Sac Catania: “Legalità all’italiana”?

giannonemanciniSpulciando tra i siti in cerca di notizie che riguardano la questione aerea nella nostra regione, anche dopo la sentenza che ha assolto il patron dell’air Sicilia dall’accusa di bancarotta fraudolenta, mi sono imbattuto in un articolo pubblicato da www.leienesicule che parla della SAC. Crispino, la cui storia potete leggere ancora per oggi nell’editoriale della nostra rete, considera la SAC di Catania come una delle maggiori colpevoli per il fallimento dell’Air Sicilia 10 anni fa e della Wind Jet lo scorso agosto. La Sac, la società di gestione di Fontanarossa, penserebbe troppo al lucro alzando a dismisura i costi dei servizi offerti alle compagnie aeree ed è per questo che dialoga solo con le grandi compagnie e “schifa” le piccole realtà che invece trasportano, anche se con difficoltà, migliaia di passeggeri a prezzi bassi. Ma qualcuno dirà  che è la legge del mercato: se sei appetibile ti verranno a portare i soldi sennò acqua davanti etc etc. Ora tutti sappiamo che la Sac è finita in una bufera giudiziaria con ricorsi e sentenze che hanno alla fine azzerato il CdA eletto lo scorso 6 settembre con il modicano Giannone presidente ed  accordi parasociali che avevano come presupposto principale l’apertura del Magliocco. Noi ragusani eravamo contenti perchè con il cambio della guardia avevamo notato tante belle novità a Comiso. Ma la cosa non è durata troppo infatti, come dicevamo, questa elezione è stata fortemente avversata ed in sede legale il tribunale catanese la ha annullata rimettendo in sella alla Sac l’ing. Mancini ed il suo board con l’obbligo di convocare al più presto l’assemblea dei soci per le nuove elezioni. Di riflesso la storia che via abbiamo raccontato ha anche messo in crisi la Camera di Commercio di Ragusa che rischia la crisi istituzionale più grave nei tempi moderni. Ma a quanto sembra anche la gestione rigenerata della Sac  non è immune da critiche e nel sito suddetto si fa riferimento ad una “legalità all’italiana”. Ecco cosa c’è scritto ” Succede all’aeroporto di Fontanarossa, con il “nuovo corso” della Sac, targato ing. Gaetano Mancini, già due volte di seguito presidente della società di gestione dello scalo catanese. C’è un esposto contro di lui che revoca il mandato agli avvocati della Sac. Per una vicenda in cui lui potrebbe essere il beneficiario! Un personaggio sempre alieno da “ambizioni poltroniste”, sostenuto in questo virtuoso percorso da un altro esponente di questa “corrente di pensiero”, l’avv. Ivan Lo Bello,il vicepresidente nazionale di Confindustria. Ebbene, cos’è successo di recente? E’ arrivata un’ordinanza della quarta sezione del Tribunale civile di Catania che ha sospeso le nomine del nuovo management di Sac, deciso il 6 settembre scorso dall’assemblea dei soci. Che accade? Balza –ma non per colpa sua- sulla poltrona –di nuovo- della Sac l’ing. Mancini. E che fa Mancini? Comunica con una nota al prof. Pietro Abbadessa e all’avv. Francesco Merlino, legali della Sac, di sospendere ogni attività processuale. Insomma, sulla decisione del Tribunale niente reclamo, ovvero nessuna impugnativa. I due professionisti che fanno? Rispondono che devono loro tutelare le ragioni di chi li ha nominati, ovvero la società di gestione dell’aeroporto. Non fosse mai accaduto: Mancini risponde che sulla base di questa divergenza di vedute lui revoca loro il mandato. Così. Ma, facciamo un po’ mente locale, facciamo legalità come direbbero gli “alfieri della Legge” in versione aeroportuale: cosa significare non impugnare la decisione del Tribunale? Per il momento, stando così le cose, è Mancini a stare alla presidenza. Il dott. Giuseppe Giannone, presidente Sac “sospeso” dal Tribunale, ha presentato allora un esposto perché la Procura della Repubblica verifichi se eventualmente si può configurare un abuso d’ufficio –un tempo forse sarebbe stato possibile ipotizzare un interesse privato per omissione di astensione?- nella condotta dell’ing. Mancini, che astrattamente (o concretamente?) potrebbe essere il beneficiario del mancato reclamo o magari della mancata sostenibilità dello stesso. In ogni caso, il reclamo è stato presentato e sarà discusso il 17 dicembre prossimo. Intanto, domani l’ing. Mancini è imputato davanti al Tribunale di Catania, dopo il rinvio a giudizio nella qualità di amministratore Sac. Ma di tutto questo, la “stampa della legalità” non parla. Ripetiamo l’articolo è pubblicato sul sito delle ienesicule ma a noi sembra abbastanza vicino alla realtà dei fatti. Certo la SAC è un colosso che fa tanto denaro e quindi tanti interessi politici e non solo. Il presidente Crocetta probabilmente vorrà occuparsene di persona visto che i suoi commissari sono tanti e allora la vicenda si andrà a complicare senpre di più. Intanto lunedi prossimo avremo il responso sulla Camera di Commercio di Ragusa e capiremo se ci sono margini per ripensare per intero alla vicenda sempre con un occhio a Comiso dove, dicevamo in altra sede, si potrebbeguardare più vicino e procedere a lenti passi ma decisi.

di Redazione06 Dic 2012 12:12