Mafia a Scicli. La Cgil si defila dalle “accuse” di Susino

Avviso di garanzia al Sindaco di Scicli. La F.P.Cgil citata in conferenza stampa rivendica l’autonomia e la funzione sindacale nelle vicenda degli operatori licenziati
La Cgil e la FP-CGIL di Ragusa, in relazione alle dichiarazioni rese in conferenza stampa dal sindaco di Scicli, Franco Susino, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, tengono a precisare quanto segue:

La CGILe la FP-CGIL non si sono mai occupate dell’assunzione dei quattro operatori ecologici, prima assunti a tempo determinato e successivamente a tempo indeterminato, poiché tutto questo è avvenuto esclusivamente su disposizione interne all’Amministrazione comunale di Scicli. Pertanto si respinge, in modo categorico, ogni tipo di pressione “politica” con l’obiettivo di fare assumere i quattro operatori ecologici. Tale atteggiamento non fa parte del nostro modo di agire perché riusciamo ancora a distinguere compiti, autonomia di azione e responsabilità di ognuno.
La CGIL e la FP CGIL e quindi nessun dirigente della categoria, hanno mai effettuato pressioni di alcun tipo, se non ordinaria attività sindacale nei luoghi deputati al confronto e alla discussione con la controparte, alla luce del sole e nel rispetto della legalità.
La CGIL e la F.P. CGIL hanno svolto nella vicenda esclusivamente un compito costituzionalmente tutelato ovvero quello della difesa dei lavoratori e del lavoro, tanto è vero che, due dei lavoratori già licenziati sono stati riassunti nei primi giorni del mese di luglio c.a., a seguito di conciliazione monocratica con la ditta.

Questa è la ratio dell’agire sindacale. Se il sindaco, nella sua foga difensiva, ha inteso coinvolgere tutto e tutti per dimostrare, legittimamente da parte sua, l’estraneità ai fatti, con la Cgil e la FP Cgil ha sbagliato destinatario.
Sarebbe legittimo chiedersi, piuttosto, perché il sindaco Susino, non cita gli eventuali nomi dei politici, anziché accusare inutilmente il sindacato.
Continueremo a difendere diritti e aspettative dei lavoratori e lo faremo con la responsabilità e la consapevolezza di sempre nel rispetto della giustizia e delle leggi dello Stato e quindi, in contrapposizione al malaffare e alle infiltrazioni malavitose nella Pubblica Amministrazione.

di Redazione22 Lug 2014 15:07