Reperti archeologici davanti all’aeroporto di Comiso. Cna:”Saranno musealizzati”

Il presidente provinciale Cna Giuseppe Massari“Il rinvenimento di reperti archeologici proprio dinanzi all’ingresso dell’aeroporto di Comiso ci aveva fatto temere, qualche mese fa, che potessero essere bloccate le procedure riguardanti l’attivazione di lavori cruciali per la viabilità annessa allo scalo, la realizzazione delle bretelle di collegamento tra la Ss 514 con il Magliocco ma anche con l’autoporto di contrada Crivello sino ad arrivare a Vittoria. Oggi, per fortuna, quelle preoccupazioni si sono di parecchio attenuate”. Lo dice il presidente provinciale Cna Ragusa, Giuseppe Massari, dopo avere preso atto dello stato avanzato riguardante le indagini sui prelievi in questione, a quanto pare elementi risalenti addirittura al I secolo a.C., che, sulla scorta delle notizie che filtrano dalla Soprintendenza, non imporrebbero la musealizzazione in loco dei reperti in questione. “Da quanto abbiamo appreso – continua Massari – significa che i reperti potrebbero trovare sistemazione in un’area appositamente attrezzata all’interno dell’aerostazione, quindi come ulteriore motivo di attrazione per i visitatori in transito, mentre le procedure riguardanti la progettazione non dovrebbero subire alcun ritardo e, anzi, tutto è destinato a procedere nei tempi previsti facendo in modo che il progetto possa risultare cantierabile per essere finanziato per un importo complessivo di quasi 100 milioni di euro. Finanziamento che si concretizzerà parte con i fondi ex Insicem e parte con fondi regionali legati alla programmazione della Regione e che sono già stati vincolati alla bisogna. Siamo certi – dice ancora il presidente provinciale Cna – che i tecnici della Provincia regionale, che si stanno occupando di seguire la delicata vicenda, faranno il possibile per rispettare la tabella di marcia consentendo all’intero territorio di continuare a sperare nella realizzazione di una infrastruttura di supporto all’aeroporto di fondamentale importanza, per consentire allo scalo di potere essere fruito nel modo migliore. Come associazione di categoria, qualora lo si ritenesse necessario, siamo pronti a fornire il nostro pieno sostegno per arrivare, il prima possibile, alla fase di posa della prima pietra che non solo garantirebbe di sciogliere il pesante nodo infrastrutturale che ci portiamo indietro da anni ma anche, perché no, di assicurare occupazione alle numerose piccole e medie imprese che orbitano attorno a questa mega opera. La nostra attenzione sarà comunque massima. Vigileremo affinché i lavori siano avviati al più presto”.

di Redazione13 Feb 2013 11:02