Bisogna convincere tutti con il dialogo

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Sono ancora tantissime  in provincia di Ragusa, le persone potenzialmente vaccinabili
che non si sono ancora completamente immunizzate. Cioè che non hanno una
copertura completa e che, quindi, hanno ricevuto solo la prima dose o che hanno
scelto di non riceverne alcuna. E, tra queste, una buona fetta di indecisi, è
rappresentata da anziani. Quegli stessi anziani che, giorno dopo giorno, fanno parte
dei resoconti del bollettino Asp nell’elenco dei decessi e che, in oltre il novanta per
cento dei casi, rientrano nel novero di coloro a cui non è stata inoculata alcuna dose.
Ecco perché, per quanto riguarda questo aspetto molto delicato, Anteas Ragusa sta
cercando di rafforzare la propria campagna di convincimento nei confronti degli
ultrasettantenni affinché, chi non l’ha ancora fatto, possa decidere di vaccinarsi. “Il
grado di esitazione verso i vaccini – spiega il presidente di Anteas Ragusa, Rocco
Schininà – aumenta quando le persone sono poco informate sui benefici, ma anche
sui rischi. Da un recente studio che è stato pubblicato su Il Sole 24 ore appena
qualche giorno fa, tra le popolazioni più esitanti del mondo figurano quelle a basso
reddito, le minoranze e le persone con basso livello di istruzione. Quindi,
informazioni più complete e comprensibili a tutti costituiscono la chiave per
cancellare i dubbi e la paura del nuovo e potrebbero ridurre significativamente
l’esitazione vaccinale. Ci stiamo orientando lungo questa direzione dopo avere
valutato che buona parte della fascia d’età da noi presa in considerazione usa
pochissimo o per niente i social. Quindi, riteniamo opportuno un approccio diretto
che ci permetta di raggiungere una fetta più ampia della popolazione. Si
affronteranno i motivi alla base dell’esitazione. E questo dovrebbe convincere i più
restii a cambiare idea. Noi, come sempre, ce la metteremo tutta. Anche perché da
tutto questo dipende il nostro futuro, il futuro dell’intera nostra comunità”.

di Redazione15 Set 2021 15:09