Avevano ragione le imprese.Interventi dell’On Dipasquale e Confcommercio

Nonostante le assicurazioni della Regione che confermava la bontà del sistema per il click day, oggi il problema si è manifestato puntuale. Infatti a chi avesse voluto seguire l’iter richiesto on line si è trovato di fronte ad un messaggio che rinvia tutto a qualche giorno. Può capitare anche perchè sappiamo bene che queste metodologie, con numeri esagerati, non reggono l’impatto e lo abbiamo visto in diverse occasioni. Insomma è possibile che la Sicilia sia arretrata in tutto?

Il primo ad intervenire è stato l’on Dipasquale: “Se ci avessero ascoltato – decine di migliaia di imprese siciliane avrebbero potuto evitare tutta una serie di sofferenze burocratiche, dalle file che hanno intasato le sedi delle Camere di Commercio ai contatti continui con i commercialisti. Adesso si cerca di scaricare le responsabilità su un’azienda di telecomunicazioni per coprire l’atteggiamento e gli errori di un Governo regionale arrogante che dovrebbe capire da solo che una proroga di pochi giorni vuol dire solamente prolungare un’agonia. Non può bastare una schermata con un annuncio a risolvere i problemi, bisogna fermarsi e risolverli per il bene dell’intera imprenditoria siciliana”.
“Ritengo assolutamente necessario, inoltre – conclude il parlamentare dem – che il presidente Musumeci venga in Assemblea a confrontarsi con il Parlamento, per spiegarci come intenda andare avanti”.

Anche Confcommercio è intervenuta

Registriamo anche la denuncia del presidente regionale Confcommercio Sicilia, Gianluca Manenti, secondo il quale le aziende che avrebbero potuto usufruire del cosiddetto Bonus Sicilia non hanno avuto neppure l’opportunità di partecipare, di potere inoltrare la propria istanza. “Il portale, tra l’altro, sembra avere fatto registrare una violazione di sicurezza che può comportare la distruzione, la modifica o l’accesso ai dati personali trasmessi. Tutto, per quanto risulta dallo stesso portale, è stato rinviato all’8 ottobre, cioè giovedì, sempre a partire dalle 9. Quanto accaduto era stato da noi previsto e la Regione non ci ha ascoltato. Insomma, avevamo
sollecitato la variazione del bando e ora, quello che è successo, ci conforta ancora di più circa la fondatezza delle nostre sollecitazioni, che, del resto, traggono spunto dalle indicazioni provenienti dalle imprese nostre associate, la maggior parte delle quali ha fatto registrare serie difficoltà. Per questo motivo, accogliamo di buon grado l’audizione in commissione Attività produttive all’Ars, come da nostra richiesta, fissata per mercoledì 7 ottobre alle 12.

di Direttore05 Ott 2020 10:10