La vicenda Sac. Un bilancio artefatto? Perchè.

catania-aeroportoSulla Sac di Catania ci sono molte polemiche. Per capirne di più leggiamo un articolo su un settimanale catanese: Magma 7   che recita: Sapevate che il potere di Confindustria rischia di «cancellare» anche l’aeroporto Fontanarossa? Che il bilancio 2012 della Sac decreta una perdita di quasi 8 milioni di euro (l’assemblea dei soci si è tenuta l’8 luglio ma  il dato è stato tenuto nascosto)? Che è il capitolo sulla gestione delle società partecipate e controllate cui sono affidate settori vitali in aeroporto, come la sicurezza (Sac Service) e l’assistenza a terra (Katane Handling), che potrebbero generare il disastro economico? E che, per tutta risposta, i vertici si sono aumentati lo stipendio? Che gli esposti sulla conduzione della Sac giacciono da un anno nei cassetti della Procura della Repubblica? No? E allora cerchiamo di fare chiarezza su questa vicenda, che vede sempre Confindustria in primo piano, visto che Enzo Taverniti, presidente della Sac, presidente di Confindustria Ragusa e l’amministratore delegato, Gaetano Mancini, è strenuamente sostenuto da Ivan Lo Bello. Tutti sanno che l’aeroporto dovrà essere privatizzato per guardare al futuro. Quindi qualcuno o una cordata si farà avanti per avanzare una proposta. Che sarà più sostanziosa se lo scalo ha un bilancio solido, molto meno se scricchiola. Si intravvederebbe, ma potremmo anche sbagliare, e ne saremmo felicissimi, un’opera di smantellamento per «svendere» Fontanarossa. Qualcuno guarda a Vito Gamberale, l’ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia oggi alla guida di F2i, il fondo partecipato dalle banche – in prima fila Intesa Sanpaolo e Unicredit – e dalla società pubblica che gestisce i risparmi postali degli italiani, la Cassa Depositi e Prestiti, che ha messo le mani sul controllo degli scali aeroportuali di Firenze e di Torino e tallona da vicino il Comune di Milano nella proprietà della Sea, la società che gestisce Malpensa e Linate. E’ amico di Confindustria, e potrebbe comprare il terzo  (o quarto, aggiungiamo noi di reteiblea)aeroporto d’Italia anche a prezzi stracciati. Fantasie? Farneticazioni? Sarà il tempo a dire se avevamo torto o ragione. Ma al di là di questo «affare», è sbalorditivo che l’occupazione militare dei posti di potere da parte di Confindustria o di persone a lei gradita, avvenga nel silenzio assoluto della grande e piccola stampa, dei blog milionari e di quelli sconosciuti. ( non noi di reteiblea che abbiamo sempre detto come stanno le cose a Catania)Una rete imposta da una falange armata che tesse trame e muove compatta all’insegna dell’antimafia di bandiera. E tutto con il beneplacito del Governatore, Rosario Crocetta, che ha «cambiato» il colore del potere, impadronendosi di gran parte della Sicilia. L’operazione non è finita, perché si guarda alle poche cose che ancora sfuggono per evitare che la «ribellione», ora dissimulata, diventi chiara. E potrebbe scatenare una controrivoluzione.  Insomma la guerra catanese alla fine coinvolge anche Ragusa e quindi Comiso. Siamo certi che in nostro Taverniti non sia molto contento di quello che sta accadendo essendosi accorto delle manovre. Aspettiamo che si desti e gridi al vento la questione quote e endite varie

di Redazione16 Lug 2013 00:07

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