Ingiusto far pagare a tutti il duro prezzo di chi non vuole vaccinarsi

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Non c’è scampo. Visto il menfreghismo dei siciliani, almeno di una certa  parte di essi, la regione si avvia ad essere colorata di giallo a partire dal prossimo mese.  Il motivo è il solito: Pochi vaccini e molti contagi, in Sicilia è già scattata la zona gialla in 55 comuni – dal 24 agosto al 6 settembre -e la zona arancione in due comuni – dal 24 agosto al 2 settembre. Ecco cosa cambia nei Comuni interessati dal provvedimento con le nuove restrizioni Covid in base  all’ordinanza emanata  con urgenza per disporre la zona gialla in 55 Comuni che, a causa di una bassa percentuale di persone vaccinate (meno del 60 per cento del totale della popolazione vaccinale), stanno registrando un preoccupante numero di contagi giornaliero.

Su richiesta delle Asp competenti, è stata inoltre istituita la più gravosa misura della zona arancione per i Comuni di Burrafranca (provincia di Enna) e Niscemi (provincia di Caltanissetta).

Questi i Comuni interessanti dal provvedimento, raggruppati per provincia:

Alla luce del preoccupante numero di contagi che sta crescendo di giorno in giorno in Sicilia, è stata predisposta la zona gialla per i seguenti 55 comuni, raggruppati per territorio:
Provincia di Agrigento: Licata, Porto Empedocle, Racalmuto, Ravanusa;
Provincia di Caltanissetta: Butera, Gela, Mazzarino, Niscemi (zona arancione), Riesi;
Provincia di Catania: Aci Castello, Castel di Iudica, Fiumefreddo di Sicilia, Grammichele, Gravina di Catania, Mascalucia, Mazzarrone, Motta Sant’Anastasia, Palagonia, Ramacca, San Cono, San Michele di Ganzaria, San Pietro Clarenza, Valverde, Viagrande;
Provincia di Enna: Barrafranca (zona arancione), Piazza Armerina, Pietraperzia;
Provincia di Messina: Pace del Mela, Rodì Milici, San Filippo del Mela, Santa Lucia del Mela, Villafranca Tirrena;
Provincia di Palermo: Capaci, Cinisi, Terrasini;
Provincia di Ragusa: Acate, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Ispica, Vittoria;
Provincia di Siracusa: Augusta, Avola, Carlentini, Francofonte, Lentini, Noto, Pachino, Priolo Gargallo, Rosolini, Solarino;
Provincia di Trapani: Campobello di Mazara, Castellammare del Golfo, Castelvetrano, Custonaci, Pantelleria.

Si tratta – ha spiegato Musumeci – di misure sofferte ma ragionate, che affidano ancora una volta alla indispensabile collaborazione dei livelli istituzionali territoriali e degli operatori sanitari il compito di proteggere la nostra popolazione. Abbiamo avuto in queste giornate i necessari colloqui tecnici con le diverse autorità che operano nel contenimento dell’epidemia e sono convinto che non desti alcuna sorpresa una decisione regionale che si pone nel solco dell’atteggiamento tenuto dal governo siciliano in tutti questi mesi“.

La stagione turistica in Sicilia è andata molto bene ed è abbastanza naturale che si registri anche per questa promiscuità l’aumento di casi, come abbiamo costantemente potuto osservare in questi giorni, assieme ad un certo calo di tensione che è stato palpabile in molte zone dell’Isola. Tuttavia, immagino che nessun siciliano voglia correre il rischio di ulteriori appesantimenti o, peggio, di un nuovo lockdown: la nostra economia non lo vuole e non se lo può permettere. Il mio appello, dunque, è sempre lo stesso: vaccinarsi è un dovere civico, per questo siamo accanto ai Comuni e a tutte le nostre comunità. Questo modello, che inizia con i 55 Comuni, potrà essere adottato anche in altri casi. Oltre tre milioni di siciliani hanno fatto il vaccino. Ma non basta. Quanto sarebbe ingiusto far pagare a tutti il duro prezzo di chi non vuole vaccinarsi. Per noi – ha concluso il presidente della Regione – non è solo una priorità sanitaria, perché tutelare la salute significa tutelare il lavoro“.

Ecco, nel dettaglio, cosa cambia nei 55 comuni sopra elencati in seguito alle restrizioni imposte.

Sicilia zona arancione: le regole

Per i Comuni di Burrafranca (Enna) e Niscemi (Caltanissetta) è stata disposta la zona arancione dal 24 agosto al 2 settembre compreso. Si applicano le disposizioni previste dalla normativa nazionale.

Sicilia zona gialla: le regole

Per tutti i 55 Comuni interessati dal provvedimento è prevista – dal 24 agosto al 6 settembre compreso – l’applicazione delle seguenti misure: uso delle mascherine obbligatorio in tutti i luoghi al chiuso e all’aperto nei luoghi più affollati (ad esempio strade e piazze), ad eccezione dei bambini di età inferiore ai 12 anni, di chi è affetto da patologie che ne rendono incompatibile l’utilizzo e di chi svolge attività sportiva all’aperto; divieto di assembramento nelle aree pubbliche e, infine, per eventi privati e banchetti, restano in vigore le disposizioni vigenti con l’obbligo per gli operatori e per i partecipanti di avere effettuato il tampone nelle antecedenti 48 ore.

L’Asp competente per territorio promuove un tavolo tecnico per raggiungere, in ogni Comune elencato nell’ordinanza, il target del 70 per cento di persone vaccinate con prima dose, in collaborazione con i sindaci, il Distretto sanitario e la rappresentanza dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta. L’Asp potrà compiere tutti gli atti necessari a reperire personale amministrativo e medico necessario per attivare la vaccinazione decentrata e a domicilio.

Infine, l’Asp monitorerà l’efficacia delle misure adottate. Al termine del provvedimento, in caso di mancato aumento di persone vaccinate con prima dose e in presenza di un incremento dei contagi superiore a 250 casi per centomila abitanti, potranno essere valutate nuove misure di contenimento.

di Direttore25 Ago 2021 15:08