Camere di Commercio: questa fusione non si deve fare.

cam comAlla vigilia del tanta agognata fusione/accorpamento delle Camere di Commercio del Sud Est siciliano arriva una nota firmata da tutte le sigle sindacali e quindi dai dipendenti della Cam Com catanese che invita il Commissario Rizzo, attualmente al vertice dell’ente, a rivedere le posizioni. I dipendenti, preoccupati del loro futuro economico, considerano un grave errore procedere con l’unificazione delle Camere di Commercio soprattutto perchè, escluso Catania e Ragusa che vantano ottimi bilanci, le altre Camere si trovano in condizioni economiche disastrose. Le difficoltà dei messinesi ma soprattutto quelle dell’ente camerale siracusano, si parla di una quarantina di milioni di euro di debiti, potrebbero trascinare tutta la nuova struttura un baratro amministrativo mettendo in dubbio soprattutto gli stipendi e le pensioni. Nel documento si invita Rizzo anche a riconsiderare la questione delle quote della Sac. Secondo i dipendenti si tratta di un ingente capitale che deve restare nelle disponibilità della Camera etnea proprio per garantire la tranquillità nella gestione futura delle risorse. Insomma questa unione non va giù a Catania che è la più grossa delle Camere del Sud Est e dovrebbe far riflettere anche i vertici di Ragusa. Secondo gli esperti del settore l’accorpamento dei quattro enti favorirebbe solo coloro che hanno problemi economici e azzererebbe le posizioni di vantaggio che fino a oggi hanno favorito le aziende ragusane.
Un monito che dovrebbe essere recepito dal consiglio camerale di Ragusa che sabato mattina dovrà sancire, in pratica, la propria scomparsa. Sempre secondo gli esperti il documento che verrà firmato domani sarà solo una dimostrazione della sudditanza da sempre manifestata nei confronti dei colleghi siracusani.
Per concludere, il documento di abbiamo parlato in apertura, conferma che, ad oggi in Italia, si registra un solo accorpamento, quello tra Venezia e Rovigo.

di Direttore21 Feb 2015 09:02