Podismo: Cristian Di Giorgio e Marilisa Fiorino vincitori nella 7. Maratona alla Fidippide

marpartDavvero una bella settima volta per la “Maratona alla Fidippide”, aperta, alla vecchia stazione di Chiaramonte Gulfi, da una giovane coppia di sposi che, dopo i rituali auguri da parte dei partecipanti, ha dato il via attorno alle 4.30 di domenica. Una splendida luna piena (nell’occasione anche prologo alla “luna di miele”) ha accompagnato per un lungo tratto la fatica del centinaio di maratoneti che, arrivati da tutta Italia, hanno voluto ricordare il gesto dell’ateniese Fidippide del 490 a.C. (non importa sia verità o leggenda), affrontando la canonica distanza rigorosamente “all’antica”, quindi senza supporti tecnologici, cronometri, integratori, punti ristoro programmati, tabelle distanziometriche ecc nell’intendo di ridare alla corsa il suo modo di essere più autentico. Dalla vecchia stazione di Chiaramonte al castello di Donnafugata, al vecchio mulino di S. Croce fino all’arrivo nei pressi della casa di Montalbano a Punta Secca: una sfida originale nel suo proporsi con un dimenticato sapore fuori dal tempo, che ha visto lo scorrere dei chilometri affidato solamente ai muscoli, al respiro, alla pompa del cuore. Subito avanti a darsi battaglia e fare il vuoto alle spalle Cristian Di Giorgi e Riccardo Chioccolone: al traguardo primo e premio Psaumide Cristian (in gara per i colori dell’organizzatrice No al doping) in un grandissimo tempo (2 h 51’ 4’’), seguito a brevissima distanza (appena 11’’ in oltre 41 km) da Riccardo con il palazzolese Santo Monaco a completare da terzo il podiovincmasch. In campo femminile prima e premio Parmenide per la bravissima Marilisa Fiorino (3h 35’ 19’’), seconda a 3’ Eleonora Suizzo, terza la rumena Gabriela Chebac dalla Jonia Giarre vincfemm. Il premio Archay Hyblea per il “meno giovane” è andato a Michele D’Errico (Polisportiva Marsala). Sul traguardo a salutare e accogliere i partecipanti il vice-sindaco di S. Croce Corallo e il presidente regionale Avis Salvatore Mandarà. Da parte degli organizzatori, un sentito grazie a quanti hanno creduto nel particolare spirito della “strana” maratona, gli assessori Cascone e Ingallinesi dei comuni di Chiaramonte Gulfi e S. Croce Camerina, i volontari lungo il percorso (la famiglia Tumino ha provveduto al ristoro), il Gruppo Iblea SOS e gli infermieri del CIVES, che hanno curato l’assistenza sanitaria.

di Gianni Papa12 Ago 2014 09:08