Modificare il decreto sul bonus edilizio

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Una folta delegazione della CGIL e della FILLEA CGIL di Ragusa ha manifestato a Palermo nel contesto di una campagna nazionale di sensibilizzazione e mobilitazione per chiedere importanti modifiche al decreto 11/2023 (bonus edilizio) che rischia non solo di ridurre l’occupazione ma di impedire a milioni di cittadini, in particolare quelli più in difficoltà e con i redditi più bassi, di avere case meno energivore, più sicure e con bollette meno care.
Secondo la CGIL  in questo contesto, con le proposte per il nuovo Codice degli Appalti, si rischia di veder ridotte anche le tutele contrattuali e in termini di salute e sicurezza nei cantieri pubblici, minor qualità del costruito, minore qualificazione delle imprese (tra tutte si veda la proposta di liberalizzare i livelli di sub appalto, ad oggi vietata).
Si è scesi in piazza  dunque contro l’ennesimo provvedimento sbagliato del Governo Meloni che toglie la possibilità alle famiglie a basso reddito di poter usufruire dei bonus edilizio per la ristrutturazione e l’efficientamento energetico.
Tutto questo avrà un impatto negativo complessivo anche in merito al processo su larga scala di transizione energetica del Paese. Inoltre a questi si aggiunge la modifica del codice degli appalti. Con le nuove norme che entreranno in vigore dal mese di luglio, il 98% degli appalti verrà assegnato senza quelle garanzie previste nelle gare d’appalto che sono state introdotte nel nostro ordinamento sulla base di un’esperienza pluriennale e concreta di prevenzione e contrasto all’illegalità. L’eccessiva semplificazione implica il rischio di un sensibile aumento della corruzione e delle infiltrazioni mafiose, soprattutto nei territori dove più forte è la pressione della criminalità organizzata, come hanno attestato anche importanti rappresentanti della magistratura, delle forze dell’ordine e dell’Anac.

di Redazione02 Apr 2023 20:04
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