Il turismo che non c’è: Randello.

Dal sito www.lamacchinadeltempo.eu

Il Comitato Randello  Libera ha realizzato e postato in rete un  video inchiesta che dimostra  la presenza, da più di 100 giorni, di una iniziativa economica clandestina che si svolge sul litorale e tra le dune protette del’area SIC di Randello,  Secondo il Comitato il video documento mette davanti le Amministrazioni coinvolte (Comune Forestale Demanio Marittimo ) alle proprie responsabilità permettendo questo tipo di attività.

Secondo noi invece è l’ennesima dimostrazione di come si possa lavorare per mettere in difficoltà il turismo dalle nostre parti.

Siamo d’accordo che in certe zone non si deve costruire e cementificare ma come si può essere concorrenziali con altre destinazioni internazionali quando ad un turista imponi per raggiungere il mare, più di  un chilometro a piedi su un viottolo mal messo.

Non  può neanche  bere  una bibita perché non c’è un bar, un chiosco e visto che per tornare in hotel occorrono almeno 30 minuti e allora ecco chi si munisce di carrellino e va avanti indietro per offrire ristoro, illegale, ma necessario.

Questa è una vergogna se pensiamo al “turismo di nicchia” quello che paga, eccome.

Ed è ancora peggio se si pensa che, spesso, a fare tanto casino sono gli abitanti della zona, che, speriamo pochi, certamente,  hanno costruito abusivamente le loro case a ridosso della spiaggia infischiandosene delle leggi e delle zone Sic o di riserva.

Invece, secondo noi, sarebbe giusto regolamentare ogni tipo di attività in certe aree riducendo al minimo i rischi di inquinamento o di altro genere.

Per fare un esempio in alcune spiagge del Messico, assolutamente incontaminate a a disposizione dei turisti diligenti,  non è neanche consentito mettere la crema anti scottature proprio per non dare fastidio alla fauna ittica che che stazione a pochi metri dalla riva.

Perchè non si autorizza una costruzione stagionale con tutte le regole del caso, con controlli e quotidiani senza rischiare di rovinare l’ambiente.

Invece, a Randello, c’è il rischio di cadere nella trappola dei falsi ambientalisti che difendono una sola cosa: la loro tranquillità estiva.

Poco importa se, magari,  i loro parenti nel passato hanno fatto, come tutti gli altri, un po’ di abusivismo.

 

di Redazione13 Set 2015 17:09