CGIL a congresso: la riconferma di Scifo

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Giuseppe Scifo, 47 anni, è stato confermato all’unanimità segretario generale della CGIL di Ragusa.
L’elezione è arrivata alla fine del XIX congresso provinciale come primo atto del nuovo parlamentino del più
grande sindacato italiano e il primo in provincia di Ragusa, che si è tenuto a Comiso in una due giorni
intensa di dibattito che al di là dei numerosi saluti istituzionali, ha toccato i temi della Pace, della Solidarietà
e del Lavoro e soprattutto ha ripreso le problematiche poste dalla relazione dello stesso Scifo che ha fornito
spunti e riflessioni di ragionamento.
Un omaggio con tanto di applauso impiedi è stato dedicato a Biagio Conte, il frate laico scomparso stamani
dopo una lenta agonia e che esprimeva in pieno, è stato detto, i valori e l’azione di chi si è dedicato agli
ultimi in piena sintonia con lo spirito della CGIL.
Interessante poi questa apertura internazionale che il congresso ha volutamente dedicare al “Sindacato tra
le due sponde del Mediterraneo” non solo per le problematiche vitali che si porta dietro ma soprattutto per
una necessità di integrazione tra popoli attraverso gli strumenti della condivisione e del lavoro che sono
valori assoluti e non disponibili e sui quali c’è tantissimo ancora da fare, come hanno peraltro sottolineato i
relatori che hanno dedicato precise riflessioni in questa direzione.
Josef Bugeja, segretario generale GWU (General Workers Union) di Malta che ha sottolineato l’importanza
della istituzione di contact point tra il sindacato di Malta e la CGIL di Ragusa a beneficio dei lavoratori
frontalieri, ovvero i siciliani che lavorano nell’isola dei cavalieri e soprattutto sulle necessità di un
adeguamento dei contratti di lavoro che sono diversi rispetto a quelli in vigore in Italia.
El Echi Abdallah dell’Union General Tunisienne du Travail che rappresenta un fiore all’occhiello di libertà e
democrazia in un paese dove questi valori sono in continuo arretramento.
Il suo pensiero è andato agli immigrati sfruttati; in Tunisia si subisce l’attacco del capitalismo e della destra
e il loro lavoro in Tunisia è molto duro e sofferto se consideriamo una crisi sociale ed economica molto
profonda nonostante il Paese ha tutte le potenzialità per essere molto sviluppato.
Giuseppe Augurusa, responsabile dei lavoratori frontalieri della CGIL nazionale, rileva che il lavoro
transfrontaliero riguarda in Italia 110 mila persone che vanno all’estero a lavorare atteso che nelle
provincie di residenza sulla frontiera italiana hanno difficoltà a trovare lavoro. In Europa ci sono 17 milioni
di persone che quotidianamente si spostano dal loro stato per andare a lavorare all’estero.
Questo significa parlare di relazione tra stati, di economia e di contratti e di costo del lavoro. Gli italiani che
vanno a Malta, molti siciliani, sono dell’ordine di ventimila unità. Qui si pongono problemi di lingua e quindi
di relazione, di contratti e di tenuta del lavoro secondo le regole. Rimane fermo il fatto che il Mediterraneo
è uno strumento do sviluppo da preservare e arricchire.
Sui temi della sanità in Sicilia, sulle condizione di un meridionalismo atavico si è soffermato Ignazio Giudice,
responsabile dell’organizzazione della CGIL siciliana il quale ha toccato i nervi scoperti di una sanità

pubblica che non riesce a garantire un’assistenza dignitosa. Chi si trova in una condizione di povertà sarà
costretto a soffrire e decidere purtroppo a non curarsi. La CGIL ha un compito grande rispetto a questa
fascia sempre più larga di società. Se è pur vero che gli indici socio economici della provincia di Ragusa sono
una rarità nel contesto siciliano si pone ancora oggi una questione meridionale legata al deficit strutturale
delle reti e dei servizi rispetto a quella che possono vantare al nord. Questo è un gap che va colmato a
partire dai congressi che sono un serio punto di partenza di rinnovamento: qui e sempre vale la
testimonianza diretta che vuol dire coinvolgimento e partecipazione.
I lavori, infine sono stati conclusi dall’intervento di Cristiano Zagatti, responsabile nazionale dei comparto
sanità della CGIL nazionale il quale ha lanciato la denuncia di definanziamento della spesa sanitaria,
in quanto non c’è alcuna attenzione su questo tema come del resto nella P.I.
C’è la necessità di ridefinire l’opera delle Camere del Lavoro in ordine alla formazione dei processi
informatici, oggi più necessari che mai. Ma la politica sindacale deve ripartire dai territori dove è utile un
cambio di passo nel senso che bisogna insistere sul sindacato di strada ovvero l’organizzazione di
assemblee nei luoghi di lavoro, questo significa migliorare la capacità di azione del sindacato.
Il nuovo direttivo (il neo parlamentino della CGIL) si compone di 83 elementi ed è quella che ha eletto il

di Redazione12 Gen 2023 22:01