Ticket sportivi. E’ ora di dire basta!”

no-calcioLe diverse problematiche sportive a cominciare dal regolamento per la gestione degli impianti sportivi al pagamento dei ticket da parte di chi fruisce delle strutture comunali, sono state al centro della discussione nel corso di un incontro avutosi nella mattinata di ieri  tra il Sindaco Federico Piccitto, presente il consigliere Massimo Agosta, ed il Presidente Provinciale del CONI Sasà Cintolo. Il primo cittadino recependo le istanze provenienti dal rappresentante del mondo sportivo ragusano, ha assicurato che l’Amministrazione Comunale, consapevole della grane valenza sociale dell’attività delle diverse società, ha assicurato che sarà prestata la massima attenzione alle questioni oggetto di discussione a cui si cercherà di dare risposte adeguate.  A parte le solite parole che si usano in questi casi, giustamente, il sindaco appena eletto cerca di capire come stanno le cose. La questione è semplice: lo Stato nel tentativo di reperire risorse  ha imposto ai comuni e ad altri enti di non permettere la fruizione di qualunque  struttura pubblica, impianto sportivo  o spazio quindi anche una piazza o un parco senza prenderci soldi. Noi crediamo che il legislatore nazionale avesse in testa ben altre strutture  piuttosto che, per esempio, un misero campetto di pallacanestro in un paesino. Perchè se così non fosse dovremmo dire che i nostri amministratori, a qualunque livello, sono da manicomio.  Ma vediamo  il problema  quando si ribalta a livello locale. Gli integerrimi dirigenti del comune di Ragusa, non so altrove, come al solito applicano tutto alla lettera e proprio per non correre rischi impongono all’amministrazione di far pagare tutti, anche le associazioni di disabili e magari anche la squadretta delle monache, se ci fosse. Ma è un controsenso. Le squadre sportive ragusane, e non solo vivono, di contributi perchè è già difficile fare sport. Allora il comune da il contributo e poi se lo riprende con il ticket. Ma è proprio da pazzi. Il sindaco potrebbe per esempio parlare con questi eccellenti dirigenti e far loro guadagnare il cospicuo stipendio imponendo di trovare la soluzione tecnico amministrativa. La questione si presenta anche per quanto riguarda gli spazi per spettacoli. Sappiamo che i dirigenti vorrebbero far pagare le piazze, i cortili, anche gli angoli dove si esibiscono i buskers. E’ pura follia che deve essere immediatamente respinta. Fino a pochi giorni prima delle elezioni negli uffici si diceva di rinviare tutto al nuovo sindaco che ci avrebbe messo una pezza. Lo sport e la cultura hanno già troppi problemi per resistere a questa ennesima tassa.

di Direttore06 Lug 2013 09:07