ha dimostrato plasticamente due fatti. Il primo: l’inadeguatezza della società di gestione nell’affrontare l’emergenza, con danni milionari per il turismo siciliano, danni di immagine e disagi indicibili per i passeggeri. Il secondo: la capacità dell’aeroporto di Comiso di reggere importanti flussi di voli con una capacità organizzativa importante e con migliaia di passeggeri in transito”.

di Redazione30 Ago 2023 23:08
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