Laboratorio 2.0 sulla discarica di Cava dei Modicani

L’annoso, serio problema della discarica di “Cava dei Modicani” è stato oggetto di un comunicato del Laboratorio politico 2.0, che riprende il discorso relativo al rischio della definitiva chiusura, in calendario per il 22 luglio. “Da tale data – rivela il comunicato – l’ex Provincia Regionale non avrà più la possibilità di prorogare l’ordinanza relativa al funzionamento della struttura. Già da parecchio tempo abbiamo sostenuto l’assoluta necessità di ampliare la struttura in questione, la cui situazione attuale, alla luce di quanto prospettato dalla Fp Cgil, appare tale da destare grave preoccupazione. Ci sono indubbie colpe e responsabilità dell’ Amministrazione Piccitto, che oltre a far rischiare una prossima, nuova emergenza rifiuti e problemi occupazionali per quanti lavorano nella discarica, comporteranno anche il corollario dell’aumento delle tasse da pagare per coprire i futuri, inevitabili maggiori costi di gestione del servizio. Aumenti che assumono un significato particolare, non certo rassicurante, all’indomani della recentissima classifica de Il Sole 24 Ore che colloca la provincia iblea tra le prime come indice di povertà. In sintesi – prosegue – non possiamo permetterci che Cava dei Modicani chiuda: perché deve supportare il progetto di raccolta differenziata in città, scongiurando una emergenza rifiuti; perché deve tutelare i lavoratori e, infine, perché deve impedire che il servizio gravi ancora di più sulle tasche dei ragusani. Di conseguenza, appoggiamo la proposta Fp-Cgil di promuovere una conferenza di servizio tra sindaci dei comuni montani, Prefettura e uffici regionali competenti, mirata ad ottenere l’Autorizzazione di Impatto Ambientale, indispensabile per l’approvazione del progetto di ampliamento della discarica: unica, possibile soluzione al problema nell’immediato. Nello stesso tempo, chiediamo al primo cittadino di attivarsi in tempi brevi per individuare le soluzioni più opportune. Siamo stati al suo fianco – conclude – quando si è trattato di difendere Cava dei Modicani, ma non si può più tollerare la condizione di continua emergenza. Rimaniamo vigili e pronti a combattere”

di Redazione12 Giu 2017 19:06