L’aperitivo del Commissario Rizza.

sussidiatiLa storia dei sussidiati sta prendendo una brutta piega. Si tratta di un gruppo di persone che fino a qualche settimana fa godevano, si fa per dire,  appunto,  di un sussidio di poche centinaia di euro ma in cambio svolgevano dei servizi socialmente utili tipo controlli ai giardini pubblici o manutenzione del verde.  Poi dopo la questone dell’IMU, e cioè la bocciatura dell’aumento dell’aliquota base,  improvvisamente, causa mancanza fondi i sussidi sono stati sospesa se non addirittura eliminati.  E da quella data  il gruppetto di cui parliamo ha deciso di attivare un’azione di protesta forte che,  in un periodo di feste, non ha mancato di suscitare polemiche. La cosa che comunque  sta dando  più fastidio è l’atteggiamento del commissario Rizza che non intende parlare con queste persone. Ed ecco che arrivano le prime valutazioni negative:    “Il commissario straordinario Margherita Rizza trova il tempo per prendere l’aperitivo con gli ex politici e non quello per ricevere gli indigenti che stanno protestando ormai da giorni nella totale indifferenza di qualcuno”. E’ il commento del’ex assessore ai Servizi sociali Francesco Barone che, esprimendo tutta la propria solidarietà ai manifestanti, evidenzia: “E’ lo stesso articolo 5 dello statuto comunale a dare a tutti i cittadini la possibilità di essere ascoltati. Ma il commissario di tutto questo se ne infischia, assumendo tra l’altro 4 dirigenti negli ultimi 10 giorni, mentre stanno per essere confermate 16 posizioni organizzative al costo di 600mila euro, e poi non ci sono i soldi per i sussidiati, per i disabili e per gli anziani”. Barone va oltre: “queste persone dormono per strada da giorno 27 perché per ragioni di tutela e sicurezza del transito pedonale non si autorizzano strutture mobili. Sono lasciate all’addiaccio e non possono utilizzare i bagni comunali. Solo oggi, perché pioveva, sono state autorizzate a restare nell’atrio comunale. Questo è un fatto indegno. Occorre chiarezza. Abbiamo chiesto, insieme ad altre forze politiche, un Consiglio comunale aperto in cui chiediamo al commissario di fare chiarezza. Si  voleva  l’aumento dell’Imu per il patto di stabilità, ma come mai c’è silenzio per le entrate dell’acqua e delle concessioni edilizie che hanno lo stesso ammontare? Chiediamo un atto di umanità, riceva queste persone, che sono serie e civili e hanno tutto il diritto di essere ascoltate”.  L’ex Barone sa bene dove sono gli inghippi e va a colpo sicuro. Parla dei contratti fatti ad alcuni megadirigenti da centomila euro l’anno e  delle posizioni organizzative da 50 mila in più l’anno. Tutti hanno diritto a migliorare la propria posizione lavorativa ma ci sembra che nei comuni e negli altri enti ci sia in corso una caccia alle streghe epr quanto riguarda le picole spese ma nessuno guarda ai costi esagerati del personale. Barone dunque fa bene a richiamare l’attenzione su questo problema anche se la stagione dei superemolumenti nasce proprio quando lui era ammnistratore. Ma quelli erano altri tempi ed oggi chi governa deve guardare tutte le facce del problema. Magari qualche funzionario scontento in più e forse una famiglia con qualcosa in più da mangiare.

di Redazione02 Gen 2013 16:01