Per non dimenticare il Corfilac

Poco ma sicuro, il Corfilac,  anche con qualche lato in ombra, è una delle grandi eccellenze ragusane. Il centro di ricerca aveva assunto negli anni passati un ruolo guida nell’intero panorama siciliano della produzione lattiero casearia. Non vogliamo rimpiangere le manifestazioni dedicate al formaggio che si sono svolte ad esempio a Donnafugata ma certamente ci sentiamo privati di quella bella iniziativa che era la “cacioteca”  un vero e proprio tempio del formaggio che non solo era un inno al gusto ma era anche una meta turistica apprezzatissima dai gastronomi. Che fine ha fatto? non si sa. Ma considerando che il Corfilac ha di per se difficoltà ad andare avanti si può legittimamente pensare che quella iniziativa si ” marcita ed ammuffita” come i formaggi non di qualità  Ed ora occupiamoci del presente,  dato che i dipendenti del consorzio hanno scritto una lettera al presidente della regione e ai deputati locali lamentando l’imminente rischio di chiusura. Ecco il testo: come di certo saprete il 31 di questo mese andrà in scadenza la proroga dello statuto del CoRFiLaC e ad oggi nessuno ha adottato gli atti amministrativi per evitare che lo stesso venga collocato in liquidazione con il conseguente licenziamento collettivo dei dipendenti (rif. prot n.2773 del 28/09/20179 come allegato). La mancata proroga o il possibile rinnovo dello statuto porterebbero alla fine di un organismo di ricerca che ha contribuito, e siamo convinti potrebbe ancora contribuire, allo sviluppo e all’innovazione non solo della filiera lattiero casearia, ma anche nello sviluppo del tessuto economico e produttivo della provincia ragusana e dell’intera regione, dando apporti importantissimi anche per il punto di forza territoriale rappresentato dall’agricoltura. Siamo più che convinti che la nuova  giunta regionale non saranno additati come l’organo di governo regionale che hanno decretato la liquidazione di un punto di eccellenza a cui tutto il territorio richiede apporti di ricerca e di organizzazione del modello produttivo, condizione queste che potrebbero fare della Sicilia una regione in grado di accrescere il proprio benessere e l’occupazione. Non possiamo attribuire alla nuova amministrazione regionale la grave situazione in cui versa il CoRFiLaC, della quale in molte occasioni e in incontri ufficiali come sindacato abbiamo rappresentato, non ottenendo alcuna reale e fattiva presa di posizione da chi ha avuto l’onere di decidere.  Gli incontri con la precedente amministrazione regionale sul tema palesato non hanno dato gli effetti positivi a cui aspiravamo, producendo solo l’aggravamento della capacità dell’ente consortile di svolgere pienamente le funzioni per le quali 21 anni fa è stato istituito.  Siamo più che convinti che sarebbe devastante per il territorio siciliano dilapidare un patrimonio importante di ricerca, di studio e di esperienza, per la inettitudine politica che ha contraddistinto la politica degli ultimi dieci anni.

Occorrono dunque atti concreti ed immediati vista la scadenza del 31 dicembre. Un invito almeno a prendere in considerazione  la vicenda organizzando un incontro al più presto.

di Redazione04 Dic 2017 10:12