Corfilac, Migliore (Lab 2.0): “Intervenga l’assessore Bandiera, l’Università di Catania ha messo in pericolo il Consorzio”

“Per colpa dell’Ateneo catanese il Corfilac è nuovamente in pericolo e con esso i suoi dipendenti. L’assessore Edy Bandiera intervenga immediatamente”. Lo dichiara il candidato sindaco Sonia Migliore, portavoce del Lab 2.0, che spiega: “I componenti del comitato consortile hanno rassegnato le dimissioni in seguito alla nota del Magnifico Rettore dell’Università di Catania con la quale l’Ateneo rivendica la presidenza del Consorzio. Tutto ciò nonostante la sottoscrizione di un accordo tra i soci con il quale si definiva la riduzione dei membri del comitato da otto a cinque e che la costituzione dell’organo di amministrazione si dovesse effettuare “nel rispetto della normativa vigente e non delle vigenti norme statutarie del Consorzio”, quindi totalmente in deroga allo statuto anche per quanto riguarda l’elezione del presidente che invece, secondo la legge, spetta alla Regione. L’organo, si legge nell’accordo, entro 60 giorni avrebbe dovuto provvedere a sottoporre ai soci la bozza di un nuovo statuto. Tuttavia, il desiderio di mantenere la presidenza di un ente prestigioso come il Corfilac ha indotto l’Università di Catania a pretendere l’applicazione dello statuto che i soci s’erano impegnati a derogare e che non è adeguata alle normative vigenti. Insomma, l’Ateneo s’è rimangiato la parola data mettendo in pericolo il Consorzio di Ricerca Filiera Lattiero-Casearia e i suoi lavoratori. Adesso, senza organo d’amministrazione, non si potrà rinnovare la convenzione di tesoreria, che scadrà il 2 aprile, e non si potrà procedere ad alcuni adempimenti tra cui il pagamento degli stipendi, attesi da quattro mesi”.
“Sono questi i tecnicismi e i tatticismi di cui parlavo ieri in un altro comunicato – aggiunge Migliore – convinta che non fosse necessario scendere nel dettaglio di operazioni di bassa politica che non fanno bene né al nome dell’Università né al nostro territorio. Non si comprende, infatti, per quale ragione l’Ateneo si ostini a rifiutare di applicare un accordo che pure aveva sottoscritto se non per mantenere posizioni di potere. Ci chiediamo, però, che senso ha esprimere la presidenza di un ente che così è destinato alla morte. A meno che da Catania non si voglia deliberatamente danneggiare il territorio ragusano, ma francamente ci rifiutiamo di crederlo”.
“All’Assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera – conclude Migliore -chiedo di intervenire prontamente per risolvere una situazione che, evidentemente, si sta consumando ignorando gli accordi presi e mettendo a repentaglio la funzionalità del Consorzio e creando grande preoccupazione tra i suoi lavoratori”.

di Redazione23 Mar 2018 13:03