Ma i grillini iblei stanno solo sul web o vivono anche la città?

Comune_RagusaI consiglieri comunali Mario Chiavola, Il Megafono; Angelo La Porta, Territorio; Peppe Lo Destro, Ragusa Domani ed Elisa Marino, gruppo Misto, invia questa nota:
Come al solito mentono sapendo di mentire o siamo costretti a dover pensare che i grillini iblei hanno finora conosciuto il mondo reale navigando sul web. Sui ben noti problemi della rete idrica cittadina, su quali anche la precedente Amministrazione ha più volte rilevato l’urgenza di adoperarsi con investimenti straordinari, i grillini si sono svegliati stamani, senza mai abbandonare l’atmosfera da campagna elettorale, per tentare di accusare le passate gestioni del Comune rispetto ad una competenza che però era dell’Ato Idrico. Loro continuano a fare campagna elettorale pensando di lanciare denunce ad effetto, eppure il ruolo che hanno è ormai ben diverso, e cioè è quello di governo della città. Un ruolo che impone scelte, proposte e risposte concrete per i cittadini amministrati. Nonostante tutto, riteniamo sia comunque utile risponde nel merito alle cose dette, fermo restando che l’operazione verità che i grillini hanno tentato maldestramente di portare avanti altro non è che la rappresentazione in cifre dei consumi energetici della nostra città relativi ad impianti e servizi che esistono da sempre, che sono ovviamente indispensabili e che assolvono ad un’esigenza primaria quale quella di potere avere l’acqua nelle case di tutti. L’importo citato, che potrebbe sembrare eccessivamente oneroso rispetto forse ad altre città, è legato certamente alla morfologia del nostro territorio che pone la città di Ragusa ad un’altitudine piuttosto rilevante rispetto alle fonti d’acqua e dunque sono necessari gli impianti di sollevamento dell’acqua per portarla in città. Certamente c’è anche la questione della condotta idrica in molti casi obsoleta soprattutto nel centro storico ma rispetto alla cui ristrutturazione, come prevedevano le norme, avrebbe dovuto assolvere l’Ato Idrico costituito con grande enfasi diversi anni fa, dotato di risorse economiche molto importanti e la cui attività tuttavia si è rivelata fallimentare. Fare investimenti sulle reti idriche comporta, è giusto che i cittadini lo sappiano, spese molto ingenti per raggiungere un obiettivo reale di miglioramento, tanto che l’Ato Idrico aveva a sua disposizione diverse decine di milioni di euro all’interno dei propri piani di intervento. Ora è mai pensabile che il Comune di Ragusa (le cui condizioni economiche attuali, non ce l’abbiano a male i 5 Stelle, sono uguali a quelle di due, tre, cinque, sette anni fa) possa investire dal proprio bilancio somme così rilevanti? Affermarlo significa voler prendere in giro i cittadini. Beh, che lo facciano. Noi non l’abbiamo mai fatto e non lo faremo mai. A questo punto, allora, concludiamo con una sfida. Adesso che l’Ato Idrico è in liquidazione e che le funzioni probabilmente passeranno nuovamente ai Comuni, lo faccia l’Amministrazione a 5 Stelle e lo faccia come primo intervento di investimento. Saremo pronti ad applaudirli quando avranno raggiunto l’obiettivo.

di Redazione29 Ott 2013 17:10

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