Gulino (M5S): “La consigliera Migliore mi attacca perché non è riuscita a comprarmi”

Questa l’accusa di Gulino alla collega Migliore. “Io non volli entrare nel suo Gruppo e lei attacca me e l’associazione Aeop/Aeza. A fine agosto le consigliere Migliore e Nicita presentano un’interrogazione, questi i fatti, su alcune presunte irregolarità dell’associazione di volontariato Aeop/Aeza. Le due esponenti del Laboratorio politico culturale 2.0 paventarono, infatti, un grave conflitto d’interessi (il vicepresidente dell’Associazione in questione è il consigliere pentastellato Dario Gulino), tutta una serie di irregolarità negli atti ed un presunto sfruttamento dei volontari. Qualche giorno fa è giunta la risposta all’interrogazione succitata.

Una risposta lunga ben 26 pagine, che la consigliera Migliore bolla come pura “filosofia” ossia tanta carta, tanto inchiostro, per non rispondere e sviare l’attenzione dell’opinione pubblica. Questo in sintesi il pensiero della Migliore, che minaccia di non presentarne più, visto che l’Amministrazione Piccitto ignora sistematicamente le sue interrogazioni. “Noi non siamo contro i volontari, anzi. Siamo contro chi non rispetta le regole, contro le irregolarità, contro chi è per il clientelismo”, tuona dai banchi dell’opposizione, ieri sera, la consigliera Migliore.

“Siamo alle solite. Presentano un’interrogazione, nella speranza di fare qualche scoop, arriva la risposta dell’Amministrazione e di conseguenza la loro magra figura. Mi stranisce – prosegue Dario Gulino del M5S – che la Migliore, che fu pure assessore, non capisca la risposta tanto dettagliata alla sua interrogazione. Non si capisce il perché la Migliore parla di uno spettacolo, solo perché i volontari chiamati in causa dalla sua interrogazione hanno deciso di partecipare alla scorsa seduta consiliare? Le dà fastidio che queste persone hanno deciso di metterci la faccia? Ha paura del fatto che i volontari siano venuti a sentire le cose che lei e la Nicita avevano o non avevano da dire? Il fatto è un altro – spiega Gulino – questo è semplicemente un attacco politico alla mia persona, solo perché io non ho ceduto alle sue lusinghe, solo perché io non mi sono fatto comprare. Tempo fa – racconta il consigliere Cinquestelle – respinsi le sue avance rifiutandomi di entrare a far parte del suo Gruppo, ed ecco le conseguenze”.

Sono parole grosse quelle volate ieri in Consiglio comunale, tutte da accertare e tutte da approfondire. Adesso è doveroso capire dove sta la verità e soprattutto qual è, come, tra l’altro, fa notare lo stesso presidente del Consiglio Giovanni Iacono, intervenuto subito dopo le dichiarazioni del consigliere Gulino.

di Rosario Distefano23 Ott 2015 14:10