Un altro museo contadino!!!

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Sono stati completati i lavori nell’immobile antistante il Castello di Donnafugata . L’intervento ha riguardato il recupero dei 360 mq di superficie complessiva coperta con il consolidamento delle opere murarie perimetrali
ed interne comprese anche le grandi arcate in pietra che collegano i diversi ambienti, il rifacimento dei tetti, la realizzazione dei servizi igienici.  Quello una volta era un ristorante apprezzato, distrutto poi da un incendio doloso, che per diversi anni aveva deturpato l’immagine di Donnafugata con i suoi tetti caduti e le mura scrostate. Ora finalmente dopo una spesa di almeno  mezzo milione di euro i locali sono tornati ad essere quelli di una  volta pronti all’uso. E qui però casca l’asino. Infatti a causa del finanziamento erogato con fondi per l’agricoltura, Sottomisura 7.6 dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura,  o comunque ad essa legati è giocoforza che in quella location si debba parlare di agricoltura e prodotti alimentari. Non c’è nulla di male ma a causa di una politica economica europea,  bislacca,  che non ha mai finanziato le reali necessità degli agricoltori pensando invece e tutta una serie di orpelli, forse anche inutili se si volesse indagare a fondo, continuiamo a creare strumenti di contorno che dopo il collaudo regionale diventano pesi per le amministrazioni. Speriamo che non sia così ma pensare che questi spazi bellissimi accoglieranno strumenti, attrezzature e testimonianze anche fotografiche e audiovisive, sui prodotti e sui processi produttivi delle antiche tradizioni contadine mi fa stare male. Ma i soldi ce li hanno dati solo per questo! Dicono al Comune. Ma è davvero un peccato. Si cercano escamotage dedicando spazi a esposizione dei prodotti
ricavati dalla coltivazione della terra con particolare riferimento alle eccellenze iblee,
tra cui il formaggio, l’olio, il vino, conserve, le produzioni dolciarie e così via.
Sentiamo un’intervista.

di Direttore17 Dic 2021 23:12