A Modica si scaldano i motori…

comune-di-modicaA Modica, finalmente si incomincia delineare  il quadro delle candidature. Registriamo infatti la prima riunione operativa del PDL con il candidato sindaco, Giovanni Migliore: “il mio programma elettorale è un cantiere aperto a tutti per idee, proposte, suggerimenti e consigli. Abbiamo bisogno di uno scatto civico, tutti insieme, per restituire a Modica il suo ruolo da protagonista”.  Un programma, quello di Migliore, presentato nel merito e nel metodo, definito un “cantiere aperto” a tutti; in primo luogo ai rappresentanti dell’area politica di riferimento, che nei prossimi giorni il candidato Migliore incontrerà al fine di trovare punti di condivisione nella progettualità del “nuovo” per la città di Modica. Un cantiere aperto ai cittadini, ai professionisti, alle associazioni, agli imprenditori, insomma a tutti coloro che hanno interesse a sostenere l’architettura del mio programma, ha tenuto a sottolineare Migliore, che dovrà essere corredata dalle idee e dalle proposte provenienti da più parti.   Modica è stata nella sua storia  luogo di innovazione, la nostra città è stata protagonista nella scena nazionale ed internazionale ed ha prodotto cambiamenti veri, di cui tuttavia sembra averne dimenticato la portata. Dobbiamo rompere questo oblio, Modica deve riaffermare il suo ruolo, la nostra città dev’essere scrollata dalla tristezza che in questi anni purtroppo l’hanno contraddistinta. Dobbiamo restituire a Modica quello che ha perso in questi anni con razionalità accompagnata dall’ottimismo e dalla positività, dobbiamo consentire che il tessuto di talento e di competenza, di cui Modica è ricca, possa esprimersi in ogni settore del tessuto produttivo, dall’imprenditoria, all’artigianato, dal turismo al commercio. Anche il  candidato a sindaco di Modica Dott Corrado Cugno della lista “popolo dei forconi” parla di economia locale:  Urge  sostegno alle piccole e medie imprese, questo è il suo appello:  La grave crisi economica e finanziaria che si sta protraendo nel tempo, ha messo in ginocchio tante piccole e medie imprese soprattutto nel comparto edile, da solo in grado di sviluppare più del 40% del PIL locale, che causa il blocco del credito, l’inasprimento della imposizione fiscale trascinando con sè l’indotto e mettendo sul lastrico centinaia di lavoratori che privi di retribuzione sta comportando gravi disagi per le famiglie. Cugno ricorda  che le piccole e medie imprese, bene comune della collettività, svolgono sul territorio un ruolo determinante producendo ricchezza reale in beni e servizi e sostegno principale per le famiglie del mondo del lavoro autonomo.

 

di Redazione27 Apr 2013 11:04