“Week end in sicurezza”. La polizia intensifica i controlli e salva pure un anziano signore

27 pattuglie, 54 operatori della Polizia di Stato impiegati, 180 persone identificate e 67 i veicoli controllati, 42 soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale controllati (arrestati domiciliari e sorvegliati speciali): l’attività della Polizia di Stato condotta in quest’ultimo Weekend in sicurezza nella provincia iblea.

Anche nel decorso fine settimana l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ha messo in campo lo speciale dispositivo in considerazione della concreta esigenza di intensificare l’attività di controllo del territorio su Ragusa e provincia, ad ampio raggio.
La pianificazione prevede non soltanto la vigilanza ai principali obiettivi sensibili, sedi di enti istituzionali e convenzionali, così come il pattugliamento delle contrade marinare secondo obiettivi pianificati di prevenzione di eventi riconducibili alla cd microcriminalità, in particolare per i furti in abitazione; controlli eseguiti mediante la predisposizione di posti di controllo e vigilanza delle principali vie di accesso alla città e delle zone territoriali ricadenti nella zona costiera, tenuto conto anche dei numerosi residenti affollano ancora i luoghi di mare nei weekend ancora assolati.
Effettuati altresì controlli specifici nel centro urbano con pattuglie di Volante finalizzati alla prevenzione di reati inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti, nonché la consumazione di droghe per uso personale; in detto contesto si inserisce la intensificazione dei controlli esperiti presso il locale centro cittadino, in particolare, presso Piazza San Giovanni e viuzze limitrofe, meta di giovani e giovanissimi adusi al consumo personale di stupefacenti.
B.H.F. e L.S., rispettivamente di 21 e 28 anni, entrambi di nazionalità tunisina, con precedenti di polizia a carico per reati specifici, oltre che in materia di armi, furto, rapina, contrabbando, uso di atto falso e resistenza a pubblico ufficiale, venivano fermati dalla Squadra Volante proprio sotto il colonnato che si affaccia sulla Piazza citata: all’atto del controllo si mostravano entrambi insofferenti.
Provenienti dalla provincia vittoriese, i due uomini – che dichiaravano di non conoscersi fra loro – venivano sottoposti ad accertamenti approfonditi dai quali emergeva che B.H.L. occultava nella tasca dei jeans due involucri di carta di alluminio risultanti poi contenere un totale di due grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Per questi fatti, nei confronti dell’uomo veniva avviato il procedimento amministrativo ex art. 75 TU in materia di sostanze stupefacenti, per il consumo personale di droghe.
Sul conto del 28enne invece sono in corso accertamenti volti a stabilire la regolarità sul territorio nazionale.
Sempre a Piazza San Giovanni, la sera di sabato, intorno alle 21.00, due Volanti intervenivano su chiamata al 113 di una giovane ragusana che chiedeva aiuto per essere stata aggredita da alcune coetanee: motivi di gelosia nell’ambito di una relazione sentimentale sembrerebbero essere alla base delle minacce rivolte alla vittima che sporgeva formale denuncia presso questi Uffici. Sono in corso indagini sull’esatta identità dell’autrice del reato e delle eventuali corree e persone informate sui fatti.
E’ successo nel primo pomeriggio di domenica: sulla linea di pronto intervento 113 giungeva una telefonata che segnalava notevole presenza di fumo fuoriuscire da una abitazione posta al quinto piano di uno stabile, di proprietà dell’IACP, sito in via G. La Pira, a Ragusa.
Immediatamente sul posto, la Squadra Volante riusciva ad accedere all’interno dello stabile e a guadagnare il quinto piano ove per l’appunto vi era fumo denso e nero: sul piano vi erano già diversi condomini preoccupati per l’accaduto che riferivano che l’appartamento dal quale proveniva il fumo era abitato da un uomo 90enne di origini toscane, di cui non si aveva contezza da alcuni giorni.
Benchè i presenti avessero già tentato diverse volte di suonare il campanello o bussare energicamente alla porta, di fatto dall’interno nessuno rispondeva.
Nonostante le insistenze dei due poliziotti intervenuti che tentavano di attirare l’attenzione di chi potesse trovarsi all’interno, e considerata comunque la copiosa presenza di fumo che rendeva l’aria irrespirabile, gli operatori si prodigavano per buttar giù la porta di ingresso dell’appartamento allorquando, dopo diversi minuti, si udiva una persona parlare dall’interno: alle richieste impellenti degli operatori di aprire immediatamente la porta, seguivano parole farfugliate dell’uomo, poi in effetti identificato per l’anziano occupante l’immobile, trovato in stato confusionale.
Grazie alle indicazioni ed alle rassicurazioni dei due polizotti intervenuti, l’uomo da essi costantemente guidato dall’altro lato della porta riusciva ad aprire l’appartamento: l’interno dell’abitazione si presentava saturo di fumo tanto da propagarsi appunto per le scale dello stabile fino all’ingresso.
Nel frattempo sopraggiungeva anche una pattuglia dei Vigili del Fuoco, appositamente chiamata, insieme alla quale la Squadra Volante poteva appurare che l’anziano signore aveva lasciato un pentolino sui fornelli per riscaldare dell’acqua, salvo poi addormentarsi sul divano ove perdeva i sensi a causa dell’aria soffocante.
Nonostante le continue insistenze degli operanti, l’uomo non ha inteso rivolgersi alle cure sanitarie ma veniva riaffidato alle attenzioni dei familiari appositamente convocati sul luogo.

di Redazione28 Ott 2014 13:10