4 metri: meglio restare chiusi!

“Se si vuole un distanziamento di 4 metri, allora si lascino chiuse le varie attività
della ristorazione e i pubblici esercizi. Vivremo sulle spalle dello Stato”. E’ il
presidente provinciale Confcommercio Ragusa, Gianluca Manenti, che rilancia la
provocazione del presidente nazionale di Fipe, Lino Enrico Stoppani, rispetto alle
indiscrezioni sui protocolli predisposti dal Governo che risulterebbero, se le stesse
fossero confermate, del tutto impraticabili. “I casi sono due – chiarisce Manenti – o si
riaprono i locali, dando ai ristoratori la possibilità di lavorare in sicurezza, con
protocolli organizzativamente praticabili ed economicamente sostenibili, seppur con
capienze ridotte, oppure è preferibile tenere tutto chiuso. A quel punto lo Stato dovrà
in qualche modo aiutare 1,25 milioni di persone che dovranno vivere sulle sue spalle,
almeno fino quando il coronavirus sarà stato vinto”.
“I ristoratori – afferma ancora Manenti – ritengono che si possa riaprire garantendo la
sicurezza sanitaria degli avventori e quella economica degli imprenditori senza le
esagerazioni che circolano. Per questo è stato promosso un protocollo sanitario per il
settore, redatto con il contributo di un virologo, e lo stesso è stato trasmesso al
governo. A distanza di 10 giorni non si è ancora ricevuto nessun riscontro, anche se
sollecitato. È inaccettabile questo modo di operare, sbagliato nel metodo, perché
vengono imposte regole calate dall’alto, senza un costruttivo confronto con la
categoria. E’ sbagliato nel merito, perché impone procedure lontane dalle realtà del
settore che dovrebbe applicarle”.

di Redazione11 Mag 2020 17:05