Aerolinee scrive a Musumeci

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Conosco bene Luigi Crispino l’ideatore della Aerolinee Siciliane la compagnia aerea realizzata con l’apporto di centinaia  di azionisti siciliani che nel suo progetto hanno visto quasi un  segno di liberazione di questa nostra gente costretta dalle limitazioni dettate dall’essere isole. L’ho sempre apprezzato  come uomo,  considerandolo persona competente del settore aeronautico con il merito di essere stato il  primo a rompere il monopolio di rotte e di prezzi dell’Alitalia ma anche come imprenditore onesto e dalla fedina penale immacolata. Lo dico proprio per impedire agli sciocchi che popolano questo paese  che lui sia poco affidabile dal punto di vista economico o che abbia avuto problemi con la giustizia e con le carte macchiate. Ha un solo difetto: ha sempre detto quello che pensa  e da noi, questo dono di lealtà mentale, viene invece riportato come fatto negativo che preclude ogni possibilità di collaborare in iniziative di spessore. Certo  a nessuno, che vive di incarichi, poltrone e gettoni, piace essere richiamato sul proprio comportamento ambiguo barricandosi dietro il motto: “Perchè  battersi per la  libertà di pensiero e di azione? Essendo ben pagato, preferisco tacere”.
Dato quindi per scontato, e non c’è prova contraria, che la compagnia è diretta da persone competenti e oneste, non riesco a capire perchè c’è tanto astio nei confronti di Crispino fino ad impedire che questa  impresa siciliana, attiva in un settore che ha bisogno di vettori, venga costantemente ostacolata impedendole di insediarsi e crescere in un aeroporto come Comiso o Catania.
Ecco la lettera aperta che le Aerolinee hanno inviato alla stampa

Appello pressante al presidente della Regione per impedire il trasferimento della compagnia aerea dei siciliani in una base di armamento non siciliana. “Aerolinee Siciliane vuole operare in Sicilia. Nell’attuale situazione, siamo al paradosso che la compagnia aerea composta da piccoli azionisti siciliani debba emigrare e portare benefici economici a una regione diversa dalla nostra. Troviamo che questa ipotesi sia assurda.” Aerolinee ha anche dato alcuni numeri per capire l’importanza di avere una base di armamento in Sicilia. Una compagnia aerea fattura per ogni aereo in operatività circa trenta milioni l’anno, con una occupazione, sin dalla fase di startup di circa cento persone. In termini di tasse, almeno 7,5 milioni vanno ai vari soggetti coinvolti e allo Stato. Per esempio, basterebbero due aerei e una base di manutenzione all’aeroporto di Comiso per risolvere l’endemica crisi di fatturato e attività di quell’aeroporto che, al contrario, nonostante un’iniezione di quattro milioni di euro pubblici, ancora una volta è sul limite della ricapitalizzazione. Luigi Crispino, ha quindi voluto dare l’allarme in una lettera al Presidente della regione Nello Musumeci che spiega anche il problema creato dal rifiuto di SAC di concedere locali tecnici disponibili e inutilizzati. “Il nostro problema – spiega Crispino- sta nell’opposizione insistita e immotivata, dimostrata da lettere, opposizioni al TAR e dichiarazioni pubbliche sottoscritte dell’amministratore delegato di SAC, per impedire che la compagnia possa avere un locale tecnico all’interno dell’aeroporto di Fontanarossa.” Si tratta di aree necessarie per lo stoccaggio di parti di ricambio per l’assistenza ordinaria agli aerei come olio, guarnizioni, ruote, strumenti e attrezzi, oltre gli strumenti per il controllo del bilanciamento dell’aereo prima del decollo. “Senza quel materiale sulla pista gli aerei non possono atterrare e partire. In gioco ci sarebbe la sicurezza di passeggeri e personale che nella nostra compagnia sono al primo posto delle priorità.” Aerolinee Siciliane ritiene che le argomentazioni addotte dalla SAC sono senza fondamento. L’idea di non garantire questi spazi perché Aerolinee Siciliane non ha ancora conseguito la certificazione come Operatore Aereo sarebbe un paradosso delle norme di certificazione. Qualsiasi ente in attesa di certificazione deve infatti avere tutti i requisiti delle società certificate, oppure non può avere la certificazione. “Chi impedisce il conseguimento delle caratteristiche minime necessarie alla certificazione ne impedisce la nascita a tutti gli effetti e ne diventa responsabile.” Il presidente di Aerolinee spiega che non vuole creare danni a nessuno “ma certo i danni non possono essere caricata sulle spalle degli azionisti e dei siciliani che amano la loro terra.” Aerolinee Siciliane chiede quindi l’intervento di Nello Musumeci: “Riteniamo che la nascita di un’impresa che fatturerà milioni e impiegherà da subito almeno cento persone sia un grande interesse per la Sicilia e i siciliani. Ci aspettiamo pertanto che l’azionista Regione Siciliana che siede nel CdA  di SAC protegga il diritto di tutte le imprese a competere e valuti il pericolo che investimenti siciliani finiscano altrove solo per la pervicace volontà di torcere le norme in modo da costruire poteri che nel settore aereo non sono in capo ai gestori aeroportuali, come la valutazione della capacità di un’impresa a far volare i propri aerei.”

 Aerolinee Siciliane SpA ha intanto chiesto a Enac, Autorità dell’Aviazione Civile, all’autorità Antitrust nazionale e a quella dei Trasporti di avviare un’indagine sull’operato di SAC SpA. “Il danno che riteniamo ci sia stato fatto è valutabile in milioni di euro di introiti che non potremo realizzare. L’opposizione di SAC a concedere spazi disponibili e inutilizzati, che andrebbero concessi su richiesta degli interessati, secondo le previsioni della stessa SAC, ci ha fatto perdere già due mesi. A gennaio sarà bandita la gara per il collegamento delle piccole isole, attualmente gestita dall’operatore danese DAT. Di questo passo, noi non potremo partecipare. Non capiamo l’esterofilia di certi manager siciliani. Potremmo trattenere in Sicilia importanti capitali utili per fare nuovi investimenti. Invece, ci sono dirigenti che preferiscono buttare i soldi siciliani per ingrassare le tasche di pochi, spesso stranieri. Francamente, sono atteggiamenti inaccettabili e incomprensibili.”

di Direttore08 Dic 2021 14:12