Immigrazione, da Pozzallo una lettera per Renzi

Nei giorni scorsi, il premier Matteo Renzi ha visitato l’isola di Lampedusa, simbolo dell’accoglienza ai migranti nel Mediterraneo, elogiando gli sforzi dei suoi cittadini ed esaltandone il ruolo chiave avuto nelle vicende riguardanti l’immigrazione, da qui a molti anni addietro. Un riconoscimento peraltro doveroso.

Tuttavia, a qualche centinaio di chilometri di distanza c’è Pozzallo; già la stessa Pozzallo che, a detta degli osservatori più esperti già qualche anno fa, sarebbe diventata la nuova Lampedusa. Numeri alla mano, il maggiore porto del territorio Ibleo risulta essere diventato un luogo basilare per l’accoglienza. Eppure, secondo l’associazione Confronto (Associazione Iblea per la Società e lo Sviluppo), Pozzallo è stata in qualche modo dimenticata, benché anch’essa necessiterebbe di elogi e, soprattutto, di “interventi straordinari e urgenti”.

Per questo motivo l’associazione ha inoltrato una lettera aperta diretta al Presidente del Consiglio dei Ministri, di cui pubblichiamo il testo integrale:

“Esimio Presidente,

Ventisettemilasettecentoventiquattro i migranti “traghettati” nel 2014 al porto di Pozzallo nell’ambito dell’operazione Frontex Triton. Quindicimilasettecentosettantasette nel 2015. Cinquemila circa nei primi tre mesi del 2016. Ultimo sbarco quello di martedì 29 marzo 2016 con 730 migranti.

Eppure nei giorni scorsi, in visita a Lampedusa, Lei, con riferimento alla mobilità forzata di migliaia e migliaia di persone in fuga dall’Africa e dal Medio Oriente, per quanto riguarda l’accoglienza, ha esaltato solo l’impegno profuso dall’isola-simbolo, nonostante, come ammesso dallo stesso sindaco della città agrigentina, numeri e cifre indichino in Sicilia una realtà obiettivamente diversa.

Fra gli osservatori, in verità, ha destato una certa sorpresa che Lei, sig. Presidente, nell’assumere ulteriori impegni in favore dell’isola agrigentina, che ha già ottenuto dal Cipe a titolo di risarcimento-migranti un finanziamento di 20 milioni di euro, abbia omesso di citare altri porti siciliani ove approdano giornalmente migliaia di fuggitivi, Pozzallo in prima linea.

Per questo ci si permette di farLe notare che la città che ha dato i natali a Giorgio La Pira, unico comune marinaro della provincia di Ragusa, sta pagando, a causa degli inevitabili effetti negativi di immagine prodotti dall’arrivo continuo di migranti, un prezzo molto caro, tant’é che il Comune di Pozzallo, fallito anche il progetto di far partire il turismo da crociera, è oggi a rischio default.

Per quanto sopra, la scrivente associazione, libera ed apartitica, chiede a Lei, sig. Presidente, nell’interesse dell’intero  territorio ibleo, la dovuta attenzione per Pozzallo, città di frontiera, che, al pari di Lampedusa, merita di essere risarcita con interventi straordinari ed urgenti.

In attesa di gradito riscontro, nell’augurare buon lavoro, si porgono distinti saluti”.

di Carmelo Dipasquale31 Mar 2016 11:03