La Tari e la bufala del: “Chi inquina paga”

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Fratelli d’Italia sulla Tari e sulla tariffazione puntuale, che il Comune di Ragusa sta attuando. La nota non è certamente tenera con il sistema attuato dall’Amministrazione.

“Nei giorni scorsi i cittadini ragusani hanno avuto il piacere di ricevere la bolletta relativa alla nuova imposta TARI con allegato un volantino informativo la cui lettura fa sorgere non pochi dubbi e perplessità sulla politica adottata dall’amministrazione comunale in materia ambientale ed ecologica.
Si legge, innanzitutto, in detto volantino: «che è prevista l’introduzione della tariffa puntuale secondo il principio ‘chi inquina paga’ dove l’indifferenziato verrà fatto pagare caro mentre i materiali riciclati verranno defalcati dalla tariffa». In buona sostanza, i cittadini ragusani dovranno pagare la tassa per lo smaltimento dei rifiuti ma, nel contempo, saranno costretti a riempire le proprie case di ogni genere di rifiuto per poi portarlo loro stessi al centro di raccolta per ottenere il 10% di sconto al raggiungimento dei 250 punti. Viene da chiedersi come dovrebbero fare a smaltire i rifiuti coloro che non hanno l’autovettura o il pensionato o pensionata che non sono in grado di uscire di casa o coloro che non hanno la patente. Tutti costoro, oltre a correre il rischio di essere sommersi di rifiuti in casa, saranno costretti a pagare una TARI maggiorata e quindi si finirà per colpire ancora una volta le categorie sociali più disagiate.

Il volantino distribuito dal Comune prevede anche il divieto assoluto di abbandonare lungo le strade o all’esterno dei contenitori dei rifiuti qualsiasi tipologia di materiale. Viene da chiedere come dovrebbe fare il povero cittadino, considerato che in molte zone della città esistono contenitori assolutamente inadeguati e di dimensioni ridottissime? Anziché costringere i ragusani a dovere percorrere 15 km in auto, peraltro inquinando ulteriormente l’atmosfera, per recarsi al centro di smaltimento, perché non si dota la città di contenitori di grandi dimensioni con una carta identificativa elettronica che si inserisce e nella quale vengono caricati i punti sulla base dei rifiuti conferiti.
Il sistema di raccolta punti adottato dal Comune di Ragusa giunge poi al paradosso allorquando si dice nel volantino che, al superamento della soglia di 2041 punti viene azzerato il punteggio.
C’è quindi il rischio che coloro che troppo differenziano, alla fine vengono pure danneggiati, mentre coloro che hanno spazi adeguati, e quindi posseggono una villa ed un reddito elevato, possono allocarvi le compostiere ed avere sconti sulla tassa da pagare.
Chi vive in un comune appartamento invece non può avere la compostiera e quindi sarà costretto a pagare una maggiore imposta.
Sarebbe proprio il caso che il Sindaco Piccitto intervenga per apportare qualche modifiche a questo sistema sconclusionato di raccolta dei rifiuti”.

di Redazione14 Nov 2014 11:11