Basket f: anno nuovo, vecchia (super) Passalacqua

In casa Orvieto, società sponsorizzata da una grossa ditta di costruzioni (la Ceprini), avevano giustamente pensato che niente avrebbe potuto far contento lo sponsor più di gettare le fondamenta di un grande 2015 facendo fuori la capolista. Per riuscire nell’impresa, senza dubbio grandissima visto che ancora nessuno c’era riuscito, contavano su alcune armi niente male: la sosta per le vacanze con annessi e connessi (Natale, cenoni ecc.), le italiane ritornate dal lontano Nord, Jelena dalla Croazia ancora più lontana, le americane addirittura da oltre Oceano (magari un aiutino lo avrebbe dato anche il jet lag), il fatto che il loro coach Romano fosse stato il vice di Nino Molino e quindi ne conoscesse alla perfezione pilu, piliddu ecc. Non ultimo anche disporre del miglior bianco d’Italia. In effetti non è che abbiano fallito del tutto, perché se parti da venti punti in meno in classifica e riesci ad essere sotto di una sola lunghezza a un minuto dalla fine, dopo essere stato spesso anche in vantaggio e aver costretto Molino a rilassarsi molto più tardi rispetto a quanto gli era accaduto in quasi tutta la stagione, significa che sei stato davvero molto, molto tosto. Purtroppo per loro, che meritano davvero i complimenti, la Passalacqua è sempre di un tot più tosta ancora, nonostante i faccini d’angelo, ad esempio ma certo non solo, di Ashley Walker e Plenette Pierson che da sole hanno messo più di metà dei mattoni (leggi punti) per la casa della vittoria. Il problema delle avversarie, tutte e tredici già incontrate una volta e Orvieto due, in fondo consiste tutto e soltanto in questo: hai voglia di fare e dare il massimo, perché è sempre meno di quanto serve per vincere contro quelle ragazze in biancoverde. Naturalmente ogni squadra, Orvieto ormai non più ma le altre ancora si, ha il diritto-dovere di fare il suo bravo tentativo per interrompere la serie, cominciando dalle prossime rivali Lavezzini Parma, sponsorizzate da una ditta di confezionatrici sottovuoto a livello mondiale. Hai visto mai, se riescono a mettere sottovuoto anche le ragazze, il gioco è fatto. Solo che, ovviamente, per farlo dovranno trovare anche il sistema di legar loro il becco. Perché altrimenti è difficile che l’involucro regga: visto come bucano la retina del canestro, se tanto mi da tanto…Ne riparliamo domenica sera.Tabellino: Ivezic 8, Gorini 4, Cinili 4, Mauriello ne, Galbiati 5, Walker 18, Gonzalez 8, Nadalin 4, Valerio ne, Pierson 19. Allenatore Molino

di Lina Giarratana07 Gen 2015 00:01