Partecipiamo esulta per la modifica del regolamento edilizio

Riceviamo e pubblichiamo.

“Conferenza stampa gruppo consiliare di ‘Partecipiamo’ e dell’associazione ‘Partecipiamo’ presente con la presidente Avv. Marcella Scrofani ed alcuni componenti il Direttivo cittadino presso la sala commissione del Comune di Ragusa per illustrare tutto l’iter dell’iniziativa delle modifiche al regolamento edilizio sul contenimento e la riduzione dei consumi idrici. Ha illustrato tutto l’iter e il contenuto delle modifiche l’estensore e relatore dell’iniziativa consiliare, il capogruppo Giovanni Iacono. L’iniziativa del 25.11.2014 fu approvata dal Consiglio Comunale (presidente lo stesso Iacono) con deliberazione n. 77 del 12.11.2015. Da allora, in maniera inspiegabile (le nuove concessioni e ristrutturazioni avrebbero dovuto già adottare le nuove prescrizioni) ma sarà oggetto di ulteriore ns iniziativa, non si diede attuazione alla deliberazione contenente le nuove regole costruttive. Il gruppo consiliare di ‘Partecipiamo’ da allora ha dovuto presentare interrogazioni consiliari per sollecitare l’attuazione della delibera fino alla diffida per l’amministrazione comunale, ‘per mancata attuazione della deliberazione n. 77/2015’ presentata a fine gennaio 2017 ad Assessorato regionale Enti locali e al Prefetto di Ragusa. La Regione Siciliana, a 3 mesi dalla nostra nota, con D.D.G. n. 50 del 26.04.2017 ha approvato, integralmente, ‘in variante al vigente strumento urbanistico’, la nostra iniziativa consiliare. Le modifiche introducono, sinteticamente : la contabilizzazione individuale consumo acqua; l’adozione di dispositivi per la regolazione del flusso di acqua dalle cassette di scarico e l’uso di ‘flussi aerati/riduttori di flusso’ per rubinetti e docce, fisse e direzionabili; le cassette di scarico dovranno essere dotate di un dispositivo comandabile manualmente per due diversi volumi di scarico; l’eliminazione dell’acqua potabile con il solo scarico nelle cassette derivante dal riuso delle acque grigie per gli scarichi; l’ utilizzo delle acque meteoriche raccolte dalle coperture degli edifici per l’irrigazione del verde pertinenziale, la pulizia dei cortili e passaggi, lavaggio auto, usi tecnologici relativi ad es. sistemi di climatizzazione attiva/passiva; gli impianti di fitodepurazione naturale delle acque reflue in zone non servite dalla fognatura. Tali impianti non necessitano di manutenzione specializzata e consentono risparmi di energia elettrica fino a circa il 60 % rispetto a un depuratore a fanghi attivi. Costa meno, evita cattivi odori ed insetti, inquina meno e fa risparmiare.

Riteniamo che le modifiche abbiano una rilevanza ed una portata straordinaria non solo in termini ambientali ma anche economici per le aziende di sanitari e di prodotti igienico-sanitari, per le imprese installatrici e per i Cittadini che avranno enormi benefici di riduzione delle bollette idriche per i minori consumi di acqua.
Adesso bisogna informare i cittadini sulle nuove regole, applicarle e vigilare affinchè siano rispettate!”

di Redazione07 Mag 2017 12:05