Rugby B: Padua, diluvio sotto il diluvio

“Non piove mai, diluvia” dicono gli inglesi: bisogna riconoscere che, almeno stando a quanto visto ieri nello stadio di via della Costituzione, i figli di Albione (forse perché di rugby se ne intendono e parecchio) hanno proprio ragione. Perché dopo dodici sconfitte di fila in due campionati, alcune pesanti altre di misura,alcune anche immeritate, il Padua ha ritrovato il successo (30-5) nella sfida con la Capitolina Roma: cioè proprio nella gara da vincere a ogni costo, e con bonus. I biancazzurri hanno dominato fin dalle prime battute, sfruttando sia la grande superiorità degli avanti (in mischia ma anche in touche) sia il gioco alla mano: gli avversari, giovane emanazione della squadra di A, hanno fatto del loro meglio, ma per fermare il Padua di ieri ci sarebbe voluto ben altro, Non c’è riuscito neppure il mix di pioggia, a volte grandine, freddo e vento spietato: i ragazzi di German Greco, coach che sta dimostrando coi risultati e il gioco di quale (eccellente) pasta è fatto, hanno centrato tutti gli obiettivi della vigilia, entusiasmando gli irriducibili coraggiosi sulla tribuna-ghiacciaia. In meta Peppe Iacono, Cristian Iacono, Alberto Di Grandi e Peppe Modica, con due trasformazioni e due calci piazzati del capitano Peppe Iacono. In aggiunta, qualche buona occasione fallita di poco, una pressione costante e l’espulsione con rosso diretto per Giuseppe Di Mauro (movimentata “spiegazione” con un avversario, anche lui espulso). I cinque punti rischiarano la classifica del Padua, ora terzo con 7 punti, dietro la coppia capolista Partenope-Colleferro con 15, ma davanti al Reggio Calabria (6 punti, in caduta libera dopo la partenza del tecnico-giocatore neozelandese), lo Svicat Lecce (5 punti) e la Capitolina Rma ancora al palo. ovpadcapit2Bisogna piazzarsi almeno terzultimi, e di sicuro dopo l’attesissima prima vittoria le possibilità sono molto aumentate: anche se, ovviamente, l’impresa è solo la prima tessera di un mosaico ancora da completare. Ma ha un significato straordinario per la classica e per il morale: inoltre consente di preparare con tanta serenità in più la trasferta del 22 febbraio (dopo la sosta per il Sei Nazioni) in casa del Colleferro.

di Gianni Papa02 Feb 2015 16:02