Che succede al Corfilac?

corfilac Sul caso Corfilac, che da lunedi scorso ha un nuovo presidente, sembra eletto in modo illegittimo, riportiamo alcune dichiarzioni pervenuteci in redazione. La prima è di Giovanni Avola segretario genrale della Cgil di Ragusa “ Non c’è dubbio che l’elezione del dottor Colombo alla presidenza del CORFILAC segna una svolta nel segno della discontinuità da tempo auspicata da tutte le istituzioni provinciali tra cui CGIL, CISL e UIL e della quasi totalità dei dipendenti dell’ente, finalmente liberi di poter parlare dopo una cappa di silenzio durata venti anni. Le allarmanti dichiarazioni del Rettore Pignataro, da tempo a conoscenza che certe  “cosine” al CORFILAC non si sarebbero potute più fare, vanno rispettate nella forma ma non possono essere condivise nella sostanza.Infatti nelle’elezione del Presidente c’è stata sicuramente una forzatura statutaria ma il rettore fa finta di niente sul resto.Non a caso CGIL-CISL-UIL da mesi sollecitano la modifica dello statuto come antidoto ad una concezione privatistica che qualcuno ha della gestione di un ente che utilizza pubbliche risorse. L’Università di Catania non potrà mai esser sostituita nella gestione e probabilmente anche nella direzione dell’ente di ricerca ma, caro rettore, la Sua prestigiosa Istituzione non può più continuare a girarsi dall’altra parte sul CORFILAC. La Presidenza Colombo sarà sicuramente di transizione e limitata nel tempo ma il prestigio e le prospettive del CORFLAC vanno salvaguardate e passano dalla tutela della professionalità e della dignità di tutto il personale dipendente; tutto ciò può realmente affermarsi solo se si potrà respirare aria pulita e nuovi metodi di gestione.”

Ora riportiamo la dichiarazione del Prof. Salvatore Barbagallo, già Preside della Facoltà di Agraria dell’Università di Catania e componente del Comitato dei Consorziati del CORFILAC. ”  Sono profondamente rammaricato per l’atto illegittimo adottato  nella elezione del Presidente del Corfilac. Nonostante le mie reiterate invocazioni di evitare l’adozione di atti illegittimi e di muoversi nel solco della legalità, è stata disattesa la previsione statutaria (art.9 )che prevede che “  Il Presidente del Consorzio è nominato dal Comitato dei Consorziati ed è scelto, anche all’esterno del comitato, tra i docenti dell’Università di Catania….”. Più volte ho proposto, prima della  votazione, avendo il Prof. Licitra ritirato la sua candidatura, di chiedere altri nomi di docenti universitari catanesi ove la mia persona non fosse stata  gradita ai rappresentanti dei soci presenti. Le mie proposte, messe a verbale, non solo non sono state accolte ma  neanche prese in considerazione e discusse. Sono rammaricato come persona perché da oltre venti anni ho avuto eccellenti rapporti con il territorio, con i diversi  sindaci di Ragusa (Chessari, Arezzo, Di Pasquale) e con i Presidenti della Provincia, in particolare Mauro e Antoci, avendo prima  nella qualità di Presidente del Corso di Laurea in Scienze  Agrarie Tropicali e poi di Preside della Facoltà di Agraria  portato avanti molte iniziative universitarie, di ricerca e di assistenza tecnica  sul territorio.  Sono molto dispiaciuto come componente della Comunità Accademica catanese in quanto i rappresentanti dei Soci non hanno voluto prendere in considerazione la possibilità che, nel rispetto della legalità, potesse esistere un  collega universitario a loro gradito in grado di guidare, come prevede lo Statuto, il processo di cambiamento auspicato da tutti. La “vecchiaia” dello Statuto non può costituire una motivazione per operare in difformità dallo stesso. Io sono certo che  l’Assessore Cartabellotta e il Sindaco Piccitto, che operano e guidano Giunte di Governo basate su principi di adozione di procedure legittime e si muovono esclusivamente nel solco della legalità, non potranno che prendere le distanze da una elezione che, per precisa scelta di alcuni, ha dato un esito difforme alla legge e risulta conseguentemente invalida, costituendo lo Statuto un patto tra i Soci che ha valenza di norma .Ho prima della votazione segnalato ( e messo a verbale) al Presidente dell’Assemblea Cosentini che il dott. Colombo non era candidabile. La dichiarazione del Presidente del Collegio dei Revisori di esito dell’elezione non conforme allo Statuto dovrebbe far tacere tutti coloro che, essendo di parte, manifestano idee diverse. Ritengo inoltre che il Dott. Colombo, stimato dirigente regionale, vorrà valutare bene prima di insediarsi come Presidente in quanto tutti noi componenti che operiamo in una struttura che gestisce finanziamenti pubblici abbiamo precise responsabilità personali, al di là delle direttive o dei desideri che terzi potrebbero trasmetterci.

 

 

di Direttore28 Nov 2013 00:11